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- 4 i% '[?■) C0 J? C crescono , così le mie tribolazioni s’angumentano.Ar r ' Ner. 36 . Allora se eli augumi
A. * •iVe&ri'nn* O y n . . ° .. . n
AUGU MENTATI VO
_, t Ar ’ ‘ Allora se gli augumenti il fuoco per molte ore.»
^ UG CiiENx^ rnn2 ’ ^ rima c ' le più l e spese augumentassino. (N)v°, pr *awo , Au-gu-men-ta-ti-vo. Aliti, m. Lo stesso che Aumentati-au S l iQlè , 7- 383 . Nei corpi dei maschi s’impedisce la virtù
te mpo >rH va » massimamente se e’ cominciano a usare il coito nel5 f» C u ’ la persona ancora va crescendo. ,
Oesc,. usa pure in forza di sost., e vale yoce esprimente ac-. ,n «ifciti en!0 ' augumìentativi , i peggiorativi , ec. hi. ibUl. V. Au-
Auing, t ^ T ° ’ .^“'go-men-tà-to. Add. m. da Àugumentare. V. e di’Sanie' t °‘ B-uicc. Stor. il. 532 . L’augumento cuopre la parte au-i^ r osn e a 686- Appariva più manifèstamente la discordia tra
^ BG U5iE r ° ^ 0 ' 0niia ec * il Marchese di Pescara augumentata.
^Winem AT ° I ' E ’ -^"'gu-mcn-ta-tó-re. yerb. m. di Augnnicntare. y. e di’le? V( ^ a l°‘’e- Stor. Jìur. 3 . 5 y. E egli libero e franco? degno d’ono-
^Cr jt j, lp ^ r ° cristiano ? difensore e auguinentutorc della santa lede? (V)tric^Wee * ■ * ” ’ ~.
F. p,^ Az I? N e 5 Au-gu-men-ta-sió-ne. [Sfi.] Lo stesso che Aumentazione.
o-Au-gu-men-ta-tri-ce. Ferì. f. F. e
li(,s ' £erg. ( 0 )
degl
ì
di’ Àugumcnta-
r r* t; ,
splenfl 11 ’ Bar. i - 1. Nella quarta parte tinge l’augumentazione dellotirig e il* ^' J l e duplicato. Art. yeti . Ner. tg. La zelamina non solola qp I ran >e , ma, incorporandosi seco, lo augurnenta assai di peso;^ tta Veder aU S 5 UU1Cntaz K >ne ^ a lin c °l |jrc j ec., che è cosa molto vaga
*Y( 0J . EtìT ° i Au-gu-rncn-to. [Sm. Lo stesso che Aumento, y. ) Guicc./jr !■ l’augumento cuopre la parte augumentala. Ar.I'ur.
i an óUtnènt ^ Cr ° vcu *°> c ' lc dovea cessare , Nascendo il giorno ripigliòAo “’'*aco“o' »
. Serale ls r J ■
IDg ®»ai * ’ Bai. auguraculum. (Mit)giir e r ’ Au-gu-rà-le. Add. corn. 1 )i Augure , Appartenente ad Au-lii^ ro at \ a uguralis. Gr. oiwvoffx.omx.ds. Car. Iclt. 1. 12. Per questo1. x p Cl ° s °no le quattro insegne pontificie ed augurali.» Serd. Stor.aiin,il', ai ' e tfe',s’accostino alle favole della Grecia , e alla disciplina5 e deH’arùiqa Toscana. (V)
0 ,; e . rc “ e 0 Presso i Rimani libri augurali erano i libri degli auguri<a0 ' ÌGl u(!r n » e ^ C! rigidu-danli gli augurii. (Mit)
“Picìi ‘ (Arche.) Sm. Sito destinato ne' campi per prender gli au-1 Ato, ’ e , con sultursi i volli sacri. Chiamuvansi pure Auguratorio e
A ° g Ck C 01 °- (Mit) ^
gUr an TG > Au-gu-ràn-te. [ Purt. di Augurare.] Che augura. Lat. au-G °bio * ^ r ' °‘wvJt(o'fr;vof. Salvia. Pros. Tose. 1. 6. Chiamasi egli Ze-sto ’ ec 'i nome venuto dal gentilesimo, quasi augurante, cui era po-^ UG(, H» a T ' ta *‘ ctamente imperiosa , benigna, ec.
^8'irara’ ^“"gu-rà-re. [All.] Fare, 0 pigliarsi augurio. —, Augnriare,
(Arche.) Au-gu-rà-co-Io. Sm. y, L. Lo stesso che Au-
3 l ' U \ a l
p t ~^ s,r fLul. augurari, oininari. Gr. /xwrivii/tai.
. Car. En°lib. 3 . Sola Cassandra Lo previde e il predisse:- jy, A” 0 sangue Augurò questo regno. (M)
'ini s *derare, Pregare . Segner. Pred. 22. if. Ma tolga Dio ch’io'h’r n , d( j. castigo vi voglia augurare una necessità somigliante (a quellaho A/A-J E Buon. 'Eier. 2. 2. 6. Pieghiam la testa sotto quella ma-> PadreJ Che ci augura salute. (Min)
iìi "^e V l ( ‘' ,c}le st S n ' n ’ e U ' P ass ' Dant. Pur. 18. 101. Surgonoe C[j„ A Ga '«li faville, Onde gli stolti sogliono augurarsi.dui a ' G : Au-gn-rà-to. Sm. La dignità di Augure. —, Agurato, sin.
A,'ì lt " r "Jto 8 p rat " s - ( A ) Al/gar.
Sag. 172. Non avere sopra ogni altra cosa
Agù-^ Add. m. da Augurare. Predetto , Indovinato. iDesiderato .]« ^ dlctti' ’ S ‘ n ‘ Buon. Pier. 4 - 2 - 1 - A farvi creder veri Gii augu-
^ ^cor l d a ^ Ura t° ~ Infelice , Sinistro, Infausto.'] Saimaz. Are. pros.8a,, tta „ ain ! ancora avere non poche volte riso de’casi della mal au-3 Alali ^mee; e udite come. » Passav. Osservando certi giorni, li* j? "0 alcuni che sono dì infausti e mal augurati. (A)j^t-TogE 0 * ^ er 1 °PP 0St0 dicesi Ben augurato. Sannaz. ( 0 )
J'Sisce ’ Au-gu-ra-tò-re. yerb. m. f di Augurare. Che augura, pre-f < jU(lf ìnnunzia o promette', ed anche] Che dichiara gli augurii,I ' o\ Ccf f - ® sin. di Augure. —, Aguratore , sin. y.der. Mass.<kP a 0 . p CSta cosa bic rapportata per gli auguratori al Senato . Rat.tlw U auguratore nuando ( w'f'rt.l fu vot i di maschi ti ai
ili
'.Tesi
:'ce
maschi. E altrove :
Petélf'"' 3 ua * e detto sopra , fuc auguratore. E altrove-. Questo.é'^fiUraw 6 * u au g ura t°>'e > e indovinava. » Salvia. Disc. 2. y 5 . Degli4 D|l At»tc 1 racc °nta Tullio nel libro della natura degl’iddìi, che ec. (N)trì-ce. yerb. f. di Augurare. Che augura. —.
\ùp tCe di f' n J‘- Segner. Mann. sett. ry. 1. Che fu una voce angura-Se. (£ ( ?. n , c ( ; zza t e annunziatrìce di giubilo.ffusi C 0 /. ’.Ao-gu-re. Presso i Romani e i Greci così chia-
t,c Celli L , U quale era preposto ad osservare d volo 0 il canto de-
sili. Si
, ..and
(A'i'e, sìn^f 6 l ,re dire il futuro .—, Auguratore, Auguro, Aguratore ,j.^-ìa i‘ ( , L J. Cut. auguv. Gr. oìcmerrit.Dant. Inf. 20. io8. Pu (quandof Q nc. 1 maschi vota, Sì eh’ a pena rimaser per le cune) Augure.
Ho 8 .Ti ci" 7 ], Blu- D’indovini , di auguri e negromanti. E appresso:Sri.'* 1 * ec e non son gente poca. » Snlv. Avveri. 1. 3 . 2. 3 y. I
1 ir',,; ; in n>... r- ■ “ c -' . . . - ‘
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h. " u io ^ 0rse niuno fsi può troncare), se non se fórse alcunoeiArv..- ’ nome m J
UAccf,’ » uine angur e simigli'anti. (V)v .Oh pg. > Au-gu-ri-àc-cio. Sm. pegg. di Augurio. Cecch. Masc.Ai” 1 li’a,, 1 n ? n ddere’Dure a dir corvi In su le nozze; ah non sapete^-U^naccio eh’e’fanno.’ (B)
L > An-gu-ri-à-re. Au. V■ e di Augurare. Anici. Per se augu-ri mimta pugna.
AUGUSTO
5oj
inn «u V > “issimi^(p r c ^ e a persona ai
llicc.i di certe particelle o terminazioni che servono ad
Htiomi» re l {jf"i/’ ca, o d’ un vocabolo. Augumentativo aggiuntivo.matt. Prati. (A)
2 ~ E n- Pass. 352 . Chi volesse, per lo cantar del gallo, o per1 abbajar del cane, ec., auguriarc pronosticando , cioè pronunziandose io uterino dovesse guarire o morire, ec. Poliz. Stanz. lo non 50(jucii tii 3 mente invano auguriti.
Augurio, Au-gù-ri-o. [Sm.] Si dice generalmente a ogni segno, indizioo presagio di cosa futura , che comunemente gli antichi iìprendevanodal cantar degli uccelli—, Aglina, Agura, Agnrio, Agoni, sin. La’, augu-um. r. omros. Itane. Sacch. Op. chv. Augurii sono : quando unofa viaggio, c una donnola gh attraversa la via , dice far mal viaggio;o quando apparisce un uccello, s’indovina apparir novità. Macsìruz.Questo s appartiene generalmente ad augurio, il quale è detto a gar-rita avmm. Petr. son. 2U. Or tristi augurii, e sogni e pensier nfgriMi danno assalto, tir. As. 21. La qual cosa mi rivoltino i cieli intciice augurio. Cani. Carn. E per prodigli, augurii e strologhi Prediror rame , or morte, or pace, or guerra.
2 — Serve talvolta ad una espressione con cui si annunzia a se o adaltrui o Bene o Male. Segner. Pred. 15. 1. « uali altri augurii voletevoi eh io qui faccia, se non di prosperità, di vita lunga, di stagionipropizie, dì messi liete? E 3o. 5. Non altro udiva, che appiuusfallesue prodezze , eucoinii ai suo nome, augurii di lunga vita... Si morì,c fe quei tanti lieti augurii ad un’ora restar bugiardi. (Min)d — Ventura.
4 * Col v. Prendere; Prendere buon augurio, o mal augimo:=< 5 W-
rar oene ì o temere. (A)
Augurio. * ]S 7 . pr. in. Lat. Augurìus. (In lat. significa pertinente agiiaugurii.) (B) . v 01 6
Augurioso , Au-gu-ri-d-so. jédd. m. Che va dietro agli augurii. —, An-gujoso, Aguroso, sin. Lat. superstitiosus. Gr. Ei\ Ginrd.
Pi ed. R. Sono uomini aogurìosi, e credenti nelle empie superstizioni.Auguro , * Au-gù*ro. Sm. E. e ^Augure. Jt. It. Er. (O)
Auguroso , Au-gu-ró-so.. Add. m. JSel sign. di Augurioso. F.
2 ^ ne l sign’ di Augurato. 5 - 2. 3. Tac. Dav. Ann. i5. 2 13. Ivi
avvenne caso, secondo i più, doloroso, e, secondo lui, bene augu-roso. E Star. 1. 240. L’entrata sua in Roma fu malaugurosa per tantisoldati tagliati a pezzi.
Augusta, * Au-gù-sta. N. pr. f. Lat. Angusta. (B)
Augusta. [Add. f. di Augusto , hn/ieradrice.] Sut. Par. 32. Cioè, per-che sono prqssimani quanto più si può alta Vergine Maria , la qualee Augusta di questo Imperio, come le imperadrici terrene richiamanoAuguste. l
2-~La Madonna. [ Ed e usato anche come sust. ] Dant. Par. 32. un ,Per esser propinquissimi ad Augusta. J
Augusta. * ((*eog.) Augsburg , Ausburg . Lat. Vindclica , Augusta Vin-delicorum. Città della Baviera .— degli Stati Uniti — de'la Sicilia . E.Agosti. —della Gallia JSarbonese. — della Ciiicia .— della Dacia .—delia Beozia ec. (G)
Augustàle, Au-gn-sta-le. Add. com. di Augusto.—, Agustale , sin. Cr.ada m. Agosto, §. 2. » Com. Dant. Par. 3o. i33. A dito mostra unaimperiale seggia , con un’ augustale corona in su quella. (N)Augustàle. * ÌV. pr. m. Lat . Augustalis. (B)
Àugcstali. * (Arche.) Au-gu-stà-li. Add. e stn. pi. Lat augustales. Fia-tarli consacrati al culto di Augusto .— Feste e giuochi in onore di Au gusto . — Quelli che conducevano i primi ordini dell 9 esercito impe-riale — I prefitti dell 9 Egitto . — Gli ufficiali del palazzo degl’impe-ratori. —. iJn ordine di citt /dini nelle colonie e ne'municipii , che te-nevano il mezzo fra 1 decurioni ed il popolo . (Mit)
Augustamica. * (Geog.) Au-gu-stà-rni-ca. Divisione dell' Egitto. (G)Augustani. * (Geog.) Au-gu-stà-ni. JSfome comune di tutti ipopoli la cuicitta chiamavasi Augusta » (G)
2 (Arche.) Soldati di una legione formata da ISerone ed incari-cai di applaudirlo nel teatro. (Mit)
Augustano , * Au-gu-stà-no. Add. pr. m. Della città cT Augusta; e di-cesi principalmente della Confessione o profissione di fede fiuta da*Luterani in quella città. (A)'
Aucustare, Àu-gu-stà-re. JV. pass. U. L. e A. Propriamente Divenireaugusto , Aggrandirsi , Rendersi insigne e maestoso , Divenire oggettodi i-iverenza. Dant. Rita. Poi ti rivolgi a’ cittadin tuoi ( forse suoi Jgiusti, Pregando sì ch’ella sempre s’augusti. (A) (P)
Augustemburgo. * (Geog.) Àu-gu-stcm-bùr-go. Castello della Tuvingia .—di i ducato di Slesvigo. (G)
Augustia. * (Geog.) Au-gù-stì-a. Città della Dacia . (G)
Augustissimo, Au-gu-stis-si-mo. Add. m. sup. di Augusto . Lat. augustia-simus. Gr. r^xcro-ÓTaro?. Varch. Slot'. 2. Spogliarono, ec*, V augu-stissimo tempio di san Pietro.
Augusto , * Au-gù-sto , Augustolo . N. pr. m. Lat. Angusta. — Nomedato dal senato e dal popolo romano ad Ottaviano Cesjrc. (B) (Van)Augusto . Add. m. 'litoio solito darsi agl' imperatori [ ed fu re da Ot taviano Cesare in poi.'l —-, Agosto, Agosto, sin. Lat. augustus. Gr.G’sfJao'rcfs, Bocc. nov. g$. 3. Nel tempo adunque che Ottaviano Cesare ,non ancora chiamato Augusto , lo ’mperio di Roma reggeva. » Petr.Uom. ili, 10. Munanzio Planco cittadino ottenne che si chiamasseAugusto , che significa accrescimento; dal quale poi tutti gl impera-dori Augusti si chiamarono. E 60. Ognuno clf è fatto e chiamatoAugusto , è Cesare ; ma non pel contrario: imperocché Cesare e chia-mato tino o dal Prencipe, o dallo esercito; ma Augusto , quando c dal
senato confermato. (V) ,
— Per sìmilit. Venerando, Sacro. Lai. venerandus, angustus.Gr. <7^0;.> 3 B01gh.Orig.Eir.Sd. Fu già chi pensò che trovandosi questo nome(Au-gusteoj in colonne innanzi ad Augusto , fusse proprio di quc’tcrmini cheerano Ai migliore condizione, e principali tra gli altri, come chi di-cesse venerandi, e quasi sacri : che tanto vuol dire questi voce Au-onde, come pieno di rrverenzia e di maestà , fu dato per so-prannome ad Ottaviano. (V) Tass. Ger. 1. 20. Qui d pio Goffredo in-cominciò tra loro, Augusto in volto , ed in $crmon sonoro. (N)