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Vol. I.
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ASCO i AlSEi ^ Sposto, n

Jtcosto m. da OccuHo, Celato, Latente-, v al

LT 0 ì 4 <bxe delle cose c delle P er * ' t0 studio nel*

^''andò di cose. Celato esprime spesso « .. ata> no» con '

c renio. Latente talvolta ha sensodi cosa fi j. g _ va lc nascost ,

vérto° P v >prI ° é contrarÌ0 n d TjWpm» include sovente 1j: l '-d anche ristretto , raccolto cc. E ? ..aitali

Aio,» 084 , e di luogo rimoto , segreto

aJSL 4 : V ..

asemprare

447

':*(g

\ * segreto, solitario ec.

N. prTfV n A_sc o-ta--i, Ascolani. Popoli Sciti. (G)tare III j v u al gv. asceru specie di calzare.) Madre di Ecaloso* (Geoev n H 'f l - (Mit)se* 0- * (MinT ^'da. Beozia , a piedi dell Elicona. (G)

; ì )r e-,o ( pf . "Scre-o. Add. ni. Soprannome di Giove, e delle Mu-As,.. (I.ctn SCra , 0ve aoeuno particolar culto. (Mit)

Si o r ' r,, ' ) - * fr anc b e soprannome di Esiodo . (N)

Me*P ui *l>Ure A-scri-bùv-gio. Antica città della Germania , og-

r>»oo. h>y)

' C, °- * (Geog.)

(G) b 1

^"'Vro? 16 c ^e durn^f- SCt ipl] r '%° Lat. Aschriburgius mons. Catena difirn ' (Lee.) A , C( ' Cn.eàeria va a terminare al Baltico .

A'ìor. ., simili r ! 1 \ Add. m. E. L. e vale Ascritto a una

2 j, T.,*»? . a * «dscrintioins, Oi'.rfczp^yypotn'Tof. BovgH. F^esc.

e inquilini, c uomini di qualun-

. anj*'*' Tutti : *1^1" U ^ cipticius. Oi'.'XOLùiyycecero?.

rA:tP ."

Wn - e .del k*jp° » A rrolafo. Maestruz . 1. 27. La dignità ve-

11 »ra A*ÌU -i:_ _ /«x

Tp bT °> ^er\>T aVl,: ° mirerà dalla condizione servile c ascrittizia. (A)Aicn t ° ! - Cr m. da Ascrivere. Eat. adscriptus. Gr. texp-.y -

. <-V, ? E - * A-sn, ;? A' As d ittizio. V. Ascrivere §. 3.

Aie»|* 3 tj, Verb. m. di Ascrivere. Che ascrive. Faust, or.

Av;,,!;?' (0) A -scrU-tu--re,

Alt. Porre nella scrittura. Liburn.m. da Ascritturarc. E. di rcg.(O)

x» l- .a- r - v i -

, ri-scrit-tu--to . Jdd. . imitatore. Lat. adscii-

"te, rj.^-scri-vc-ve. [All. e n.ass.ì Altri 1 -, ^annoti di pegg» »'^,G Vrc Gr. zrflzyA^. Ag». la>ìdS'* ,

" i ,? 1 ' ^ tUo ad avarizia , e chiamanti Jan. Pand.

» 9 *l ^ te ." el numero. Lat. recenseve. Gr. ^f'J--

4 "E e virtuosi voglionsi .

ì?

i4? no est '*' JÒL vo §J ,on si ascrivere nel numero degli amici.£\ ascr «to al 0 ' P e S' l , er - Pred. vj 5 . Chi pensava ehci dovesse al,, "'.l'oss. r A " ,ol ° principale de Glandi ? (Min)

A 8sc r : a c ie(o ^ l'Proprjarsi 5 Arrogarsi. ] Buon. Bini. 33 . E con queid^'Vio *' * Slate 0 vern ° Vince , e in più pregio, che prima ,

> U ; E

tt&rÀu-

>«0 SE A-sm-vi-o. Antico nome di ^'"'^Jiuori non J*

A ; sc 'i-*i-6-ne. Sf. Neologismo « ma non dicesijU ^riversi , il Mettere a nu**£ (A)

K **L P Z SOne - Lat. recentio. Gr. ^ a^mocco- V- Cani- Cmnn.A ,,a - Pi» * f* OSJo avverhial. Lo stesso che allogarsi a sci

>^ 0 lU contanti, Che non son «f A ecroceVdo , A. ,t '"acca P A 0sto avv erbial. = A spese ahi tu- di cl» vole

a 2 ^ biacco, sin. Buon. JPicr. * nvo pesce, . »

Son qui condotto, coinè u ^_ j ssa i nel mct%g l ° r

a^ 0 "^ À -Po^to avverbiale col v. B°Hire-

ricorsojo, sin. Cr. CO)

a' si °' I),, t0 '-A A S r -)I > os» avverbial- ... co me i fro 1 *' a . scl

pinolo ò C J' lL A occllio s annestano J v 0 gli 0 no esser fat» cquoti; S<,der - Co il. 62. E i ncsti a occhio vog,sc odicciuolo.

A> r PoS "

« di una maniera d' in -

IN,

. (( ; c °g.) A.s"' COnf!tto - (N)

( 0 ) '^*°g.) A-soi? 9 '- della grande Armenia. (G)A>-o>%V A " n -' k ' Ascari palas. £« S oV/l

A'Scù-m rp.

* fiume della Colchule . Cittadella Mauri-

^K' del

^ ih! * ((;f c Posson r^n/T* e detta per la rima. V. e di' Ascoso. Fr.dlL* 0, Pr,°&) A- S (]l a tr i? vare Falsa ragion nella sua mente ascusa. (V)\T U deW Indie presso il Caucaso. (G)

* w 5 ,Vl re. / Avere, Tenere, Pigliare e simili

^'i^con,;^ P ,Z l ' n PPtnto, Appuntino. Pataf

2. A

Lago della Tessa -

S,é'<- Mentre , r - abi

^ Che ° 4 10r "cl

abìiorrere.

,'icgrc forre. Pe/r.

1 * a'*'* se i Jlno albergo a sdegno sebbe. Frane.

-V A ' s drà-h a , ,,i ';f v «*i tenne a sdegno.

A ,'' 1 1 A» ,<p ) ,v!- e, ' a li cari,,, ' p, - m ' Lat. Asdrubal, Hasdruhal. No-G (U) - (Mit)

~-ei.lt. t\ SC B (.£

.** generale. (A.O.) .. {r\ ,, «,,,

') A--a. jdniica. citili dell Arcadia. (.1 molestia di an-,aZ'T ÌK : LI. pr. m. ( Dal gr. ose fastid» , n . ...

Kf^'ione c ì am ttà: Calamiti* J '

V», fC

ìH, i'^oe.x *

i Vi- '

Lat. As

( Da ose fastidio. ) Ansietà epigastri-

di Ase a C fMirt* oles,ia allanimo.) Figliuolo

Qj *~aìio» jy

.^baim, P r ' m * F, Asbaimo. ( In ebr. tzebajim

aS

1 tk* "a-na

*C, lA'^à^^ en0111a l>r '^' L< *' Hasd,ina - ( Da,r cl>r.

^- 11 ' Ai dS 0 ! 0 c nof;-;, Lat Hasebna. ( Dall ebr. Wlow-ei

u, o .. a*«^cj>iia. ( uall' ebr. hhosceb pen-

'O^'^'^'nU )v tSscr conveniente, decente. ) (B)

Pensiero ^' Abbina.Lat. Hasebonias. (Ballo

S*i i6 °A tiiUe cbid/ sl S nore : Pensiero del Signore. ) (b)

A 'VcZr. Sem«»«« La* « »-- '

a >8, - e A Verona

' C>

acqua. Lat. sme aqirj.Gr.Cr.pùs.Bem.a Montorio , dove il rame S'acconcia asecco, « 'l ane. sj. p. C>ik 1 muro a

a secco che (uanfani a secco. ( Cioè :mura senza calcina. Star. Pi

clone giunse alla postierla delle mura di San Fridiano, che era mu-rata a secco, e sinuraron/a.

3E per similit. Mangiare senza bere. Maini, a. 7. Dove, peraver meglio il suo dovere, Fece in principio un bel murare a secco :Quando fu pieno, alfin chiese da bere.

3 Per meiaf. M. F. 9. yo.E per questa simigliante fortuna ave-mo considerato che i tiranni murano a secco, f Cioè-, non conferma-no mai bene lo Stato loro.J » Tane. 1 . f. E i murerei la mia fab-brica a secco. (N)

4 Col v. Balenare == Balenare a del sereno. Allegr. Sij. Ma sebale-na a secco, 0 pur tuona e balena, Non però sempremai folgori avventa.

3 E per similit. dicesi di chi barcolla , essendo ebriuco. Lor.Med. Beon. E se balena , e non balena a secco.

A seconda. Posto avverbial. Secondo il corso dell acqua. Lat. se-condo flamine nare. Bern . Ori. 1. if. 8. Onde crucciato, assai villa-namente La bella donna nel fiume gettava; A seconda la porta lacorrente.

a Col v. Andare. E. Andare a seconda e alla seconda.

A seccro. Posto avverbial. = In sicurezza. Seri. Pisi. to 5 . Colui chefa male , benché non sia sempre punito al presente, ec.,.però egli nonè mai a sccuro. (V)

Asecuzione , A-se-cu-zió-nc. [Sf.'] E. A. V. e di Esecuzione. M. V.g.gf. Mandò in Napoli a Due' l asecuzione con abbattere loro case. E10. 32 . Sostenne lasecuzione che si facca del padre. (// Muratori leg-ge in questi due luoghi esecuzione. )

A sedere. Posto avverbial. In positura di chi sta sedendo. Franc.Sacch.nov. 191. Come lebbe sentito, che in sul letto si recava a sedere,ed egli trovava a uno a uno gli scarafaggi, ec. (V)

2 * Big. Col v. Porre, vede Levare altrui di twica, o di ministero.Cr. alla v. Porre. (A)

A segno. Posto avverbial. ~ A perfezione. Art. vetr. 6. 100. Si guardise il colore sta a ragione: come sta a segno, si cavi allordinario infocacce. E 6. io 3 . Come sia tale a segno nei colore, si cavi. (V)

2 * Ccl v. Tirare e simili : Dicesi del bersaglio a cui tirano pere-servizio o scommessa i cacciatori. (Zi)

A segno che. Posto avverbial. =3 In guisa che , Di maniera che. Lat.adeo ut. Gr. Start. Sagg. nal. esp. 26/}. Se ne cava il sale asciullis-simo, a segno che nel votarsi spolvera.

A si: ita. * (Filos.) A-se-i-. Sfi T. scolastico derivato dal lat. ens a se ,per indicare hi qualità di esistere da se , indipendentemente da altracagione, e l'ente che esiste per necessità di natura} qualità pertinc/i-ta al solo Iddio., Asseità, sin. (Ber)

Asei,. * (Gcog.) Antica città dEgitto. (G)

Asei-e, * A--le. N-pr.m. Lat. Asci. (Dall ebr. ctzel presso, vicino. ) (B)Ascierò. * (Gcog.) A-se--no. Monte dell Etnlia. (G)

Aselgotripsia. * (Med.) A-scl-go-tri-psì-a. Sf. E. G. Lat. tribadismus.(Daaselgos lascivamente, e tripsis fregagione.) Onanismo delle donne,Amorelesbico, Tribadismo. (A. 0 .)

Aserea , * A-sèl-la. N. pr.f. Lat. Asella. (B)

A serri ano. (Anat.) A-sci-ii-h-no. Add. m.Agg. de vasi lattei o chilosi chesucchiano il chilo daglintestini , e sono diffusi pel mesenterio. ( Cosinominati perchè discoperti dal medico cremonese Gasparo Ascili.)L«l.lactcus. Bald. Eoe. Dis. nella v. Vena. (A) (N)

Asellione , * A-sel-li-d-ne. N. pr. m. Lat. Ascllio. ( Dal lat. asellus ,asinelio. ) (B)

Aselro. (Zool.) A-scl-Io. [Sm. Specie di pesce spinoso, del genere gallo,di color bianchiccio che ha la coda divisa in due lobi; le lince la-terali nere, ed al fianco si-miro una striscia bruna ., Nasello, Esadonasello, sin. Lat. gadus aeglefinus Lin. ] Gr. oWxor. Red. Oss. anini.163. Un grossissimo pesce marino della razza degli aselli, lungo unbraccio c mezzo, avea, ec. n Salv. Opp. Pese. 1. E otarie, E trigli-ne, gli aselli, e le lucerle. (N)

) Genere di crustacei dell ordine degl isopodi, le cui specie hannole mascelle dentate-, quattro zanne filiformi-, quattro o due antenne,ora a forma di setole , ora filifórmi-, il corpo ovale, articolalo, equattordici piedi. , Aseliuccio, Onisco, sia. Lat. onisrus Lin. ()ì . terrestre; altrimenti detto Porcellino terrestre. Lat. oniseus aselltisLin. Òr. cwonor. Red. Iris. 194. Vidi alcuni aninialuzzi cc., quali ani-maluzzi avevano lo stesso colorito degamberi, e di figurameli» e digrandezza erano simili aporcellini o aselli terrestri.

: * aquatico.* Insetto che Jìgura fra le. supeislizioni islandesi. Lo-Vftja secca diventa darti e lucida, nel qaa'e stato gli abitanti la chia-mano onskesteen pietra di desiderii , perchè, crcdevasi dal popolo chetenendosi sulla lingua si ottenesse ciò che si aveva desiderato. (Mit)Aserruccio. (Zool.) A-sel-lùc-cio. Sm. Lo stesso che Ascilo J. 2. V. (B)m , * A som , Asum. iV. pr. rn. Lat. 1 lascili. (Dallebr. hhasam tu-rare , frenare la bocca. ) (B)

2 * (Geog.) Città della Palestina. (G)

A sembianza. Posto avverbial. A siniighanza. Salv.

Parlari cc. che pajon fìibbricati dal volgarizzatore,de provenzali ó francesclii, che gli venivano a'

aTme°' * ( '(Agr.) Posto avverbial. col v. Porre = Disporre il terreno

per seminarvi. Cr. alla v. Porre. / /

Asemona. * (Geog.) A-se--na. Città nel deserto de Marni verso l 1 -

A-sem-ph- re. All. E A. Lo stesso che Assennare,cioèRitrarre , Copiare. ( 0 )

E 110. K lera rinnsa

Avveri, i. 2.12.forse a sembianzaavanti di mano in

letichi a santà .

Asemplo, * A-scm-plo. EÒA. E. e d- Esempio.» Eit. S. 31 . Mad. ite.

La madre era maestra ed «sciupio d ogni pietà, i

-rande sostegno. J). Gin . Ceti, f.rlf. io.

loro 6 r . . -, i p ..

ina io non avessi ne scrittura ne d ascmpli ]ias-

k.A>MJgùc. A 3 EMrRARE ( , V * A-scm-rrfcre. Au. V A. E- c di Asscmplaic, cioè Co-

per loro ascmplo c per iop. 1 y. E se altra dottrina