5o6
ALDITOI\E
AL'GUAJENTARE
2 — (Milit.) Audiiorato di guerra. É una magistratura istituita in al-cuni paesi per giudicare dei delitti intorno a cose militari. (G)Auditore , An-di-tó-rc. Verb. m. di Audire. V. L. Colui che ode. Lostesso che Uditore. V, Lat. auditor. Or. ccKov(TTr t s. Fior. S. Orane.155 . Imperocché gli esempli di santi uomini alla mente de’divoti au-ditori mettono in contento le transitorie dilezioni. E 188. E ’l tempoe'i modo e la condizione degli auditori, e’l suo proprio ciìètto.
2 — Quel ministro che rende ragione 0 consiglia il Principe in mate-rie di grazia 0 di giustizia. Lat. rnagistcr libellorum supplicum. Vinc.Mari. lelt. 27. Voi sapete lo stato e l’entrate sue , dalle quali hannoda nascere le sue provvisioni alla guerra, lo intrattenimento degli au-ditori, ec. E 6/j. Gli è bastato saper solo che ha da servile Vostr’Ec-cellenza c per auditor generale e consultore della sua persona. Beni.Rim. L’auditor non ha data sentenza. Guicc. Stor. hb. g. Risposta ,la quale per suo comandamento fu pronunziata da un dottore suo au-ditore in questa sentenza. »
3 — di rota. * Officio nella corte di Roma . (A)
4 — n guerra. i\j agisti'ato che giudica de'delitti in materia militare.(Gl)
5 — * Specie di magistrato minore nella rep. di Venezia . Remi. Stor.1. 12 . 1 quali magistrati Auditori si chiamano, e per se niente giu-dicano se non sopra cose leggere c minute. (V)
Auditorio, * Au-di-to-rì-no. Sin. diin.scherzoso di Auditore. Filic. le tt.
22. Due belli auditorini avremo in Firenze . ( 3 N 7 )
Auditorio , Au-di-tò-ri-o. Sm. V. L. Luogo dove si da udienza . Aa-dienza , Udienza . Lat. auditorium. Gr. ÙKpQxrvipiov. Lib. Op.div. En-trando con molta pompa nello auditorio co’ tribuni , e co’principali emaggiori della terra.
2 —- { Parte speciale delle chiese antiche de’ Christiani. ] Borgh. Vesc.J Fior. 44°- J* 1 questo spazio era lecito non solamente a’cateeuineni, maancora agl*infedeli mescolatamente entrare, e siilo a certo termine ve-dere le cirimonie, ed udire le lezioni e le predicazioni; onde chiama-rono alcuni questa parte auditorio.
3 —- Moltitudine di uditori. V. Uditorio.
Auditorio. (Anat.) Adii. m. Che serve per udire. L^aU quod ad autlicn-dum conducit. Gr. ÙKzvcrriKÓs. Lib. cur. malatt. L’aria passa dentro per
10 forame auditorio della orecchia lino a toccare lo nervo auditorio.
2 — * Meato auditorio, da alcuni detto anche Alveare, è quella ca-rità dell’orecchia che si profonda nell’osso petroso verso il cervelloe dà luogo all'aria ad eccitarvi il suono. Pagi. Lelt. se. Propagan-dosi poi nel meato auditorio clic si stende in lungo non meno chenelle trombe. (A)
Audizione , Au-di-sió-ne. Sfi L' udire. S. Agost. C. D. 18. 3 i. 0 Si-gnore, io ho udito r audizione tua , ed ho temuto. (Min)
Audoeno, * Au-do-c-no. JY. pr. m. Lat. Audoenus. (Dal ted. aue prato ,e dchnen dilatare : Chi dilata , chi amplia i prati. ) (B)
Audofledà , * Au-do-flc-da. JV. pr. f Ia> stesso che Albofleda. V. (B)
Audolinda, * Au-do-lin-da. N. pr. fi. (Dal ted. adel nobiltà, e hindern
impedire : Impedimento della nobiltà.) (B)
Audomaro , * Au-do-mà-ro. N. pr. m. Lo stesso che Adaìmaro. P r . (B)
Audrado, * Au-drà-do. JY. pr. m. Lo stesso che Adalrado. Z 7 ’. (B)
Aue . * (Geog.) Città della Sassonia. (G)
Aufentino , * Au-fen*tì-no. Add. pr. m. Dell* Aufento. (B)AuFENTO.*(Geog.) Au-fèn-to. Piccolo fiume della Campagna di Roma.(CY)AuFiDENA.*(Geog.)Au-fì-dé-na, AJtidena. A ut. città d’Italia nel Sannio. (G)Aufidenate. * (Geog.) Au-lì-de-nà-te. Add. pr. m. Di Aufidena. (G)Acfidio, * Au-fi-di-o. JY. pr. m. Lat. Autidius. (Dal lat. ad a, e da fi-des fede.) (B)
Aufido. * (Geog.) An-fi-do. Fiume d'Italia nella Puglia , oggi Ofunto.(fi)A di™. * (Geog.) Au-fi-na. Lat. Aufinum. Antica città d’Italia pressoi Vestini. (G)
Aufinate. * (Geog.) Au-fi-na-te. Add. pr. com . Dì Aulina. (G)
Aufkau. * (Geog.) Auf-nà-u, Aufuay, Ufhau. Lat. Asnaugia. Isola nelLago di Zurigo. (G)
A ufo. Posto avvej'bial . Modo basso , e vale A spese altrui , Senza pro-pria spesa • (Dall’ebr. ephes gratuitamente.) Maini. 7. 5 . Chi dei com-pagno a ufo il dente sbatte.
Aufustiana. * (Geog.) Àu-fu-stià-na. Antica città della Dalmazia. (G)Augala. * (Geog.) Au-gà-la. C.ttà della Maurilania Cesaricnse . (G)
A (/gali. * (Geog.) Au-gà-li. Popoli d' Asia nella Sogdiana. (G)
Augara. * (Geog.) Au-gà-ra. Città d'Asia nell' Aria. (G)
Augasii. * (Geog.) Au-gà-si-i. Popoli Messageti. (G)
Auge. (Astr.) ’A-u-ge- [6V«. Senza es. nel pi. Colmo, Sommità, o Puntosupremo del deferente , o Epiciclo ci'un pianeta , che anche dicesi Apo-geo, ed è il punto opposto al Perigeo.] (Dal lat. augeo io accresco.)Cotti. Par. 16. Quando la Luna è nell’ auge del suo deferente . allora
11 crescere c ’l discrescere é molto grande.
2 — Per similit. [Sublimità, Colmo, Altezza morale, cioè di gloria, di
onore, di felicità.] Lai. vertex, fastigiiun. Gr. ùx/xr,. Eiloc. 2.'Ó2. Con-ciossiacosaché la Fortuna inlìno a questo tempo ci abbia colla sua de-stra tirati nell’auge della sua voltabile ruota.» Magai, lett. fam. 5 1.Il quale per un piccolissimo servizio di danaro da lui ricevuto nell'au-ge delle sue fortune. (N)
Auge, * Augea, Augia. JY. pr. fi (Dal gr .avgeis splendido.)— Piglia diAleo re de ’ Tegeati e madre di Telefio. (Mit)
2 — * (Geog.) Lat. Augia , Algia. Antica viscontea di Francia nellaNormandia. (G)
Augea, * Au-gè-a. N pr. fi V. Auge. (Mit)
2 — * (Geog,) Amica città della Locride—del Peloponneso. (G)Augela. * (Geog.) Au-gè-la, Contrada d' Africa nella Barbaria. (G)Augellarf. , * Au-gel-ià-re. N. ass. U. e di Uccellare. (A)Augellatore , * Au-gel-la-tó-rc. Veri. m. di Augeilare, F. e ^/‘Uc-cellatore. Rim. Petit . Berti. Pass, saliti. 6. Ecco , padre e signore,Cbe a te ritorno pur pentito e gramo, Come augelli» dall'invescatoramo Del Gflulo augcliatoref Fuggito appena d’ogui intrico fuore. (B)
uedt* -
E lett. 2. 07. A guisa che sogliono gli augdlatori a’semplici » U S'ti, insidie tendono. (N) ,, , . „ ,, ... f
Augkt.latiuce , Au-gcl-la-tn-ce. Ferb.f. di Augeilare. F. dii Se di' Ucceiiatrice. (U) feti
Augei.lesco , * A u-gel-lé-sco. Add. iti. dì Augello. Salvili■ Ara. r .E 1 ’ ungine cavalline e 1 ' augellesco Gozzo col capo estremo sontati III volta intorno a questo cerchio. (A) t
Augelletta, Au-gel-lét-ta. [ Sf. dim. di Augello. F. creala P er j mU-bizzarria poetica ; poiché Augello non suol dirsi in fcui‘ ■'* gyofLat. avicola.] Frane. Sacch. rim. iy. Una augelletta , dii su0vaga , Pena ne porta. p- \Jc-
Augelletto , Au-gel-!ét-to. [Ani.] dim. di Augello. {F. Augelletta- '■ all .cellello.] Lai. avicula. Gr.òpvfoiof. Dant.Puig. 28. 1A Tanto c .gclletti, perle cime, Lasciasser d’operare ogni lor art c.F'ài- jiraugellitto due o tre aspetta. Pelr. canz. àS. 1. E gli augcllctti m ^ciar lor versi. E son. 3 18. Vago augellctto, che cantando val '|| c tWson. 3 j. Vago augelli tt,) dalle verdi pimne. jE %. Cojne vago ? u ” ,J|J-iuggir suole. » ì’ass. li. lett. 2. 6~. A guisa che sogliono gl* a 3tori a’semplici augclletli, insidie tendono. (N) „
Augelliko , Aii-gel-li-110. [AV«.] dim. di Augello. F~. Uccellino. ,Fc<$3 y. Come augellin ch’a suo cibo seti volo.» Bemb. Son. g. h • a jTa'angellin tra verde alloro. E alti-ave : E fo come augellm cn ctica cc. (N) j ijc^ s
Augello, Au-gèl-lo .Sm.V.Pl. Augelli e Augei poet. /^.Uccello. (D* 1 p,/in lat. aviculn dimin. di avis augello.) Imi. avis, volucris. Oi-- c f > ‘ > ' M , |]d'lnf 3.116. Gittansi di quel lito ad una ad una Per cenni, coinè ilsuo richiamo. E Purg. 24. 66 . Come gli augei che vernai 1 ^
Nilo , Alcuna volta di lor fanno schiera. E Par. 18. y 3 . E comi £ ffi 1 'surti di riviera, ec. , Fanno di sè or tonda or lunga schiera- ,.piia ‘7. Cader gli augelli volando per l’a’re ( a’re a cagione di a* 1invece, di aere.) Pelr. canz. 3 i. 1 ■ Là onde lidi vieu fuore, 'augei i he sol, senza consorte , Di volontaria morte Rinasce. .
2 — * Usato anche in prosa. F. Giuli. J^cll. 3 . p. 10. A u ff-gliano di jienne cc. Salvia. Pros. Tose. 1. 2ig. Il divinodi Giove. (N) _ , /Ii I
Augeo , * Au-gè-o. N.pr. m. (V. Augia.) — Re degli Epci
gamede. (Mit)Auge
Ìiceue , * ’Au-ge-re. Veri, difelt. di cui oltre all' infittilo l .fji 1 *vasi che la 3 . pers. sing. dell’ ind. U. L. Accrescere ,
Lr. Bari . 161. 2. S)e’ cast’ ella (La donnaJ Fi per verg°8ella. (V) fnt.0^1
Auggiaue , A-ng-già-re. [ZV. a.«.] Lo stesso che Aduggiare. F - d° f j
brare, iimhram inducere. Gr. hrunuiZfiv. Agii. Patid. Po*’ 1 ,Pcof rimeno augiassono i seminati, meno mugnessono i campi, e llCfrutti meno si scalpicciassono i lavorìi.
2 — * Per metaf. Aflaschiare, Ammaliare. Tassoni. ( 0 ) .
Auggiato , A-ug-già-to. Add. m. da Auggiare. Lo stesso eh^ pgSgialo. F. Lat. inuinhratus. Gr. sV/o-xiao-ds/s. Com. Pw’S'.^ fi 0 U a ’■.è di tanto podere, che sotto la sua ombra tutta la terra ci') ^ti' 1 .auggiata ; onde siccome 1' uggia nuoce al campo , così diceche nuoce al cristianesimo. Borgh. Eies. 21-. Per esser daedilìzii , e generalmente di pietre vive , quasi auggiato. , ìe.i^'pAugia , * ’Au-gi-a. iV. pr. com. Lui. Augias. ( Dal gr. avgeis s P (eSjJ i c•— He di Elide, le cui stalle furon nettale da Eriole .—Zd s ...
Auge. F■ (B) . . nUÌ -^
Augibei. * (Geog.) Au-gi-be-i, Anglici , Augili. Antichipop° u ^all' occidente dell' Egitto. (G) flcsP 0
Augila. * (Geog.) ’Au-gi-la, Angola. Città d‘ Africa nel uBarca. (G)
Acgii.f.i. * (Geog.) Au-gi-lè-i. F. Augibei. (G)
Augili. * (Geog.) ’Au-gi-li, F■ Augibei. (ti) ^
Augino. * (Geog.) Au-gi-no. Ponte della Liguria . (G) v irO sS *Augite. (Min.) Au-gi-te. SC Nome dato da tUcrner ala‘ " ^
detta schedo nero vulcanico. V. Pirosscna. (Boss) 1
Augna. (Agr.) A-ù-gna. Sf. Forma di taglio che si dà alladeve insilarsi ; ed è quella che nel principio fa un ang° lnel fine angolo acuto. F. Marza. (Ga) (PT /
Augnai-, e. (Ar. Mes.) A-u-gnà-re. [ Alt. Tagliare oglia cosa, come Mazza, Trave, Tavola 0 Pietra , ui j'pji
principio del taglio si faccia angolo ottuso , e nel fi> ie ?-.^c 115C jclPa similitudine di un piano inclinato. Si dice anche T^inndii’J i*In tralice, A quartabuono.] (Da ugna per una certa suui ^ ^li-cosa cosi tagliata coll’ugna delle fiere.) —, Aunghiare,inodum unguis secare.
if
suo deferente, allora 2 — Nelle arti di ferro-. Fare una intacca’ura ne ^fi vr ° iar e. (^l, fna quadra nei luoghi che si vogliono traforare o uicaa a 1 ^2 — Bollire ; ed è Acconciar due pezzi di ferro in 1 -, ve'*tedi bollire insieme , talché battendoli mentre sono m/' 16a formare un ferro andante della stessa grossezza. (A. ''f.f
Augnato, A-u-gnà-to. Add. in. da Augnare. Benv. Ce,
queste troverassi insieme uno scarpelletto augnato in S -f
che adoperano i lcgnajuoli. . e ,',1
Augnatura. (Ar. Mes.) A-u-gna-tù-ra. [ Sf. Taglio * a ¥■" 1
da principio sia lai-go e grosso , e nel fine sottile e a unti
1 . A ririfTUiofut*?! c SU. ..ctP. *
re.] —■, Aunghiatiira , sin .
Augolo , * ’Au-go-lo. 1 S. pr- Lat . Augulus. ( Dal g
ufos perfetto; Luce perfètta.) (B) ^ c hi '
fi 1 '
A<,
Augumentabile , Au-g :-men-t!-bi-Ie. Add. com. rup ’ fi
tal>ile. Z 7 ". Gal. Dial. mot. toc. 5 jg. Essendoché a . f
menUhile e menomubile in infinito, ec. . le ^
Augumentare , Au-gn-meri-tà-re. {All.] Lo stesso * n fi 1 iua J|li:l1 J
Guicc. ó'ter. Lib. 7. Nè ci è utile augnmeutare c d'- f
pernione. „. -, t*
2 — Si usa anche nei sign. n. e n. pass, ricunn •
U
tf