4^(3 ASCOFITI
j S'ofiti. * (St. Ecc.) A-sco-fi-ti. Eretici del II. secolo, della setta degli• recatici, ed i quali sprezzavano le cerimonie ecclesiastiche, rigetta-vano V antico testamento , negavano la necessità delle buone ope-re cc. (Ber)
Ascoi-oro. (Bot) A-scò-fo-ro. Sf V. G. Lat. ascophora. (Da ascos otre,e phoreo io porto.) Genere di piante della classe crittogamia, ordinedii funghi epifilli , sezione de' niiceni. Q -testo genere non è stato datutti riconosciuto, ma le sue specie son riportale alla puscina di Per -scoti. Piasse il nome dall avere un pedicello setaceo che porta allasua estremità una piccola testa, alcune volte somigliante ad una goc-ca d acqua o ad un globetlo d'argento, cavo in seguito, cioè dopot emissione de' semi. (Aq) (N)
A c cocrhro. * (Arche.) A-scogc-fi-ro. Sm. V.'G. Lat. ascogephyrus. (Daascos otre , c gephyra ponte. ) Ponte formato di otri per passare i
fumi. (Aq)
Ascolano,* A-sco-là-no. Add. pr. m. Di Ascoli. (B)
Ascolb. * (Ar. Mcs.) ’A-sco-lo. Sfi pi. Pezzi di legno attaccati alla ruo-ta del mulino, detti ancora Pinne o Pale. ( Dall’ ittir. csaklja pa-lo , onde asklja , ascole. ) (Van)
A scoli. * (Geog.) ’A-sco-li. Lat • Asculum Piccinini. Citta degli Stati del-izi Chiesa nella Marca di termo. — Lat. Asculum Apulum. Città delPegno di Napoli nella Capitanata. (G)
Ascolir. * (St. Gr.) A-sco-li-e. Add. e sf (Dal gr. ascos otre , c allo-mo io salto.) Peste che i contadini dell' Attica celebravano in onoredi Pacco , saltando su d'un otre pieno di vino ed unto d' olio. (Mit)
Ascolta , A-scól-ta. Sf. V ascoltaiP~. Ascolto.
2 — Quegli che là la guardia. —, Scolta, Sentinella, Vedetta , sin. (Cosidetto perchè l’ufìicio delle ascoltc è propriamente di ascoltare ogni mi-jìiino moto elei ucmico, quando l’hanno vicino.) Lat. excuhiac, vigi-liae. Gr. QvkxxxI. Stoj\ A ivi fi Ycnnouo presso al fosso : allora dueascoilc il fermio sapere a Borcut. Ar. Pur. 3 i. 5 i . E venne con Gri-iòn, con Aquitante, ce., agli altri un miglio innante , A cheti passi,c senza alcuu sermone: Trovò dormir T ascolto d’ A guainante. » Ma-chiavelli. Non mi pare aver trovato appresso gli antichi, che per guar-dare il campo la notte ei tenessero guardie inora dei fossi discosto ,come si usa oggi, le quali chiamano ascolto, ((ir)
3 — Andare all’aseolta, dicesi delle monache che vanno a dire ad unaad una i loi'o bisogni al Superiore.
Ascoltarle , * A-scol-tà*bi-Ie. Add. com. Che può ascoltarsi. Tesauro .lìeig. (O)
Ascoltamento, A-scol-la-mén-to. [V/w.] L'ascoltare. V. Ascolto.Xat.au-ditio. Gr. xxpaxct ?. Salvia. Disc . 3 . io 3 . Di tutto ciò che si vede,di tutto ciò che si ascolta, c di spettacoli e di àscoltamcnti bellici do-vremmo pascere.
Ascoltante, A-scoJ-tàn-te. [ Part. di Ascoltare.] Che ascolta. Lai. auscul-tare. Gr. àxpovpsvc?. Pocc nov. 5 . 1. La novella da Dioneo raccon-tata prima , con un poco di vergogna punse i cuori dello donneascoltanti.
2 —[Usato come sosPocc. nov. <?-/. iS. Ciò che avvenuto era infinoaltera distintamente narrò , con gran maiT;viglia degli ascoltanti.
Ascoltare, A-scol-tà-rc. [Alt.] Stare a udir con attenzione. Lat. auscul-tare. Gr. à.x.cvHv', à-xpcUPòcci. Petr. s< it. 1. Voi cb*ascoltate in rimesparse il suono. Buon. Tane. 5 . j. Oh buono, non occorre ch’io t’ascolti.
2 — Pig. lUcever iiclTammo checché venga per la via dell’orecchie. Pocc .g. /}• d. La quale f novella J pervenuta agli orecchi del marito dilei, che tra loro era, senza ascoltare o consolazione o conforto da al-cuno, per Jungo spazio pianse. (V)
3 — Ascoltar se medesimo = Star in soverchia apprensione della propriasalute.Red. cons. annoi. Per fuggire i’ijiocondria, non bisogna ascolta-re se medesimo. (IN)
^ [_In sign. n. <ia.v.] Bocc. nov. 4- 4‘ accostò chetamente all* usciodella cella ad ascoltare. Dani. Inf. g. 81. Attento si fermò, coni’uomche ascolta. E 15 . gg. Poi disse : bene ascoila ehi la nota.
5 * Dello di uomo , clic va secondo che ascolta , cioè che a guidaaltrui. Dani. Pùrg. 2/.Perch’io mi volsi indietro a’rnici dottori Com*uomo clic va secondo eh’ egli ascolta. (N)
6 — E n. pass'. Morg. 22. igg. Tu sai che’l ver mal volcnticr s’ascolta.Buon. liim. 33 . Se mia ragion s* ascolta , Attender la dovrei Di gra-fia piena , c di durezza ignuda.
Ascoltare difi', da Udire Si può Udire senza ascoltare 5 come ad-diviene quando si ode a discorrere , ma non si cura d’intender ciò chesi dice. Si può Ascoltale senza udire-, come succede quando si stailiattenzione eli sentire un discorso che per lontananza o tumulto nons’intende. (A)
Ascoltato, A-scoI-tà-to. Add. rn. da Ascoltare. Lat. auditus. Gr.àxovo-ptvo s. Bocc . introd. ug. lo non voglio che per le raccontate cose daloro che seguono, e per Pascoliate, nel tempo avvenire alcuna di loropossa prender vergogna.
Ascoltatore, A-scol-ta-tó-rc. [ V?rb. rn. di Ascoltarc-3 Che ascolta. Lat.auditor. Gr. xxovarw. Glint. Leti. Degno di avere molti ascoltatori emolte ascóltatrici alle sue sante prediche, Lasc. Sircg. prol. Bisogna purche dica a questi cortesissimi ascoltatori il nome della commedia.
Ascoltatore , * A-scol-ta-tò-ri-o. 6m, Lo stesso che Uditorio. Summo.Bcrg. (O).
Ascoltatrice, A-scoI-ta-tri-ce. Verb. fi di Ascoltare. Lat • audilrix. Gr.àxovova-x. Guitt. Lete. Degnò di avere molti ascoltatori e molte ascol-tatrici alle sue sante prediche. Bemb. Asol. 3 . t 65 . La fortuna ec. avealoro maggiore ascoltatrice e più alta giudice apparecchiata.
3 —' * In alcuni monasteri dì monache v* è l'uffizio dell Ascoltatrice alparlatorio , onde ascoltare i discorsi che vi si tengono fra esse e lepersoae che vanno a visitarle. (A)
Ascoltazione, A-scol-ta-zid-uc. [Sf] L'ascoltrtre. V. Ascolta. Lat. auditio.Gr. xxpdxffif. Salvili. Pios. tose. 1 . 4 2 ‘ 3 - Co.i anima piena di vanità edi fasto non è <1* alcuna buona , per cosi dire, ascoltazioue capace.
ASCOSTO
2 —• * (M<d.) I medici chiamano Ascoltazione l'attenzione
restai J
stìnguere coll*orecchio le malattie delie cavità interne <* eb j
quale effetto adoperano lo Stetoscopio . V. (A. 0 .) cntOi^J
Accolto, A-scól-to. Sui. L'ascoltare. V. —, Ascolta, Ascolta^^j;!,tuzione , sin. Lranc. Sacch. nov. ioì. Sentendo la terza il ’ .yjiiO l K 'essendo stata in ascolto, dice. E nov. 104. Llle non iugi aS 'lo star molto in ascolto. _ 0
Ascolto. Add. rn. Licenzialo. (Tolta la met. da’ragazzi che v
la , 1 quali quando sono stilli sentiti leggere dal macstio > jo l 11 ’
_ ’ intendono licenziati.) Lai. dtmissus.
sculli
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to a sposa, ornai questo è ascoito.
Ascoma. * (Anat.) A-scò-ma. Sm. y. Lì, Aat.asconia. (D 3
Monte di sucre. (A. O. ) . \ :
Ascomabci. * (Geog.) A-sco-màr-ci. Popoli della Sarmazia a f uli pic$ lAscondakello, A-scou-da-rèl-lo. Sm. Pace dello siile
nascondiglio. Aret. Rag. Gli ascoudarcili di coloi'o che guio ® 1 .chicli, e di pallottole di sughero. (A) tsJìwI
Ascondeste ,* A-scon-dèn-te. Part. di Ascondere. Che asVnile-l'.Ascosueiu-:, A-scóii-de-re. [Att. anotn. Sottrarre checché sta r
triti. Lo stesso che'] Nascondere. V. Lat celare, al)Scondere-V r 'ijJj, d 0ll .|y-a\vxTnv.L<ib.8ii.Si :ui pare clic tu il vero senta de’lalhde che tu te l’abbi , ninna cosa te ne asconderò. Buon. lH t''ben che tu in’ascondi , Auior ni' insegna, E vuol ch’io t cc le ’l dimostri. < -e.ila n ,c 01
2 ~ /'G'- Tacere. Ar. Pur. 1. yo. Ella è gagliarda, ed è più Tj. .
Ne ii suo fimioso nomi; anco t’ascondo: i’u Bradamante. L 1 ^| n to'i «a -E ii. pass. Petr. son. 2y. Tempo aspro e rio, Che dura *1 L .viso s ascondo. Dant. Inf. ìj. 62 Mirate la duttrina che s’as'- u ■velame degli versi strani. r n e" l0 'iti
Asoisdimento, A-scon-di-méu-to. [Am.] Lo stesso che Nascondi! „(|Lat. abscousio. Gr. ùxó*pv^ns. Segnar. Crist. inslr. 3 . 12- ;5oPl ,, %'
maniera appunto, che a nascondere il grano sotterra no 11 . s . juct ’’ma si mojtiplica ; e dopo quel breve ascondimeuto esce 'd
maggior furia.
Ascondito, * zl-scón-di-to. Add. m. da Ascondere. V. l’ oet ' a A f f fl (liiiAscoso. y.Stumuz. Arcml. EgL >2. Non vedrò mai Enei' 1 ^ c peTritula, Clic con sosjiir non corra a quella ascondita V 3 ^
mio sogno ancor s’ intitola. (0) (N)
Asconditobe , * A-scon-di-tó-re. ret-b. m. di Ascondere.
di rag. (O) tc s *° ** iild*
Ascondìtbice, * A-scon-di-tri-ce. yed). di Ascondere. l‘ n s ^sC 1 -' 11scondilrice. Sa.'rin. Cas.p. sy. Orfeo nell’inno delle N‘ u ‘ . )|(
ci delle cose vostre. (N) .. • fa t» el Air
Ascone. (Aslr.) A-scò-nc. [Sfi Nome di una cometa , lénaGio, Villani . ] G. V. 11. 67. 1. Apparve in cielo la s tclmata Ascone, con grau chioma. . Qo^ 1, ,
A scoNrirTA. * Posto avverbud.— In zsconftta , In votw-Inf 10. j3. Arrigo III. imperadore venne ad oste sopì ^ir
mese di litiglio , e levosscne a sconfìtta. (N) (t scb°^ S
Asconio , * A-scò-ni-o. N. pr. m. Lat. Asconius . (Dal gr*pato, cd cnios utile: Utilmente occupato.) —Labcoue. TU 1 - 01Pediano. Grammatico latino . (B) ( 0 ) sl ,Ij
A scoperto. Posto avverbial. = In luogo scoperto. Lat- ^.ncv^ 1 ^
Il fieno eoiiv—p
ouve; lC v ., ter
acconci 1
( 6 )
cacio, Gr. ìv rfii {17 rxtàpw. Cr. 11. 38 . 1 ■sotto copertura si serba, ovvero a scoperto,non lo guasti. ,) la^'
Ascoea. * (Geog.) A-scó-ra. Prov. et Africa nelt impera<tu .Ascordo. * (Geog.) A-scòr-do. Fiume della Macedoni** ■ fAscortare , * A-scor-tà-re. Alt. Lo stesso che Scortare. jjjig 3 '
"./• Posso bene ascoltare la vita a uiio solo uomo, Lvivere. (A) _ . rO) f!
Ascorza.* (G(»g.) A-scòr-za. Città dell'isola di Maj° rica ‘^ mC 0 t j VA SCORZA A scorza. Posto avverbud. = A parte a parte• , <
co. Lai. paulatim. Gr. na.r'ò\lyov. Dant. Rim. G?'
temi Rodermi cosi ’l core a scorza a scorza ? » t> Jaie^
Ascosaglia , A-sco-sà-glia. V. A. Ascondimcnto. ^ ci 3 *
tpvXios. Com. Par. 1Q Assai t’ è ora aperta la latebre ..hi’
saglia c celaincnto che ti nasconde la vista divina.
Ascosamente , A-sco-sa-méu-te. Am\ Di nascosto , ttornente. —, Ascostameute , Nascostiuncnte , eia. La-lum. Gr. xddfo. , XcdlpaLs. Fir. As. Mi parve n*‘;S ’taH^tiefacesse giorno , partirmi quindi ascosamente. A flì' j (1fece venire per quelle contrade, che fu loro mestieio ^scosamente far fardello. « Beni. Ori. 2. i 5 . 33 . R 13 u nell 3Carlumano Venuto ascosamente c travestito A ceicaicore ha ferito. (B) ss0 che 3 .-(«■"
Ascoso, A-scó-so. Add. m. da Ascondere. [ V. poet. 1 ° s . cani»’ 111 .
E". ] Dant. Inf. 3 .f 1. 33 . Lo Duca ed io^ per C ['J C Cui "
Entrammo, a ritornar ned chiaro mondo. E Par . 2 - f usto
- aueste a*
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mia ovra essere ascosa. Petr.canz. 18. 1. Con <]dire or cose C’ ho portale nel coi' gran tempo as “ oa, i sc os 3 B ,<:Ascostamente , A-sco-sta-mén-te. Avv. Lo stesso che A. ^
As. iyo. Le quali Cnoti uèJ per alcuni piccoli P el .: co pcrti’ , j,so, per certi tortuosi canaletti , e d' ogni intorno 1melile-se ne discendevano nella propinqua valle. RA'°
Ascosissimo , A-sco-stìs-si-mo. \_Add. m.]sup. di Asc ° i q a ' ll i so *' 0mus. Gr. xpvxTQTcìTos. Lib. cur. malati. M® 1 ° ca ° [01 re
ascostissime. ^ 3sC °aM s ' «fi
A scosto , A-scó-sto. Add. m. da Ascondere. —
scoso , Ascaso, Ascondito, sin. Lat. occuHus,abd.^ a - sC0Sti .D , *xpvTcrotznics.Lib. Pred. 1 loro inganni si mantengo.! ^ fir.‘' te P*ycos. domi. Tengono ascosto il desiderio che ha»n • a |] a Ir # |0.
^ -ir 1 ’ -i _ _ „I,„ re 1 S1 3 1
si. Come il fuoco, il quale, per ascosto che eglide. Buon. Iter. 1. 2. 2, Le parole han nei cuor
11»
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