ASPR ARMONIOSO
Asm,
•niinìos‘toni
Asnp®. “Ttomomoso. (b) . . ,
eie ' (Zool.) A-sprc-di-nc. ! Sm. Genere di pesci spinosi, le spePica,); r l u,lle hanno la testa appianata , il tronco dilanilo , eli ooc >ì\t j ,, e Mutai sulla faccia supcriore, Copercolo immobile.l'orlo 6 Jratl<J hie consiste ùi una semplice fenditura ^ della P e e S ^ .es erno cit ila testai c la loro ci
u*> ; M a..,,. -, ’. Tr
lCU.lt* w-- ,
membrana, che ha cinque raggi •lu,x kllistif ”* Lttau u resta . Hanno una sola uiwia dotvaie , e l’analeiin ^‘"L Lat -AspK<l<,, Lin.Cuv. (N)
^Uo cx ‘ A-sjjvt.g-aia-msin-to. [&».] Lo aspreggiare. Lat. aspc-a i ,cl ^o. (jì\ tùixyutws T ’ ■ ■ --/ .n n*» erodi!ce Jo
0„,.Smonto dcl lnaW £_* "
O (isyt-KggiAu - - t
rjjs. Lib. cur. malati. Se ne produce ioe non la sanazione, fr. Gtorci. Preti . lì.
del malore , c huh ■.< c,..»—--«“MiEi-r. staraentc pruovano gli aspreggiamenti del tiranno.Piden > * A-spreg-giàu-tc. Part. di Aspreggiare. Che
-J ,J.„ ? JX
;!(? Aie Ihnnn 'i* ^ T<: ' Au. Propr. Produrre nel'a bocca quell e fi: . ‘ (ci |,\ f co ? e aspre a chi le addenta per mangiarle. Allegr.~C J] Cl 'cliL' un, *i c, 9f ca di quelle (sorbeJ, e poi si rise dei suo ma*gli aspreggiò la bocca. (A)
‘S' ac °,diVetzep’j roc *:, er co “ asprezza, Trattar con asprezza; Con-ila , noe. 33 fe ivr 310 ’• are gg> a rc. Lat. esasperare. Gr. «ixpulntv, Fratte.Cl„, Statore m,, 0 ? Si . e ancora nè da licitò nè daddovero aspreggiare■<. quando Viene a contrizione. E Rùn. O In Aspreggia Sì,
*'"'-'-mOr/» 1 — ili; utiuuoic- - l KIX s ^
f " ^ mori* C[Uaudo vlCfUi a contrizione, E Rùn. O lu raspm^i.-t bi,,“tóta ( eri ‘° UQn senla novelle. Canile. Disc. spir. Quando io tis ..‘ni. Toc '^'• scllte e seguitaviini, e aspreggiandomi con molte amari-‘la u<w Ann « 'r;p- - —.. 1 >’ntrndeva cosi: ma non
*>1 c. l - u
C amie, tjisc. ._
fi - —..., c aspreggiandomi con molte amari
-■ Ann. t, 30. Tiberio non la’ntcndcva cosi:p;,.." v ' d’.iccA . ’ tantanai vezzeggiato, per ancora aspreggiare. »
'liventano ° V ' ■ < ? d ' Q UJ “do li buoni cavalli sono battuti e aspreg-
>■ ZJ‘-
8s zi ”• ass ~ J " est "- (V)
Asp^SSia. *' frane. Enoch . Rùn. Ond’egli è qua, e minacciando a— ausum , *,. b ._,
e^ Cc, ato , . rus. Gr. rpxgps. Rocc. nov. 3 i. 5 . Cominciò a lar, j". 1 —.. ,
<lìti Slieiat| as. C P rc ?'gi^-to. Add.m. da Aspreggiare. Lat. «acerbatus, un’aspra vita. E noe. 5 /. a. Fu già uno statuto nel vero non meno
Asp,. Se Ue risein- * ,x P llu, ’°/** r ot. Fr. Giord. Predi il. Gli aspreggiati Bili’ biasimevole che aspro. Coni. lnf. a 3 . Accioccli' egli paia d’ aspra vita,
■Kn . , urono. porta li ca|ielli grandi, per parere clic non curi delle ddettazion
< '.~i — fciùnoralì e corporali.
—1:, ri., .rn3.Yu{. petr.cant.
A SPROPOSITO 45 7
E dosi si - commette asprissima battaglia. Tua. D,w. Ann. S. toS. Evali-vi parole asprissime, E ri. 162. Narciso , li ina lo di; Claudio, cc., ilifatto morire, in carcere asprissima, di stento. » Red. Ditir. 3 . Piog-gia rea di ghiaccio asprissimo. (N)
Aspiuta’ , A-spri-tà. Sfi F. A. r. e di’ Asprezza. Asie , dì Aspro. —1,Aspritade , Aspritate, Asperità, Asperitndine, Aspritudine, Asprezza,Asperezza, Asprume, wi. Lat. aspcritas. Gr. rpxyp'rso. Gititi. G. Alloraquando la forte asprità de’venti, con molto soffiar dell'aura, escefuor delle sue caverne. Cr. 6. gì. 3 . Contro all’ aqirità de'capelli siprenda l’acque delle decozioni del psilio, c se ne bivi il capo,Aspiutudisb , A-spri-tù di-ne. [A’/’] Asprità , Asprezza. F. Lat. aspcritas.Gr. rpxx l vT>is. Gr. S. Gir. o. 25 . La vostra tristizia tornerà in gran-de letizia, e al inondo arete gran male, e grande aspritudine.
Aspro. Add. m. Pmpr. dicesi del sapore delle fruita accrìte, [e delle piante.F. Afro.] Lai. asjier, austcrus. Gr. rp«x , ' ! * n A’o der. Coll. 118. La bar-barossa , la rinaldessa, il sangioglictto aspro a mangiare, ma sugoso, epienissimo di vino. »> Stmnaz. Ara. Egl. 6. La terra che dal fondopar oiie pullulo Atri aconiti, e piante aspre , e mortifere. (N)a — Per simili/. Dicesi della pronunzia di alcune tenere. Sale. Avveri.
1. 3 . Le pronunzie son queste , ce. : Z semplice , Z aspra , Z sottile ,
Z rozza. (V)
3 — Per metufi Fiero , Crudele , Intrattabile. Lai. aspcr , ferus , criutc-Jis. Petr. cani. 3 . 4. Non credo che pascesse mai per selva Si asprafera. E 18. 3 . Via corta e'spedita Trarrebbe a fin quest’ aspra penae dura. E son. 11. Se la mia vita dall’aspro tormenti Si può tanto
schermire, e dagli affanni.
4 — Selvatico, [Faticoso, Scabroso, Difficile, Disastroso.] Lai. agresti?.
Gr. dypioe. Rocc. intrnd. 1. Questo orrido cominciaiuento vi lia nonaltrimenti che a’ camminanti una montagna aspra ed erta. Dant. infi». J. E quanto a dir qual era è cosa dura Està selva selvaggia c
aspra e forte.
5 — Austero , Rigido , Rigoroso. Lat. durus , anslcens , rìgidi», sevc-rus. Gr. rpxy^i,-. Rocc. nnv. 3 i. 5 . Cominciò a far, per sembianti,.. " ,fn - C nov. 5 i. a. Fu già uno stati ' .. meno
Sj *nE K Q bromi. ,
^do’^l'rc-no, Asprem. N. pr. m. Lat. Aspren- ( Dal• I™ ei >-eu O iren . n, £,urinilo : Giù ancor fanciullo
0 iren , o s Èuiciullo
P" “ “ -■1- B- , .
temporali e corporali.
, w 6—Rozzo, Ruvido , Zotico. Lat. asper , rudis. Gr. reagii. Petr.cant
' s P‘t 4 -to A11 9 - 4 - E i naviganti in qualche chiusa valle Gettai» le membra, poi clic
to. j„ t ' Aud.m.diin.di Aspro.Detto di sapore. Alquanto aspro, 0 Sol s'asconde, Sul duro legno, e sotto 1 'aspre gonne. Dant. ilint.
*. ^— 1 a aon™.*in n austero sapore. (A) s> 3 . Cosi nel mio parlar voglio essere aspro.
7— Agg. di Lingua, vale Mordace. Dant. inf. n. 72. Ma dimmi: quei
della palude pingue , Che mena ’l vento e che batto la pioggia, E clic«' incontrali con si aspre lingue.
8 — Agg. di Verno, vale Rigido. Cr. lib. 12. p. 4 °^- E so quivi sarà
il verno piacevole, lascereinvi aperte le viti; e se forte c aspro, rieo-
priremle innanzi che venga il freddo. (A)
' ri ..„ Polnrire : Aspro nel *aiw f pittori di
1. J.ai. jisjireii. , ..... gr. aspìstsp n "’«u. ; — -, ... _ Giù ancor fanciullo imbraccia
R Ti °>A-„ ,
'» A'Jd.in.dim.th Aspro.//curi ut sui -./. (
ffiiauò 1 '' D c » 0 1 .'. s l , u , aspcr. Cocch . B. Aspi-etto o austero sapore. (A)
. "‘alacri. 1 13 * e vn/e Scabrosa, Difficile. Ar. Pur. 7. 9 . AI-
frutt* 4 > A-su,.,:- C1 ^ ^pretta Per mezzo un bosco presero la ria. (V)
lazzez^ X \ osti-, di Aspro, [ nel sign. di Sapor dellete " u Ha ,» sn , ” a ' D«t. asperitas, Gr. Tpugér^s. Pulltid. Non mescolinoclip V 0 aceri*, o ..— va» a». 1 1>. Anche delle pere, cer-
’ - q ‘"mie?,, la£ze ' '
l "vi d
jo » 0 )n » i-
t-on, 11 "‘aio di u’ ,III “*-à della superficie d'un corpo , 1.. -,.-
- Ila*,».’ , 8. L‘ Pa ,„^ 0 .™ r vi sopra lioeramente.—, Scabrosità, sin. Red.
J — iòidi,«su di quell’umore ,
o agrestezza. Cr. 5 . so. 10. Anche delle pere , cer-e, e certe mature, dola, cc. ; imperò st dee fare
V» «a». KV*PS5
poto. ,? a "« di scorrervi sopra liberamente. -, Scabrosità, «n. Red.^ ao ootitriiv eSllemità delle palpebre, per l’afflusso di quell2 ^'‘clla , aU .°, prurito, tumidezza, asprezza, senza callosità o diirczza.(A]
' ‘‘Hido -1 V] v ‘dezza di' è l’opposto di morbidezza: [qualità di ciò clu)h 1 ’,' crespò'-«to. Ratto nascimento di capelli, e spessezza, e nerezr“ li c om U 4ia 1 c grossezza, ed asprezza : tutte queste cose siguifica-
1 borili,! | C!,s . lone calda. ,
toc ""Oos, du,, n „„ a Z7nm. Inf. 1 3 . Porche l’auto»
; calda.
- ' U1 S° J Salvaticbezza. Com. Infi. i 3 . Poiché l’autore
topi,-'Itto , 1 1 “ a det bos “ . cc-
i c ' Afor ° tl mia stetti 13 ’ P». rezl!a > Rìgor-osità. Petr. jon. 4 20. Se per suagj* *$'. Gv e „ ^ Ti °OèuJe, Sm em fuor di sper;m/.;i, efuoi* d’erro->C e ' ,4ia di D' v u c s to santo uomo sempre considerava 1’ asprezzaI Dall, >. c Poi <r|; 10 ' « appresso: Recògli dinanzi gli amici che’l con-i 'òli-,, u ""prese” . K0I!J,yns -u i„ asprezza di villania. Guicc. Star. lib.'natole elail .° proposte, ogni di si scusava, ora coll’al-
‘‘cliè rda > Uisaoln' V sta a‘ 0,i c, ora eoi dimandare assegnamento.
I toq p o to-i gioy ;, t) 0 ' f <u - meomodum. Gr. rpagérns. Filoc. 2. 343 .'fi Pin,,„ e *ibc som,— C "!’ u ,lso d’alcuna asprezza. Pass. to. Dicevano clic
*W^ 22a - Am,,^ crc J’ as P‘-ezze dcll’Orcline.
d<... ’ c ; '_ An;ad^ egl. 5 , E li (ieri animali Lasciti le lor
difr'd,7 di: 'OÒ
Jiera la LaZZCZZO.
- ^sprezza '
to‘1»,
.«zzezzn, Afte**,
n^reto.J
3 l',T' a ‘"cntc dell’asprezza di sapore. L AI , e c co ntiarto
' ii -C dl »P°re, ma preveniente da Aceti™ , c 4 ss0 dalla voce A-V.I1 senso deVl’jicephttù vien meglio ^ a , frLlt ti, special('tonte a’ V Agrestezza b il sapore acuto e mordace
VJH' 1 a s' umi, delle uve ec. r , su hasper. Gr . ll,r
>r 2 ’Add. m. Che ha dell aspro. Im uu cu-
i'° Colt. 160. Taglia 1 raspi beni-', ò., e risentito.
^ ls > A frigno e rodente , che i\ vmo fa tuato « * T .
tll*, 1 J'spn-nr, ro. - - -
-u » r--s“» e rodente , cne u '’', n0 , ‘! 0 Jd Regno di A^fnri-
Poipr’ jVsprì-no. [As] Sorta divino lbut » l’Avevsa acid ‘ -Pterra di Lavoro.^ Red. DiW.<>- ^ u moderno «P
Ni dV>J " Qn so s’è agresto o vino. L * • ‘iella lagrima c del =
l"*\tt^ U ^<'dato, ed è messo in compagina della lg
V cau ‘V0. Adunar. Sat. AmaU. (O) p Aspramente; f-
A-spris-si-ma-mèn-te. Aro. ^Jfjào a»P>'^'^ 0
<J> ’. Petr. Uom. di. F . 2/}0 . Messer 1
' ? h a ’'noUa paura de’ nobili. Farch- ,^ b Uicam<i» te ncU ° Sldia £ $, mio amicissimo , aringò aneli V”
!''^ l£ \ C0, ? ,ra la Un S“a aS ^'Aspro. L<«t. asperriom*
' S «niiis'' «-1‘r‘s-si-mo. lAdd. mil sa P- Q A 2, <u„.-
hi,:- G ?- r^gircirau BoCC. '
co’ Tedi sebi .vi
^ du-
jua iial ■ aocc. nov. 18. 40. Costui , essendo 1 ’ ulti-
to'ni, / ^ tt'dtsebi , ricominciò asprissima guerra. Quid. G-
prueiiiic u.i........ _ . . ,, pt 1
g— (Pit.) Detto del Colorire : Aspro nel colorire dicono i pittoriquell artefice , il cui colorito non fa buona armonia. Fasar. Fit .
Alquanto crudetto ed aspro nel colorire. (A)io—(Gram.) Nella lingua greca è aggiunto il un accento, e del carat-tere che io rappresenta. Dicesi latituun. spirito asper, cioè die dea
proferirsi con Jùrza di fiato. (A)
Aspro. * Sin. Asprezza, Salvatichezza. Filic. Rim. IV. Sp. (O)
3 — (St Mod.) Sorta di moneta turchesca 1 1 aigeitto , che vale quat-tro quattrini. Rem. Ori. 2. 27. 2g. Quivi tolsi una figlia piccolina,La quale al Conte di Rocca Silvana Credo che damila aspri poi ven-dei. Ar. Cass. 5 . 1. Il non avere un aspro da potersene ( 10 tei sudire) levare con sua famiglia, e roba da vivere per il camino.
3 — *(B.A.) Nel linguaggio delle arti vale quanto austero o rigido ,
e talvolta quanto rozzo o zotico. ( V)
Asprojioktr, * (Gcog.) A-spro-mòn-te, Aspremont. Città ih'P. R. (G)A spron battuti , A spron battuto. Posto avverbial. Sollecitissima-mente , Spacidat/ssimamente , A tutta briglia , A tatui carriera , A-tutto oorso; [ detto propritwi. del correte a cavallo. ) Lat. celerrime,quam citissime, adactis caìcarihas. Gr. aifov^è. Retlor. luU. Più disei miglia Io menòe a sprou battuto. G. F. 8. 55 . 14. Con sua genteil seguirono, 1’ uno appresso l’altro , a sprou battuti. Maini. 2. 42.Così Florian dicea, nè stette molto, Che ’l secondo ne viene a sprou
battuti.
3 •— * E col v. Andare. F. Andare a snron battuti. (N)
3 — Per similit. Frettolosamente. Cernì. Marc’! £1 perchè qui s’affret-tava a spron battuti.» E Rem. Son. Chi (la giammai con crucici per-sona, Che non pianga a cahi’occhi e a sprou battuti, Empiendo ilciti di grida e di starnuti, La barba di Domenico d’Antona? (Min)Asprose , A-spró-nc. Sm. Nome che sì dà in Roma ad ima specie dipietra , o per dir meglio di tufo nero o spugnoso. (A) Car-p. s. Leti.3 o. Monsignore ha fitto iti lesta d’una sua gran pergola un muro roz-zo di certa pietra che a Roma si dice asprone: spezie di luto nero e
spugnoso; e sono certi massi ec. (li) . , .
A sproke d’oro, * (St. Mod.) Titolo tlordine di cavalieri. Cren. rei.
3. Semifonte dì Valdelsa.... fu terra molto grossa, ed ebbevi di gran-di famiglie schiatte orrevoli, e di molti cavalieri a speme « oro - C v )Asprokisi. * (Geog.) A-spro-ni-si. Isola delV Arcipelago (U)
A.spropiti. * (Grog.) A-spro-pi-ti. Città delbt Libia - (G)
A spropositi^«0 '.basto avverbial. Sap.di A sproposito Uden . Ms.1-i. Non vidi mai più strana invenzione a miei dii, pari a quella
macchina di Minerva la quale "»« I’«‘ vla d
ne quivi, ma per capriccio del poeta vi pmve dai ciclo a spropositis-
A ^proposto. Posto avverbial. = Paor di proposito. Lai. inopie, abs re.Gi. Cèbi, *fès i«»t. Far. Dav. Ann >^120 Ma egli ec. avea ee.spaventato a sproposito la mogho. Fu. Pai. Sfi Perche (a mano di
PaiTSsio non ischcrzi co’ suoi colon a sproposito. Buon. Pier. 1. 4r >!