/j58 ASHIOPOX AMO
6. K come quei che non feci mai conto, 0 poco , de’danari, S’alcunine ne chiedeva, lo gli metteva iu man la borsa aperta, Glie l’olle-ria a sproposito talora.
Aìpropotàmo. * (Geog.) A-spro-pò-ta-mo , Asprepotamo», Acheioo. Fiu-me dell Ephx >, oggi della Romelia . (G)
Asprosoffiante, * A-spro-sol-fìàn-te. Addicom. e comp. di Aspro e Soffian-te. Che soJjìa <ispramente. Salvia. Beri;. (0)
AspRosoNANTifo *: iArspro-so-rnàn-te. Add. coni, e comp. di Aspro e So-nante. C Aéi ladramente risuona. A dim. Pmd. Volto al cor della terraasprosonaiUei(A)
Asphotemphatò,* A-spro-tcm-prà-to. Add. m, comp. di Aspro e Temprato.Bene accordato nell asprezza. (0)
AspJiL'fiiE , A-sprù-me. [Am.] V.A. D. e di* Asprità. Lat. asperità?, acer-bità®. Or. rpa-xvrys. Lib. cur . malati. Come viene cagionato dallo a-sprunie delle fluita acerbe.
Aspckcitàjsi. * (Geog.) A-spun-gi-tà-ni. Popolo d' Asia verso la Palu-de Meotidc. (G)
Aspckgjam. * (Geog.) A-spur-già-ni. "Nazione barbara dèi Bosforo. (G)A squacchera. * Posto avverbial. Lo stesso che A macca, A scrocco , Aspese altrui. Malmant. (0)Pataf. 1 . E pranzerebbe volontieri a squac-cliera. (N)
A squame. * Posto avverbial. Lo stesso che A scaglie. V~. (0)
A squàrciasàcco. Posto avverimi, col v. Guardare = Con guardaturaburbera , A traverso , Con nini piglio .—, A stracciasacco , sin. Lat .torvi» oculis aspicere. Or. virola &\i7Csiv. Palajf. 5. Bimira a squar-ciassero la matrigna. Erano. Sacch. nov. 123 . Se la matrigna l’avevaprima guardato in cagnesco, ora lo guardò a squarciassero.
Asua. * N. pr. m. Lai. Ilasra. ( Dall’ ebr. hhasar ovvero hhesron man-canza , penuria. ) (B)
Asraeee , * As-ra-ò-lc, A siici e. N. pr. ni. Lat. \srael. ( Dall’ebr. asaribeatitudini , ed el Iddio : Beatitudine di Dio .) (B)
Asrafilo. “(Mit- IVJaom.) As-i à-ii-lo. Nome dell angelo che deve suonarla inmiba nel dì delta resurrezione , secondo V Alcorano. (Mit)Asiiembergà. * (Geog.) As-rem-bér-ga. Citta di Alcmagna nel Meclcm-burghese. (G)
Asriele , * Às-ri-è-le. N. pr. m. F. Asraelc. Lat . Àsriel. (B)
Assà. * Sf. Lo stesso che Asse, nel sign. di Legno o l'avola. V\ Asse
$• u- (A) . . .
a — (Bot.) /^.Assafetida. M. Aldobr. Ree. Armoniaco, serapmo, bdelli,oppo|X)nàco, aloè, sarcocoiia, assa, sane di cicuta.
Assa. * N. pr. f. Lai. Axa. (Dall’ ebr. ìihasur mancare, ovvero dahhascia tacere. ) — Piglia di Catch, moglie di Ottoniello. (B) (Yan)2 — * (Geog.) Città della Macedonia. (G)
Assabana. * (Geog.) As-sa-bà-na. Isola del golfo Arabico. (G)
Assabino. * (Mit. Egiz.) As-sa-bi-no. Add• m. Nome che davano gliEtiopi al Sole . (Mit)
Assaggia , As-sàc-cia. [A/?] J'ègg. di Asse. Berti. Il ini. 1 . 7. Eran nel pal-co certe assacce fesse.
Assaccomankare , As-saoco-man-nà-rc. [Atti] Mettere a sacco , a sacco-manno .—, Saecomannare, Saccheggiare , sin. Lat. depopiiiari. Cr. bnz-'Kofòùv. Cirijf. Calv. 3. 86. Serbossi un pan die trovò in una cassa;Ogni altra cosa par che assaceomanni.
Assaccomannàto,* As-sac-cò-mau-nà-to. Add. m. da Àssaccomannare. V ,di reg. (O)
Assaceni. * (Geog.) As-sa-cè-ni, Assaceniensi. Ani. popolo del(eIndie.(G)Assaettante, As-sa-et-làu-te. Add. coni . Che tocca come saetta. Lat.rnciìs. (A)
2— E fig. Piccante, Frizzante. Salviti. B. T. 1 . Ma voglia Dio che non mi sappia cT aglio, cioè che non mi sia di forte e assaettan-te sapore. (A)
Assaettare , As-sa-et-tà-rc. /T impers. Essere colpito dalla saetta, cioèdal fulmine , ma non s’usa che a modo d* imprecazione. Lag. Rim .E quei ch’ha sete, arrabbi ed assaetti. (À)
Assaettato, As-sa«ct-tà-to. Add. ni. da Assaettare. Snlvin. B . T. Magroassaettalo. (A)
Assafa. * (Geog.) As-sà-fa. Città della Georgia. — della Macedoma.(G)Assafetida. (l\*rap.) As-sa-fè-ti-da. [ Sf. Gemma-resina di un giallo ros*siccio e marezzalo , di odore molto spiacevole ed agliaceo , di sapore. acre ed amaro ; si estrae da una pianta della famiglia delle ombrel-lifere , chiamata Ferula assafetida Li».] (IN0111 e formato per corru-
tida si pensa che sia una lagrima o sugo d’ una pianta forestiera , e.secondo alcuni, è il sugo del sitilo, che nasce in Media o in Scria ,il quale, secondo Dioscoride , non era d’odore grato come quello d’Ar*lucilia o di Libia , il quale pensano che sia 1 ' assa odorata , ovvero ilbengiuì delle spezierie. E 18. Della pianta che produce 1 ’ assafetidanon s’ha per ancora tanto lume, che se ne possa affermare nulla dicerto. Oggi si vedono due specie d’ assafetida: una di colore fra Tgalbano e la mirra , ec. \ l’altra è più oscura di colore , ec.
1 . — E Assa dolce è un ’ altra sorta di Assa che dicesi odorata , e prò-pr. chiamasi Benzoino. (B)
Assaggiamento, As-sag*gia-mén-to. [Stri. ] L’ assaggiare, [ e dicesi nelproprio e nel jìgi\ —, Assaggiatila, Assaggio, Saggio, sin. Lat. degu-stati©, delibamentura. Gr. ^ivfxa., leol. mise. Lascia più ampia e piùcerta cognizione per esso assaggiamento, che non era quella cognizioneche andava innanzi al gusto. Mor. S. Greg. Essendo essa pasciutadelle ricchezze delle parole , essa imprende cotale assaggiamento. Seri.Pist. E teneami appagato di darti quasi un gusto e uno assaggiamentodelle cose.
Assaggiare, Asosag-già-re. [Atti] Propr. Gustar leggermente di checchessia ,per sentirti*’ il sapore. Lat. degustare, libare, delibare. Gr. 7 cvardcci,( Dal lat. erigere in senso ài esapiifiart?, yude i Latini barbari for-
ASSAI oce.^1
marono exagìum in senso di specimen , experitnentM* 1 ' g 0 [aiU c,1 prtir5o. irf. Per le quali cose la nostra cena turbata, 52.
1’ ho trangugiata , anzi non 1’ho pure assaggiata. % * 10 ’ eh . j,pagni, tiratevi indietro, che io so non meno ben uieS - 0 i a , , 7V *'*,]'ia infornare j e non aspettaste voi Massaggiarne g oC f cl ’^poi^5. Ne metterai un poco in un vasello con acqua dolce j ^
gerai colla lingua. , . ^ è ^
2 — * E col secondo caso. Bocc. g. 6. n. 2 • Signori, & ^
noi assaggiamo del vino di questo valente uomo. (V ^ «luna
3 — * Rosicchiare. Eav. Esop. 11 5. Non potevi llian & i;a f- alCI )W cJC
prima per U topi non fosse assaggiata, nè portar vesu ^
loi-o non fosse guasto e roso. (V) # dccsi co* 1
-4 — Per similit. Cominciare a gustar checchessia ;
ma còme del corpo. Lat. degustare, delibare. Gr- L .Uyardi. 2 . p. 1 . Ma egli c tempo che tu pigli P er . 0 jp iute»'’ 01 ’cuna cosa tenera e dilettevole, la quale, penetratati ,,
faccia la via a’beveraggi più gagliardi. . sa fl iìd ie 'jX'
Ap|)>° as ’ a fraV(' co" 1 It» 1 '
Per metaf. Tentare, Kiconoscere, Provare; [ è sign. n. ass. ].Lut. experiri. Gr. Liv. ILE
ver la pnlcella per doni e per priegli. E altrovef dgnorij siete ]>iù usali di assaggiare libcrtade, che d» j jcut .
G. Uitniiaruente domanda d’assaggiare gli ordina 11 1 )<;dell’oro. E appresso: E cosi, preso le corna , assaggi^ ^ ri buoi, per vedere se calcitrosi resistono. Star. sì if t r
uscito Bernardo innanzi con uno squadrone di cfl p a r jlni sll ^nU‘ iJsaggiare 1* esercito vandalo, e si per comprendere % 11 ° la
Dav. Ann. 2 . 3t. Miscontenti dc’suoi figliuoli, assagg lUd una donila detta Erato. . ..n
6 —E per ischerzo. A alm. 2 . 4 1 ■ Ma quei di’è foib°civetta, E aggiusta lui dicendo : assaggia questa ; P cl
Assaggiatile, * As-sag-gia-trì-ce. Verb. f di Assagivr jilt , n to : 'Assaggiatura, As-sag-gia-tù-ra.[A/.'] Lo stesso che Assagk. tu( d » J.-c» 1 * 1 ^Sacch. nov. 1 77. Faccende lui' assaggiatura di q UJ5 y^ j^al.Assaggio, A s-sag-gio. S m. Lo stesso che Assaggiamento. gaptl ugustus. Gr. ysvpac. Er. Giord. Pied. Salv. E p elquesta citta hanno già un assaggio, una pai te, u11 0 pd J
lia. Coll. Só\ PP. Qùalunqiìc sia quegli che j 0 :n jfl" 1 -
poco cibo, ec
Assaggio dii! - , da Saggio
Pruova , Spi
~r e, ‘^ e Tio À c >S
l'alto del gustar leggermente di che che sia. i ,.,iueZ z0 ”jnolto allim ove trattasi dell’ adoperare il senso o ' ^per iscoprirc o avere la sensazione distinta di <l u nia teJ'' :l y' c • ll|l [l i )però vale anche porzione, quantità determinata “ nt0 , c ,, ,.-tiU ll ' ileome d’oro, di tessuto, d’estratto ec. C£ s I ,e,ì dell 0 s
AsSAGLIM*.il i>->, ...v.» .... r r -
2 . 11 . E cosi non hanno misericordia nel fui’W’ c 1glimcnlo di colui eli’è ingiuriato.
Assagliee, * As-sa-gli-re. Au. anom. V. jieinj^ C J'^^
.alt° b ,
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Leu . 25. 65. D’ogni parte siamo assagliti da f- '
Assaclito , * As-sa-glì-to. Adii. m. da Assaglirc. d' assal
Lo. Guài. Leti. 21 . 5g. Vedendosi ec. a5SU b
sovente. (V) • , oi }i r °"^!iui-). le ^
Assai , As-sà-i. Aw. Che con varie voci in vara jc'taJ 1 ,-el''?. fiV"significali ti esprime. (È voce alterata dall ai i.urod- ' l . .'Il 1, _ A sutTicienza, Lai. satis. Gr. «xà. e ’i 1, <
quelle che amano (perciocché all’ altre è a '‘’* a \ j.,. (si 0 ’"' .,-è fi >'lajo, ) intendo di raccontare cento novelle. (. A ^ u . 0 V‘> yU J s-quale (mannaJ chi prendeva più ec. non se g 0 cO 5‘se ne avesse tolto meno, se ne trovava assai- t ì
I)
a
che lì 11
s])ictata Ijolta, Ch’egli andò giù come una pera c0 j 1 ^'
7 — * Vedere, quasi tastare coli’occhio, detto del vedei c ^
Purg. 1. 5f. La It-rbache rimase li, selvaggia Parca deintorno, Come colui che nuove cose assaggia. (N) . j c ila ^ 0 n f‘
8 — (Ar. Mes.) Detto dell’oro^ ec. vale Lare il sa f^ l ° flC ]^ b 6 ® 3sua lega o colla coppella , o con altro ; che si dice
Lat » periculum lacere, prolrarc. . T i eS j, cS t'c4
9— E n. pass, nel sign . del J. 5 . F. V. 11■ 86. Li ^
assaggiati co’Tedeschi, ec. incominciarono forte a ./.- c oU8<j. Li nostri, che ne’giorni passati si erauo assaggi;» À sS !\\fAssaggiare dilli da Saggiare, Provate, Gustare-, D e p c <h c ^ |t o ^Assaggiare è gustar kggermente. Saggiai* è far VV* t(l ,. epriuuiente dell’oro e di altri metatli. Provare cnozione dell uso del gusto che si adopera per disccru Ll * p 1,10 * TTpori. Nel lig- Gustare vale avere a grado , appi'°Vj^ ’ a tÙi^ cDelibare è toccar leggermente col labìjro ; e per si»» 1germente le cose.. A. Assaporare. Jelib 0 ^ 1 r’ 9 if
Assaggiato , As-sag-già-to. xidd. m. da Assaggiare. per
exploratus. Gr. yivadfxsvQS. G. V. 1. 44 '• 2m ^ q Ui '^ v * *ri di là assaggiato, parve loro molto buono. ms.
2 —— Esper metaf. Tentalo, Provato. Lu'.tenlalus, exp^r ^ jugli^ j\rM.V. 1. 88. Assaggiata per più volte dallo assalto o |ò» 7 ' ' cloro dannaggio, il re conobbe clic non la polca vince* IDav. Vit. Agr. 3 yy. Se noi avessimo a fare con g CI .assaggiala, io con esempio d’altri scrciti vi farei cu q^ 6Assaggiatore , As-sag-gia-tó-rc. Veri. m. dì Assagg» arC *a mieid 0 . } . gì’Lat. àegmUitor. Gr. isv/r&ufGf. Coll, Ab. ls. E fatto- U ,, i
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■?\ ysvercttA'VQ?, Coll. Ab. ^■.^Tjnnom^ocalore e assaggiatore degli spirituali sentimenti. Red- mio
Gl’ intendenii de’ vini c gli assaggiatóri son delti colaute vocabolo et q-xtou da Fiorentino. 4 ch c a pia ^
Assaggiatore di 111 da Saggiatoli. Parlandosi di & c uoH ® .
gio delle monete, si dice comunemente Saggiò 01 e ’ r .rf-v!
(4) .A