Aspai aspalace
A-spà-W Sm.V. G.Lat. (topaia*. fl>» ttspt&ix bina.).
fi*,* ' fì( ’ [ in genere di mammiferi dell ordine de rosicchiatovi, detti
come sor f lla lpe, a motivo che vivono sotto terra,le. e le talpe. Hanno • -
ASPERGES
la scavano #
e sotto t nnpe, li anno i vestìgi degli occhi nascosti sotto la vel-dell udito S 0f!!l? tr> l ie i(,,ì dincsa^ che si stende sulle orbite', il coll-ii corpo dritto e citili -
Aspasucm. * (Geog, ) À-spa-si-a-chi. F. Àapasiacei. (G) ,
Aspasio, * A-spà-si-o. N.pr. m. ( X,Aspasia .) Filosofo e sierico di diro-— Sofista greco , contemporaneo,di Aristide.— Scrittore latino del ili.secolo. (Mit) .
À spasso. * Posto awerbial. col a. Andare. F. (0) Cari. Sviri. Uscitoa spasso un di fuor di Baggiano L* Ennio toscano. (N)
Aspata. (Àr. ftles.) A-spiì-ta. Sfi Unione di cinque matasse di seta greg-gia che anche dicesi Scagno. (A)
Aspatesi. * (Geog.) A-spa-tAsi. Città dell* Indie di qua del Gange , ( G)Aspavià. * (Geog.) A-spa-vi-a, Aspaula, Isjx jo, Antica città di Spagna presso Cordova. (G)
Aspe. [Sui.] Lo stesso che Aspide . F. Petr. son. ij 5 . Che sol truovopietà sorda coni’ aspe.
2 __(Mario.) Legno squadrato e forfè 9 che nelle givsse navi ha quat-
tro o cinque pollici di grossezza, e , introdotto né fori del cappellodell argano, serve a far forza per girarlo. (S)
Aspe. * (Geog.) Piccola città di Spagna nel regno di Falenza. (G)Aspiìeu. * (Geog.) Arspè-li-a. Ani. nome dell'isola di Cipro. (G)Aspendièni. * (Geog, ) À-sneiirdi-è-ni, Aspcndii. Popoli della P amjilia. (G)Aspendio, * A-spèn-di-o, N. pr.m. Lat. Aspendius. (Gal gr. aspis scudo-,ed endyo io vesto: VestiLo, coperto di scudo.)— Celebre suonatore dt li-ra , il quale aveva singoiar perizia in toccar le corde colla manosinistra , con tanta delicatezza che non era quasi inteso che da se so-lo- f il che diede luogo a diversi antichi proverbiò (B) (Mit)
Aspendo . * (Geog.) A-spèn-do. Lat. Aspendum. Città della PamfiUalf*)Aspera mente, A-spe-ra-men-te. Avv. Lo stesso che Aspramente. F- Ga-valc. Pungil. i‘óy. Come fu Antioco re di Grecia, il quale poi iurer-minò, e morì aspcramcnte. Folgarizz. Liv . lib. i.cap. ig. Cadde mor-to nella prima schiera, ove si combatteva aspcramcnte. if F. nota 288e 58 i. Guit.t, Leti. J E appresso ; Dipartirono lo grande cruccio dicoloro che sì asperumente combatteano. (V)
A speranza. Posto avvedimi. , cd a modo di prep. cioè Con isperan-za, Confidentemente. Cavale. Specch. de pece, cap, 12. Stolta cosac pericolosa è peccare a speranza. E cap . i‘ò. Se lià peccato , a spe-ranza della misericordia di Dio . (V)
Asperarb, A-sporà-re. [Alt.] Inasprire , Irritare .—, Adaspcrarc , Esa-sperare, sin. Lat. exasperarc, irritare. Gr. 'Xi^Aytiv. Mor.S.Grcg.Temono questi eretici di non asperare, pel principiti del parlare, gliuditori. Fardi. Stor. 8. Io, per non asperarlo, e farlo pili di quel-lo , che si fosse , inciprignii e, cc.
Asperarterià. (Anut.) A-spe-rar-to-ri-a. tSf] Gemale in gran parte carti-laginoso , é nel rimanente carneo e membrajioso , che rappresenta uncilindro compresso ite la faccia posteriore ; il quale dal tubo della la-ringe discende pel &olio innanzi all'esofago, e va nelpclto , ove dividasiin due rami chiamati bronchi, ad attaccarsi ai polmoni. É così detta da!-ii/iegual sua superficie.] ( Dal lat. asper aspro , « dal gr. arteriaarteria. ) — , A spera arteria, Trachea, Canna del polmone, vói. Lat,aspcra arteria. Gr. rpx^na. dprnpix. Hed. Oss . anitu. 22. In tulli iloro bronchi o ramificazioni dell’asperarteria si aggiravano molli lom-bricuzzi. E 2f Tempestati di rarii sacchetti, o vescichette, oc,, po-ste secondo Bordine delle ramificazioni dei bronchi dell’asper arteria*Asperella. * (Bot.) A-spe-rèl-la. Sf V. Asperula. (0)
2 —- * Sorta d'erba, fòrmula di lunga serie di sottili cannellini , den-tati in lunghezza a foggia di linui. Sì compone in regolavi mazzetti ,e ben seccata che sia , serve appunto qual lima , ed anche assai me-glio , per pulire e levigare la superficie de' lavori in legno, osso , ec.ed in ispecie di quelli fatti al torno , non che i vasi di stagno ec. —,Codacavai/ma, Asnrelia, sin. Lat. cqoiscrum hippnris. M<ittiòl.J)iosc.{\')Asperesa. * (Geog.) A-spcrrù-na. Lat. Aspcra , Cuspiugium. Città dell’Olanda m'ridianole. (G)
Aspkretto, * A-spe-ret-to. Add. tn. dim. di Aspro. Lo stesso che A-spretto. F.Alquanto aspro. Lat. subasper. Bemb, Lett. t. 3 . l.g. p. 280.
Nel qual verso quella voce ruit a me pare un poco asperella j lodereipili se diceste properat. (N)
Asperezza, A-.spe-nG-ra. Sf. F. A. F. c di' Asprezza. Cavalc.Espos.Sìmb*
1 . 2l3. Paiono e sostengono l’assedio con molta asperezza e fatica, einfin alla morte. (V) Nell’ edizione del Battavi asperezza non è che apiè di pagina , e nel testo si legge asprezza. (Min)
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A S p'* C0 > non 5 ^ V( ‘ nlve lungo
,p*To.*( B (. c, fi< ne orecchie. (Aq) (N)
^.r-A àenÀ
, - , 1 ,. om.D- G, fra le
.v — dìcandria, famìglia delle legumfi 1 1 ,, Buona Sperati -'^flotte specie fruticose indigene del Capo
\^) > » marmo e bitumi-
A Le S ,l ° di color mrporino scuro , scre ~: ,am , fiòchi, confuso soven-
0 > che crerfesi m'ovenire dalla excaecaria a^- foggierò , e Iriv
%P t l e 8 no aloe e agabeco , sebbene di esso .■ -
»> ,° uo n tramandi grato odore. Lat.
(?
A-si-à-li-dp. JV.
aspalaluni ollìcinaram Lin. ]'cor. 18. L’aspalato , secondo Diuscoride, ècrisicetro, ed è un arboscello smuentoso e spinoso.
U ’nani u , A-sja-là-zi-a. Città de' Tajicni in un’ isola dell'
A Jt ' '
l0 .So ; pi“i'•'-u-fie. JV. pr. f. (Dal er. asvdlia pcscasione , cd ideoA? ìs * Per I-. 3 l'cscagione,)— Figlinola di AAli'nW a vi °icnza di Tari,
«.
Argco , tu quale si uc-■iu'o. (Mit)
m.) Lo stesso che Asfalto . V. M. Aldobr
f )etacciuola e santoreggia, di cattino oli-ti ..
^rico
-.'|Q
lo'pi’ c àie,'!' ‘1‘ )° as P a l to di Babilonia ec. c bianco, c alcuno
'c si ge llt .‘„ s l x y i< ; di quello s’ingenera nel mare, cd enne diqnel->,,2 'isolve n 1IC ® uln j- G 77- Bendagoras dice clic lo aspalto ju-
V-cog.) A-spa-lù-ca. Ciuà dell filiere o Span-der,. . » A-span-de-ve. Att. «moni. V■ A F ■ e !.. y lU SS.
Vji'f A spander .le mani al ciclo, vale X-cvar c« ''■'Pnnffòt. 2 '^. Allora la beata Domitilla s'
AbjjG. uc qe le lYi'.v.: » • '
Oelia
* (Geog.) ì A°^ llcth «afta.
•Hv. 10 ivk«„" . ' ,,ul JL/wiiiiuna UCI
A l, "U,ì). * (Geog ) /' C,d ? ’ dicendo , cc. (\ )a Joi'c xfn _i?y. **-
gettàe prostrala in terra,
a
S| i Z "."‘no anJ!H À ' 1 Posto avverbial. =5 Quanto porta la lunghezza, «r, '«ceva . Pinald. nov. so. Misuratolo a
4 ^ (H) ° Wl * 1»
< Hi <. p,
fo G pi.
nov. 10. Misuratolo a spanna a spanno, oraveste e le maniche interamente vi capevano,
. a * fi V^f V f er ^ i( d> , vale quasi lo stesso che A zonzo.Buon.M ‘ A Hcl V ' c ° a 'tuoi crai tu . llon sc ’ do, o io me’l credo, A zonzo e a* (Boi.) a „ tlzzi ;
* (^hijn Sf pi. Lo stesso che Asparaginee. F.{ 0)
fraimuffi ^■ s pa-ra-gi-ua. Sfi Sostanza bianca , trasparen-’ acni?,, f 5 fV^cilhzzabilc in prismi romboidali, e poco so-
Lat .
a T } apa .u Ucqiif. P \;ì iSla o ~~abilc vi prismi romooiaau, e jnAf5], An^ r ^ ln ^. (A. q b ,v dda , che si'trova nel sago degli asparag
to
(B,
cf p l
tot.) A-spa-ra-gi-nc-c. Sf V L * ; . d f n i ; cosi delle «’ginii, appartenente alle w '!"™. j; f us ti per la pc
ticosiff’fì m d genere asparago. Soiwf'tf 1 f qiudehe vola
"ali.’K 1 *»? figlie s°n° alterne o l r „J},ti ora u, \ a J' tel c
ehif' fi nri ermafroditi , muniti di sjmta, J nl nlfoe parimei ■’>alfo rm fide mollo ramosa, ora un racemo tettai
'“fi r 1 detti fimi . SO no tulcolta soUtara ed ^ fi "V v,a 'f,Ai""■tifo fi 0, 0 radici contengono una sos a ? I Atro ge ^come dita-eticà, ora come sudo, Aspaia
. l l mangiano , fiuti che V abbiano bolla e nell
sai. CA.O.) (fi) • V. Co im.
Gp, f’ V 01 -) A-Rpà-ra-go. Am. PI Aspira»* - 0 gparasso ,
cc,. 0 a “^(>*yG S (W c ìpav«dia prct. * ^ esandriafi,„fj" ^caccio.) Genere di piante della - portano delle spic/« ^ del!, asfaraginee, aljane delle cui specie V
4 -~ r f Ciz. fi,. Med. (ff) niezzoAiiledfiatopa,
C c> ", ^sT' C f 1 - tuui mU, i ch e cresce >,atur fd nienl fiii ( fo cui si fa C °-stima ~fi’ ,itlva in tutti gli orli pdsuoi gcr»«%“ “ la Covmda, .
«lucuto. A Sparagio, Spasero, bpa/;" 1«l't l!,i)''? ra 8«s ollicinalis Lin 1 ' " ùena\Jfinco ».~
,'file fi 0 ?spa raAf 'A" 10 Gn --«f»
l'i'm.:.- S° >l cultore Premier la
zpccycs, Ahun. Colt. 5 . np. OrA ‘^clii c Gj* ,,c ipjo darci' fJitimer la cura ddi e se dui seme
.Om^oirn .“RRid Levato’;' 1 G 60 clc Sg a Bel1 lictoe ni°Ile, e gliap-4- /n fv, ' (Bot,) à. ln all °-Ao^^" 0 - e<f ‘.T/’ pl- _ r. Asparagincc. ( Dal gr.
’ ° ‘ 't.fith
t'H'ttr.ffo Af a ;p-gò-i-di. Sf. pi. v.sifi-i > c A( C «>I.)’GA“ 10 '“a. ) (A. 0.)
li fin ( ,1/fd‘os pìelrifs l^;i' a -go.h.te. sf p', G. (Da asparagns spa-e., sparagi,. .) ^ -\,anv df ima pietra di color verde turchino,v, p: ì a f Ul tra sse il nome, ed è una varietà dell’ apa-
fifif Ap * filfilfififfifir" , sin. (Boss)
«hP 6 , ' a' ''' ,r !'h. * ' ? e, '- e - -Avv. V. A. V. e di' Aspramente, Ca-^ Lf) ‘-.r ' s P®f-rc.' a?, ’ ^^frchhc asparamente e in povertà. (V)
, * jP e, 'nh‘ afi' 1 : df- pr. m. Lat. A.spar. (Dal lat. as/er a-
* 8 G C ; (0) Posto apverbiafz ,0 j * f Lenne P rùnr >- (B) (°)
Vt, ; (OcogA n . . ~ ln disparte, in segréto, fiora
«A f ’ Spesi fP (G)
2 P-
pure
sottrarsi da’ loro insulti . . . , ricoverandosi sotto le inani adorate delsacerdote, il quale con l’acqua benedetta gli asperga. (Min)
— Diciamo Asperger di sale,di zucchero e simili, e vale Insalare. In-
qua
asperg
\S.Franc.
3 .
chiostro.
4 — CA in sign. n. pass.] Maestruz. Avvegnaché non neccia se qucl-Ic " ' •’ ~
perx
. spna
g. Si co-
IO tifo
( Da"r± ce pelh Vagina
a intcns., e da spaso fut, ai
uppato di decozione di noceper determinarvi un’ aslrizione.
«e/f ; vGcog\ fi
'Pania. ( G) ‘ P a -* a -cc-i, A^asiachi. Pofioli nomadi a’ con-
spao io contraggo,
primo vale Spruzzar leggermente. Spi
mente alcuna cosa, sia con la bocca socchiusa, mandai,do fuori conforza i] Uuido che vi si ha dentro, sia con le dita bagnate, con ispaz.isole o con altri mezzi simili. Irrorare o Inriigiadare o Arrnsare èpropriamente aspergere di rugiada ; benché si adoperino anche in si-gnificato di Bagnare semplicemente. Spruzzolale è alfine a Spruzzare ,ma vale eziandio piovigginare. V. Adacqwirec Bagnale.
Asperges , A-spèr-ges. Voce, pretta latina, che s’usa dal volgo a mododi sostantivo, abusando, come suole, delle parole ecclesiastiche. Vie-
SVM(Uihty''S) .»• -w- , -
questa espressione dalia funzione della Chiesa dilwnedìre ilprpu -vu (.oli’ acqua santa , usando il mì/iistro iti quell* atto di dire le pa-role del salmo So : Asperges me , Domine, ec. Quindi Fau? l’aspergo*-
ne
lo