5io A UN PUNTINO
der. Celi. 21. Ma i n c l uest0 trovando fi magliuoliJ presto il
sodo, non profittano a un pezzo quanto quello de’divelti liberi. (V)Cellin. Racconti , pag. 10. E intagliò tanto bene , che nessuno poil’ha aggiunto a un pezzo. (N)
A un pontino. Posto uvverbial. — Per V appunto. Rat. adamussim, ex-quisitc, Gr. àx.fi$ù(. Pardi. Stor. g. Perciocché di simili cose non sipuò sapere per diverse cagioni il particolare a un puntino.
A un punto. * Posto avverò. — A un tempio stesso. Ar. Pur. 6. 5 o. Usa-to amare e disamare a un punto. Tasson. Secoli. 6. óy. Cadde il mi-sero in terra,e quasi a un punto Poco lungi da lui cadde Perinto.(N)A un punto preso. Posto uvverbial. = Conosciuto il tempo, Pedutoil bello , Con bella occasione. Cron. Morell. yg . Segui che un gio-vane , ec., a un punto preso e a certa discordia consigliò che non trapossibile, ec.
A un tanto la canna. * Posto uvverbial. = Con poca attenzione.Cr.alla v. Canna. V. ( 0 )
Auntare , A-un-tà-m. Alt. e n. V . A. P. e di’ Adontare. Guitti Leti-zi. yi. Punge coraggio, For cui lo più valente ozio aunta. (V)
A un tempo , Ao un tempo. Posti uvverbial. ~ Nel medesimo tempo ,A un tratto. Lai. uno tempore, uno eodemque tempore. Gr. uiOil».Ar. Pur. i. 6i. Sprona a un tempo , e la lancia in resta pone. Euq. 62. Sta mirando Zerbin come ne scampi, Come la vita e 1 ’ onorsalvi a un tempo. Beni. Rim. Ma non aprono i fior tutti ad un tempo.m — * Già. Inirod. Pirt. 85 . Onde io il visitai come amico, perché erastato a un tempo sotto mia disciplina. E 8y. Molto desiderai ad untempo questa gloria mondana. (Pi)
A un trar di mano. * Posto uvverbial. — Lo stesso che A una gittatadi mano. P. Cr. alla v. Gittata. ( 0 )
A un tratto. Posto avverlial. = [Subitamente , All’ improvviso. ] —,Ad un tratto, In un tratto, sin. Cron. in ore IL Ma ei perde ancheiltutto a un tratto. Seti. ben. Parch. 2. 5 . Molti hanno molto menoper male che si tagli loro la speranza a un tratto, che esser menatiper la lunga. » Ar. Etti-. 4 - 38 - L’incantator le spezza; e a un trattoil eolie Riman deserto, inospite ed inculto. (N)
2 — Insieme, Quasi in una tirata medesima. Zat.simul, uno jaetn. Gr.iv$vs.Bocc. nov. zy. 18. E quale col giacchio il pescatore d’occupar nel Gu-mc molti pesci a un tratto; cosi costoro, ec., molte pinzochere di-vilupparvi sotto s’ingegnano. /';•• Giord. Pred. Or come s’ udirà lavoce , c come s’intenderà tanta gente a un tratto.
3 — Unitamente. Fr. Giord. zo 4 • Più sa oggi una vecchicrella di questasapienza, che non seppero tutti i filosofi a un tratto. (V)
4 — Nel tempo medesimo, Ad un tempo, In una volta. Pii. SS. PP.
1. igsj. Ti scongiuro ... non mi ci facci mettere /"nella caldajaj tuttaa un tratto ; ma a poco a poco per farmi più pena, mi ci fa mettere.Ar. Pur. 46. Sy. Che tra noi sposalizio è già contratto, Nè duo ma-riti ella può avere a un tratto. (Pe)
A uomo a uomo. * Posto uvverbial. — Per ogni uomo. Lat. viritim.Borgh. Col. Lat- 4 n. Creati dieci a dividere a uomo a uomo terreniguadagnati in sulle guerre de’Galli e de’Liguri. (IN)
Aupa. * (Gcog.) ’A-u-pa. Fiume della Boemia. (G)
Aupaldo, * Au-pàl-do. N. pr. ni. P. Auobaldo. (B)
Aura, ’A-u-ra. [A/i] Piacevole e leggerissimo venticello. (Dal lat. aurain gr. avra che sign. lo stesso : ed ultra è formato da ao io spiro, ioesalo.) Lat. aura. Gr. edipei. Bocc. g. y. f. 3 . Rinfrescati sempre daun’ aura soave che da quelle montagnelte dattorno nasceva. Pelr. son.5 g. Più non mi può scampar l’aura, né il rezzo.
2 — Talora assolutamente per Aria o Acre. Dant. Inf. 4 - 2 6. Nonavea pianto, ma che di sospiri Che l’aura eterna faccvan tremare. But.Cioè, che faccvan tremar l’aere infernale. Dant. Purg. 28. y. Un’auradolce, senza mutamento Avere in sé, mi feria per la fronte.
3 — * Alito , Fiato. Tass. Ger. 4 - 3 o. Ma nella bocca , oud’ esce auraamorosa, Sola rosseggia e semplice la rosa. (N)
4 — * Vapore spiritoso di checchessia. Red. Jnsir. med. Che poscia sonSfondate dall’ aura prolifica del seme maschile. (A)
5 — Per metaf. Favore, Applauso . Segner. Mann, aprii. 18. 3 . Nelcorso appunto più prospero di fortuna , sul favore dell’ aura, sul fiordegli anni. E z8. 1- Quell’applauso, quell’aura, que’ passatempi, quel-le dignità, ec. E apr. 28. z. Dov’ è ora la gloria di quei superbi chetu medesimo hai conosciuti a’tuoi giorni in tanto applauso, in tant’aura, in tanta grandezza ? (V) Menz, Sat. 12. Perchè ho un polmoneche tal sente il fresco D’un'aura vana,, ch’io divento pazzo, Se unpaggio mi saluta od un Tedesco. (N)
6 — Quindi Aver )’ aura della corte, del popolo, 0 simili , dicesi dichi ha V applauso e la grazia della Corte , dei popolo , ec.
a — * Ed anche in generale , senza il v. Avere. Segner Incred.
2. 5 . 8. Sdegnavano l’ aura popolare , e gioivano tra gli scherni ( iseguaci di G. C.J Salviti. Disc. 1. 4 Più sollecito e vago dell’aurapopolare , che della vera e soda possessióne del sapere. Tass. Ger. 12.io 5 . Cosi diss’egli; e Paure popolari , Con applauso seguir le vociestreme. (N)
•y - * Col v. Dare : Dare aura ~ Render famoso. Ros. Sat. 6. Miracome danno aura al Buonarroti Non men le carte , che le tele e imarmi. (N)
8 — * E Sant’ Aura fu dello lo Spirito Santo . Tass. Ger. 1. 3 s. Q t dtacque il veglio. Or quai pensici,quai petti Son chiusi a te, Saut’Au-ra , e divo Ardore ? (N)
9 — * E nel signif. di Spirito, come Animo o Natura inclinata aqualche cosa. Tàss. Ger. 1. 18. Non che ’l vedersi agli altri in cielpreporre D’aura dì ambizion gli gonfi il petto. (N)
10 — * (Fisiol.) CoU’agg. di Vitale : Anima o principio spirituale dellavita. (A.O.)
a — Colt agg. di Seminale : Principio attivo ammesso ipoteticamen-te nello sperma, e che si reputa causa della sua proprietà fecondante.
P. $. 4. (. 4 . 0 .)
AUREOLA
3 — Questo vocabolo fu adoperato da alcuni medici per din° ta f ul ,
vapore, un’ emanazione o esalazione molto sottile , che s’innalza <corpo e lo circonda di un atmosfera più o meno estesa. (Aq) . ■^
11 —* (Med.) Coll agg. di Epilettica: Specie di fremilo , dag t,<l J;che precede ed annunzia qualche volta l’ epilessia , mantenuuna ferma irritazione in su i nervi di un membro. (A.O.) -gr
12 —* (Mus.) Nome che alcuni danno allo strumento più comun
te detto Spassapensieri. P. (L) jpo
Aura diti, da Aria. L’ Aria è quella materia informe, che oS, ur( ,conosce, l’elemento, come disser gli antichi, che respiriamo, L fCU .è un semplice movimento dell’ aria , un piacevole e leggerissì® 0ticetlo. È licenza poetica il sostituire l’una all’altra voce. . m-Aura.* N. pr. f. (Dal lat. aura, in gr. aura venticello.)— Marta’ 1giiuola del IX. secolo. (Van) -fi
2 — * (Mit.) Nome di una cavalla di Filolao . celjbre presso 1 t - /C
e gli Elei. (Mit) ., tO)
3 — * (Gcog.) Città della Prov. di Caracca nell’ America Mf l ’ ^Auràna. * (Geog.) Au-rà-na, Urana. Antica città dell’Arabia des®
della Dalmazia. (G) . if)
Aurantide. * (Geog.) An-ràn-ti-dc. Contrada d’Asia nella BabU° n,a '^Aurare, * Au-rà-re. Alt. P. e eù’Indorare. (Dal lat. auram oro :
inaurare dorare. ) A. II. Fr. ( 0 )
Aurato, Au-rà-to. Add. m. da Aurare. P. L. Dorato [o Di colorall'oro .—, A urtato, sin. P. Indorato.] Lat. inauratns. Gr.XP^f'^vson. 1~12. Questa fenice dell’aurata piuma. E 255 . Invide Parche, s* ’ yo,te il fuso Troncaste, che attorcea soave e chiaro Stame al roj° 0 |cfie quello aurato e raro Strale. » Pii. SS. PP. 1. 11. Voi li
de’ marmi ed esqnisiti ed aurati , ec. E ivi : Perchè involgetemorti vostri in vestimenti aurati? 0 i
Acre. * (Mit.) ’A-u-re. Esseri aerei che si possono considernresilfi degli antichi. Si riconoscono specialmente al velo che tevsnelle mani o che fanno ondeggiare sulle loro teste. (Mit) ggl
Aurea, * ’Au-re-a. N. pr. f. Lat. Aurea. (In lat. vai di oro, c P ereccellente. ) (B) c0 l<r
2 — * (Mit) Dovasi questo nome alla statua della Fortuna che fidivasi con molta cura dagl’ imperatori romani nelle loro stanze,^alla morte del principe regnante passava nelle mani del s UCL— Soprannome di Penere , giacché aureo è sin. di ie//o.(Mit) .Aureato , * Au-re-à-to. Add. m. P. A. P. e di’Aurato. Cin. f in> ì0 wL’ altra virtù che si ritrasse al cielo, Poiché perde Saturno il sregno , E venne sotto Giove, era tornata Nell’ aureato vtl fi" 1 r
fi*
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Aurelia. (Zool.) [Sf. Genere di animali (radiarii) deli ordine degù 0 se f
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iti terra. (B)
lati con piu aperture. Hanno un corpo ombrelliforme infenortne1 , ■
braccia , margine tentacolalo, non penduncolato , quattro ap erferiormente. Lai. aurelia. Renier. (Min) ^ f 1 !
2 — [Secondo gli antichi ] , Bruco rinchiuso nel suo bozzolo , }[:f
comunemente si chiama Crisalide , o Ninfa . P. Gr. ( ]|e
lnselt. Si potrebbe dire che abbiano qualche somiglianza c° acrisalidi, o aurelie o ninfe che se le chiamino.
Aurelia, * Au-rè-li-a. ZV. pr. f. Lat. Amelia. (B) . pjtrf 11 '
Aureliano , * Au-re-li-à-no. N. pr. m. Lat. Aurclianus. ( N- rdi Aurelio. ) — Imperadore Romano . (B) .
Aurelio,* Au-rè-li-o. N. pr. m. Lat. Aurelius. V. Marc’ Aurelio .
uros prospero, e helios sole.) (B)(Van) . . tff)
Aureliopoli. * (Geog.) Au-re-li-ò-po-li. Antica città della L‘l> ia ' 1Acrena. * (Geog ) Au-rè-na. Fiume del Piemonte. (G) , p' 1 ' 1 '
Aurengabado. * (G*.og.) Au-ren-ga-bà-do, Aurungabad. CitM e 'eia dell’Indostan. (G) (j 0 ‘‘
Aureo , ’Au-re-o. Add. m. D’oro , o Simile all’ oro. Lat-
Xpvtrovs. Pelr. canz. 28. 4■ Ove fra il bianco c l’aureo color ^si mostra quel che mai non vide Occhio mortai. , 0
2 — Per metaf. [Felice, Fortunato, Eccellente, Perfetto.] P e ‘ lr ' a nti c ^E poi vedrem lui (il mondoJ farsi Aureo tutto, e pien dell’ol ,r£ .fiv'"''^
3 — Algg- di Età: [ Secolo df oro , favoloso secolo di 8’aturno-}^ j t .gg j4 - l 5 f Felice il mondo, co., se l’età aurea durasse sotto e. , a
4 — Agg■ di Regola: Quella che gli aritmetici chiamano jjtf
che 'miir zioi> a,t
““ Zlgg. Ut tiu; git tir iukcliu
tre. Gal. Compass, 5 . Perchè altro non è la regola aureadomandano i pratici, che trovare il quarto numero pi°P orZtre proposli. . aC P
5 —■ * (Leti.) Agg. di Leggenda : E il titolo di una anticadi vite de’Santi. (A)
6 — * (Cron.) Agg. di Numero. V. (N) fP
Aureo. Sm. Moneta doro. Borgh. Slonet. 1J2. Il tale av«2. j’sr
monio o rendita colante migliaja d’ aurei , e spese tanti fl uin questa o in quella impresa. (V) e[ ir°r
Aureo. * N. pr. m. Lai. Aureus. (Dal hit.aureus di oro, e Pvale eccellente, ottimo.) (B)
Aureogemmato , * Au-reo-gem-mà-to. Add. m. P. poeti ereo e Gemmato. Menz. Rim. hb. 1. canz. 3 . E l elmo aurAvria timor prodotto in chi contrasta. (N) u a
Aureola, An-re-o-Ia . [Sf.) Sorta di corona, [e propr. JisC^}
so del quale circondavasi il capo delle divinità gentili c i ^ j 0 f ^van da Giove-, in appresso fu dato agl imperatori rornatucristianesimo gli artisti lo diedero ai santi-, orni’è che ^
prende pure per quel grado di gloria onde si distinguono <i/it/ < ’| ( ,,
Cielo. ] Lat. corona , aureola. Gr. rrfxi'cs ■ (° a L-.d in &del color d'oro.) Segnej\ Crist. instr. 1- 25 . 8. I vcr ? n neoltre il premio che goderanno comune a tutti i ^ catl ’ re0 la> 'grno un altro lor propio, ec., che i santi chiamano aU s op^’ligaureola si chiama ancor ella quella corona che stava g • ■ jji
sta all’altra corona.» Cavale. Espos. Simb. 2. i3o. Ha' 1 e ”gelare, corona propria e singolare, la quale si chiama amaltri nomi e privilegi gloriosi. (V)