AJIOUSI
11 1 *> discorso <Jet suo fratello , si porti a rotta. Star. F.ur. ».A ■Ltjoadc venutone in sommo furore, senza «attendere di licenziar^ c *) 7 -a fargli replica alcuna , si partì dalla Corte a rotta.
^ on. ira . Adiratamente. Lat. irate.
,o
AB PEGGI ANTE
4«9
À "-*1 m ailltn r' T7~ r . 1 - v **~“''* « lyjxiw, ^ V.numcm;uu 1 U1UU.C1» c
. OUS!. * r . Partendosi gli ambasciadori a rotta dal trattato.
r Uv *c m *> a 3 ;< A-ro-u-si. Distretto dii' Abissinia. (G)
cuferi
-dnn. i3.
- -— Gr. Ttpos òpyr.ii, épyi\ws. Due.
ri S? sl Partironsi a rotta, e chiamarono i Brnttcri e'
AnoI^'VCGcoj
(G).
•■I i “»•) A-ro-và-chi, Arovas . Popoli selvaggi della Gujaria.(G)
. n «VAKo7 * ’ . .
A^ovasj * /->, ) A-ro-và-no. Piccola città del Sudati. (G)
Zairése VrT^ à-si , Arovas , Aruas. Fiume della Gujana
4 fto VA , lA \
di F r ,‘ A^°g-) A-ro-và-si-a
Arosia , Aranganzia, Arovaisse. Paese
J isc, 1 r’osto avvevbial. Lo stesso che A rovescio. V. Cocch .. Ct 'llo iffH' Non par ec. clic Musa col-rotto da Livia medicasse Mar-A 3 ,° Ve scio p SUu * dirsi , a rovcrscio. (N)
L °iitr ur i 1 0vt<> avverbio!. Contrario di A diritto, vale Al contrario,A r >'rtseXo" 1 l" te - ’ 1- e dicesi COSÌ nc/ senso proprio come nel fìg. ] —,Gr. irp w j^’" riverso, A rovcrscio, Arrovescio, sòl. Lat. praepostcre.i tr ° a rov^ 1 "^ 01 ’'-^ occ - ra °i’- 7P- 3 p. E messosi indosso un pelliccimii Uso i (Tu-i^ 10 ’ * n q««»o s’acconciò. Calai. Che tanto è a dire a ri-pulire ad- , a rovescio. Toc. Dav. Stor. 3. 3sò. Antonio con ub-T a *• l L>iov VeSC * 0 . > e incolparne gli altri) sé caricò. jE Peni. do/).«‘fa* a va ® e tti Ira’ giovanetti con pari sicurtà dicono e odono, cser-CQt Hendcrp CS< ìì° ' P Cl ’ 0 '»è lo materie de'rettoria sono, o persuadereJ ,;ir nel p r % ■ %* f 4^‘ Gli uomini una parola medesima, senza va-A rinL; 0 Cnr ^ , talmente la porgono, che non se ne raccapezza* p\; SC non a rovescio.
r^PÌtumc? a ^y er ^ a ^ — Precipitosamente^ Abbandonatamente. Lat ,
. ^ Piliser* * %rV ' TP 0 *™*- Lue. Dav, St r. /j. ‘Ò5:i. Venuti alle ma»cor ‘ : -'* i
4 ""/«ò cale"” al sci 'vire , consoli
Ap' - alta * ki J es ta. * Posto awerbùd. Vale Aquanto più che A rovina.•'He. - “• A trabocr-
Padri, cavalieri,
illustri
An nj . (Gcon ) /e' 1 >0CC 9 * (G)
/; K ' (MusV èdella Cireos sia. (G)'' , Kup n . V l.o/. P/ A v -<
''Pa
)M Lr a tr/ a a‘/o Arpi. Strumento di molte corde di minugia, didi'tìn modl' ~ Lre sen '-o.fondo. [Oimltro sono le parti principali del-( }T' na . ' d Cvr i >0 i la colonna, V arco, e la base. Nel corpo ,Iq UÌ ' c o son C fi ii,Il€ d a ^ sordina , stala visunminzxi dello stnumatto.t^ i0 * n tono 1 pironi di feriti, mercè i rptidi si tendono e rnel-
2° c ^ e cafri ie 9 a> d e ì ed i registri pe*semitoni. La colonna è quel rii-ffido Q J f a vicine l’arco 'cd il corpo. La base è quella specie di0 , > \ cii a ì' ,nato d corpo e la colonna, ed ove son collocati i pe-2>° Ptedi^ Coin unicando pel vacuo interno della colonna , pressi«Pa dìcQn °' 10 a . P orre ìn azione i registri. Alcune delle corde del-b-'ftiù.) < f L P lt -U-$ti, corde fasciate. (Dal sass. hearpan che vale ildif* ^ farvi » » s * ,u ^ xU ’ '^ cs * chelys, sambuca. Gr. crocp.$vm. Tav.
p tel * e e, ' :,tro Siia spada e sua arpa, e altri strumenti dah-‘ cor^, f a/> ‘ i 4 m E come giga ed arpa, in tempra tésa Dil ^ \ rp ’ aQ dolce tintinno A tal da cui la nota non c intesa.
J 7 4 Smo* r - Glaviciti-rio. (L)
rie 1 j? n 9-> nel <7ù*/? ltTE * * Stramenio inventato dal sig. heyser de liste.so cicco *ì troi ’ ans i aggiunte alla solila arpa trentaqualti'o cor-
coff 1 7 semìtu 7 ’ lte a c ^ Uea due, cheformano una specie di contrabas -quiSTf^detuì 0/ /*’ f k quali si sonano col piede , mediante 17 tasti4 1 ud un v • ^frettanti martelli che toccano
Cl;t ‘Tl(-{" Un0 ^ Jl lC
a.vs,
le corde. Somiglia.. colla pedaliera. (L) ,.
1 ^r K i 4 0 •«'•iHDESEr* Arpa piccola con 2 4 corde , di melodiad ° r ‘ n * per ’ umla particolarmente in Irlanda dai bardi e daller ~~ S l inni e le canzoni. (L)
dal
<r e !!“ c " sr "n< di 'cob,rlimwoTe'qnìtè dMa scala cromatica
osticelo. S'intende che ver sonale questo strumento si n-'netncl, --- r
Arpa inventata in Sassonia sul princìpio di qua-an SfJ‘: la sua estensione è di 5 ottave j le corde della
i
s ^ 01 P arlico ?are. (.L)
WT ? np f‘L . * ‘Decacordo. (L)
8 yCVx) 'Aumento composto di due arpe riunite, in uso nel
*i He n ’ Q darli <■/ ' < ' trum< ‘ n lo da corda, iì quale risuona mediante una«eco"* c ià, che P assa sopra. Quello inventato dal p. Kìrcher con-
Piedi /le "d u ■ clCco ’dano in distanza sei od otto corde di budello,'’iììoA' ^nghezl?* 0 S °P n ‘fondo di risonanza di trelo *'«« ad 5 - * & ' '
* 5 *
ad
luco
a quatta 0
. f j „-a S ’ esponi lo... sei ad otto dita di innalza vento,
una finestra mezzo aperta , e w ;. nno . indi wia § ra '^ole é *: ,1Cow hic/afio prima a fa' sentire l , n>Y ft armonici, e un< ’ i ’ es eeud iiSJl0,ie tutii suoni della scala,cori
Pa decrescendo inimitabili. '
9 ___ 0 corn prende sei
. L'estensione de suoni prodotti nelVAr-
Abpack.( tVliii.)Ar-pà-ce.. 9 /r/^.G./ J u/.haip«ax.(Da hnrparMgos rapace ,)Nomache secondo Plinio è stalo dato alt ambra, perchè attrae tu paglia f Ari)Abrade, * Ar-pà-de. N. pr. m. Lat. Harpades. ( Dal gr. avpagden difurto. ) — Nome di parassito in Alci firme. (Aq)
2 — * (Geog.) Cittadella Palestina.—ìsola sulla costa della Siria. (G)Aapacio. * (Geog.) Ar-pà-gio. Lat. liarpaginm. Città della Frigia . (MitYArpago , * ’Ar-pa-go. ir. pr. ni. Lat. Ilarpagu-i. ( Da harpage. rapina. )— Favorito di Astiagc. — Uno del cavalli di Diomede. (Mit)
AiVpago. * (Arche.) Sui. — Nome che i Romani ed i Greci davano aibambini che morivano in tenera età, perchè li credevano rapiti dal-l’Aurora. (Dal gr. harpage rapina. ) (Aq)
Arpagonàre, Ar-pa-go-uà-re. Alt. Pigliai v e fermare coll’ arpagone. Min.Malm. 8. 12. Arpigandn 5 òil verbo arrainpieare sincopato, ec. evieneda l'ampieone. ., da che noi pure io diciamo anche arpagone, e arpa-goni! re. (A) (H)
2 —1 In modo basso. Rapire, come chi leva e sgraffia qualche cosa col *V arpagone o col graffio, elik sìmbolo della rapaàtà. Safv.lifiò. (A)Arpagonato, * Ar-pa-go-nà*to. Add. ni. da Arpagonarc. (A)
Arpagone, (barili.) Ar-pa-gd-nc. Sm. V. L. Strumento meccanico a-dunco per aggruppar qualche cosa, m i singolarmente usato ne com-battimenti marittimi per aggrappare e ritenere fortemente le navi nemi-che. (Dal lat. harpago raffio, rampicene, uncino.) Min. Maini. 8. 12 .Viene da rampinone, in lat. harpago, harpagonis ; da che noi pure lodiciamo anche arpagone. Uegez. 72. Hanno ancora arpagoni di terrò, iquali sono chiamati lupi, c laici di Icrro, ficcate in lunghissimi lanciotti.E 187. Gli scudi più forti per le percosse delle pietre, ed ancora mag-giori si debbono avere, senza le falci, ed arpagoni, cd altro genera-zioni di lanciotti. (B)
Arpagone. * N. pr. m. Lat. Harpagon. ( Da! lat. harpago, onis ram-picono .)—‘Nome dato da Moliere nella sua commedia all Avaro. Orni èche nello siile famigliai'a si adopera genericamente a significare ap-punto un avaro , un uomo che preda , o che acquista beni per vieindà'cUe. e. ingiuste. (Aq)
Arpaja. * (Geog.) Ar-pù-ja Villaggio fra Capita e Benevento , ov* eral'antica Caudio , e conosciuto per te Forche caudine, che oggi chia-matisi Stretto di Arpaja. (G)
Arpajona, * Ar-pa-jd-na, ArpajoSenna ed Oisa. (G)
Arpalicb , * Ar-pà-ii-ce. N. pr. f. Lat. Harpalyce. ( V. Arpnlico. ) —Figlia del re Arpnlico. — di Olimene. — di Licurgo . — Amante d’l/i-eie. —- Amazzone regina di Tracia . (Mit)
Arpalicè. * (Arche.) &T. Canzona erotica celebre nella Grecia sultamorie di Arpalice. (Mit)
Arpalico, * Ar-pà-li-co. N. pr. m. Lat. Ilarpalyeus. ( Dal gr. harpao iorubo, e lycos lupo. )—Re degli Aminmei , popolo di Tracia .— Capi-tano trojano ucciso da Camilla. (B) (Mit)
Arpalione , * Ar-pa-H-ó-ne. N. pr. m. (Dal gr. harpaleos rapido. ) —Capitano trojano ucciso da Mellone. (Mit)
Akpalista. * (Lett.) Ar-pa-Iì-sta* Sm. Titolo 0 nome di un re o signo-re della città di Saliscaglia. Red. Leti. (A) Morg. 22. 1ÒJ. Feci unsignor. ... E chiamasi per nome l'Arpaiista. (N)
Arpalo , * ’Ar-pa-lo. N- pr. m. Lat. Harpalus. (Dal gr. harpaleos rapi-do. )— Tesoriere di Alessandro Magno . —Astronomo greco. (MA)Ahp-'Lo. (Zool.) Am. Lat. harpalus. G nere d insetti dell’ordine de’^coleopteri, che camminano velocemente , e vivono di rapina , nutrendosid’ altri pìccoli insetti della stessa cLisse. (Dal gr .harpaleos rapido.)(Aq)Arpanetta. (Mus.) Ar-pa-riét-ta. Sf. Antica specie d arpa, che ha for-ma di un cembalo a coda dritta , con due fila di corde di feri'O se-parate da doppio fondo di risonanza. (L)
Arpasacenni. * (Geog.) Ar-pa-sa-cèn-ni. Popoli della Sarmazia. (G)Arpaso, * Ar-pà-so. N. pr. m. ( Dal gr. harpaso fot. di harpazo io ru-bo. ) — Uno de' figliuoli di Cleinide. (O)
Arpassibio. * (Zool.) Ar-pas-sì-bi'O, Add. m. V. G. Lat. harpazihius.(Da arpaso fut. di harpazo io rapisco, e bìoo io vivo. ) Nome chesi dà a quegli animali che vivono di rapina • (Aq)
Arpasto. * (Leti.) Ar-pà-sto. Sm. U. G. Lai. harpastum. Gr. apira^oV,Specie di giunco di palla molto in voga fra gli antichi, così detto perchèrapivansila palla t un l'altro. (Da arpazo io rapisco.) Aditn. Pind. Quelgiuoco di palla chiamato ora arpasto, già si chiamava ièninda. (A) (Aq)àupataro. * (Geog.) Ar-pa-tà-ro. Lat. Almus. Monte dell Ungheria . (G)Arpe . (Mus.) A/C Lo stesso che Arpa. V. Belline, son. 251. Per sentir co-me i grauchi in un corbello Imparili così ben l’arpe a sonare.
2 — * (Mit.) Specie di fidee antichissima di cui si valse Saturno permutilare Urano, Mercurio per uccidere Argo , e Perseo per tagliarla testa a Medusa . (In gr. harpe T 1 falce. ) (Mit)
3 — * (Arche.) Quella spada cui'va altresì con la quale giuncavano discherma ne’ pubblici certami i gladiatori chiamali Traci. (Harpe appo
Greci avea fra gli altri sensi quello di spada falcata. ) (Mit)
1 «,W 6*. —** rr 1 - Oleata.’) Lui liarpe' Genere di
-.NT. -- P icnK ottave. C. Armonica meteorologica. (L) 4 — jéufmrchèhanno le pinne pettorali, dorsali e una i
de f *"■ TEtj Tri , SCA: * y' Armonica meteorologica. (L) pesci spiti f ornia di falce. (Aq) _ fj^ifc -Amazzoiìi. (Mit)
. n PP‘e > iCA: * Era molto più qrunde. dell'Irlandese, avea cor- S ral * * ■ 1 c r n/i ,, r harpe spaila falcata.) _Cna ^ , - . i
JV e » ^'ciS % l suono aspro e strillante. (L) „ A« p n. ,S r '_ £
». -Nelle --- Ur,, 1„ ’ '
3 d'uri Cll g rìa iì l f indica le
dilu ì,. .. \entnuro dima.
città od era adorato Apollo .—aiota dimostra Chùvne. Unita al lauro e aduli
Sasi^ 00 !.'! A'.S‘uochi apo'ìinari. (Mif)
HCÌ'fPodi, e >lCre ' f j‘ chiglie univalve,
‘‘P-d,
per allusione alla firma della loro conchi-
e ta -specie
(Mit) " l “. . ’ ovvero sortl dl
finità /or",/ forse è una di quelle delle minorimi sentiutn,Ulte di cui non sì sa nulla. (Mit)
AnPEDOFORo.'*VMit 0 Ar-pe-dó-fo-ro. Sta. C G. Lat. Jiarpedopliorns.(Ua arpe spada falcata , e./era io porto. ) — Soprannome di Mercu-rio. U. Arpe §■ 2- (Mit) , „ ,,
„ nppartenenli ai molluschi Arpedonatti.* (Mit.) Ar-pe-do-nat-li. Add. m.pl. ^soprannome de sa-
, di L ri ) euérn./ llt 'r‘ 0 " C a ^ a f"' ,na della loro conchi- cerdoli esizii. (Mit)
A sV'óio A a -T pa La iiÌ On ìt dt , cos y longitudinali, parallele e ta- Arpega. * \Geog.) Ar-pè-ga. Torrente dello Stato Veneto . (G)i s >Iiiil ^ 'ori (Aq) ’ V Ua che dlcesi Ar l’ ;1 nobile è ima specie Arpeggi.uirnto. (M-.s.) Ar-peg-gia-mèu-to. [Jin.] L arpeggiare. ( Quel'»»7; ) Z\ -( Lai er f , , suono in cui si fanno intendere negli strumenti d arco o da tasto tutù
- - i tuoni dace onlol un dopo l altro, cominciando dal piu grave e facen-
dosi C on tal ordine tutta o quali tutta fu scala. ) —, Arpeggio , sin.Arpeggiaste * (Mns.) Ar-pcg giàn-te. Pan. di Arpeggiare. Che arpeg-gia. U- di reg. (0)