BEFFA’
J n 8*gnato, e massimamente quelle cose che sono da revcrire , se collec 5 c talvolta col danno , s’ è solo ritrovato. E nov. (io. (>. Seco
bella. Diluì. h\f. 23. -t/f.
5
tìvo
uomo il danno e le bette. E g. 8. n. 7. Alla quale la sua bollii
g Plesso che con morte, essendo bollata , ritornò sopra il capo. (N)t C In modo avverbial. Da belle ~ Per beffe , Per ìscherzo , PerS'Unco; ed è contrario di Davvero. ] G. V\ 8. 70. 2 . Sicché ’i giuoco* y beile avvenne col vero, ,come era ito il bando.
4 ' ‘ Nota modo : Dicesi È una beila, per dinotare cosa impossibile,0 per sè chiara. Kit. S. M. Madd. 63. E Jivere sonno in così Dito. ,11 po fdi coidoglioj è una beila a dire.(6Yoè,non accade pur dirlo,^ Sl può immaginare.) (V)
* (Mus.) Sm. Uno de' tuoni della musica. Lo stesso che Befà.n^(Van)
^'ahoo , Bef-fàr-do. [ Add. m. Usato per lo più in forza di sosi.]Che.J<t beffe, Bai. irrisor. Gr. ^Xii/ao-ry]?. Bocc. nov. ~6. 16. Tu sì haiapparato ad esser beliardo. Arrii>h. 5g. Clio mi può fare la tua bellac h tuo sgrignare? Se alcuno suole esser beffardo, ei Jnedesimosuolees ^ere schernito da tulte ìe genti. Gnlat.if}. E a questi sono assai so»In, glianti i beifardi, cioè coloro che si dilettano di far belle, e d’ ne-nia per piace-
_ beifardi,
celiai ciascuno , non per ischerno nè per disprezzi ,
^ulezza. Maestruzz. 2. 8. 5 . Imperocché il contumelioso pare che pi-j}. h male dell’altro seriose ; ma il bclfhrdo è derisore in giuoco. Cari.ji ^ior. Siate troppo ruzzante c troppo beliardo.
Bef-fà-re. iAlt.’\ Mettere in ischerzo il mule o il difetto altrui,yocellare , Pure una beffa. Lat. irridere , illudere. Gr. x^'A'(, u <’-C Probabilmente dii ben firn detto ironicamente. Murai. ) lìnee."oc. ,, , , Spesse volte , cc. , avvenne , clic chi"efliirc ingegnato , e massimamente quelle cose clic sonocolle belle, c talvolta col danno , s’è solo ritrovato,cavalier da avarizia tirato, c sperando di bollar costui, rispose.7 ’ 1 ’; 77. 2. Alla quale la sua beltà , presso ebe con morte, essendo.''bilia, ritornò sopra ’t capo. Gtdal. z/ 5 . E sappi che ninna differenza*•' da schernire a bollare , se non fosse il proponimento e la 'ritenzionec ’ ,e l’uno ha diversa dall’altro; conciossiachò le hello si fanno pers °llazzo , e gli scherni per istrazio, comechò nel comune favellare edettare si prenda assai spesso l un vocabolo per l’ altro. Pareli.■poi 'l. 44- M'i se fa ciò per vilipendere, o pigliarsi giuoco, ridendosi
altrui s’è dida revcrire ,E nov. 2Ò. 5.
E
dileggiare, uccellare, e an-
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d’alcuno , si usa dire beffare e sbeffarCora galeffare.
— Ingannare semplicemente, riferito a illusione, ni. ,y. Gir. 72.Mola sogni vani, per li quali spesse volte la nostra mente è belìiita.(V)" Jn sigli, n. pass. N011 curare, Mettere in non cale, Non fare sti-111; i. Dui. parvi pendere , docci facere. Gr. ol.iyiefriv. Jiocc. bermi.
E di ciò clic avveniva ridersi e beliàrsi , essere medicina cerlissi-""t a tanto male.
i: ’ !1 ato , Bef-fà-to. Add. ni. da Beffare,—,Beffeggiato, sin. Lat. illusus.Gr. Sfiffa/tiiixà fis. Petr. cup. 2. E d’ un pomo bellàta al fin Cidippe .
Coll. 180. Rimanendovi, chi te li coglie, colto e bollato, nonVl tornerà più.
“ri’ATouE , Bef-fa-tó-re. Veli. rn. di Beffare. Che. fa beffe. — , Beffeg-E'atorc , sin. Lat. irrisor. Gr. %/.:ezirré:. lìnee, noe. j 1. 8. Sia preso< I l, e>to traditore , e belilitore di Dio e-de’Santi. Arngh. 7 1. A temposollazzatole, ma non mai beffatore. Fior. Viri. A. M. Li hellìi-* ni > son fitti come la scimi» , che si fa beffe d’ognuno, e ognuno sib a beffò di lei.
‘^'TIUCE , Be!-fa tri-ce.' Però. f. di Beffare. Che beffa. —, Belfeggia-* 're , sin. Lat. irridens. Gr. ><ru. Salvili. dtsc. 3. C8. Gli
"omini più eruditi e più gravi sono stali bersaglio delle lingue ma-J "diche e belfìdrici.
I1 ’ E - [Sf. PI. Belli. Lo stesso c/re] Beffa. P. Bocc. g. 7. tit. Sotto ’ln°Sgimeuto di Dioneo si ragiona delle lieti], le quali, cc.n E g. 3. n.
1 ' lo intendo di raccontarvi una heflè che fu da dovero fatta da una, donna cc. (N) .
7 Gosa di ninna stima , Baja. Lat. tricae , nugae. Gr. cèrei. Bocc.*7. 2 1. 12. Tutte l’ altre dolcezze del mondo sono una befl'e a ri-fier to di quella , quando, ec.
Sb a GGIAMEKT0 ’ ‘-hfeg’g' a ' 111 é ! |d°• [A/n.] Corbellatura , Derisione .— ,
6 7 c Sgiamenlo , sin. Lat. irrisio. Gr. xhsvoicrix.as. 11 Segnar. Pred.c j • Pensate voi quali iòsa , quali bellèggiarneuti , quali liscili , quai. "lori dovean rendere dallo mura. E mini. 7. Cambiano la m iravi->n deriso, e ... in beffeggiamenti. E Pred. 8. 5. Potrete liti dal«0 J ec. , beffeggiarli de’ loro beffeggiamenti. (V)
Bs : p Et CtASTE , * Brf-fcg-giàn-te. Pali, di Beffeggiare. y, rv „ zf))|Lp^UttE, Bef-fi^-RW-rc. lAU-ì frequent. di iicCur. Lat. 'irridere,“‘cari. G r . puxùcriitxi. Mor. S, Greg. Ma ora nn Ili ii, cFccab. I.
BEI
mi beffeggiano. Lib. p^tagg. Ed
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ivi fue di-
e con danno c con
P rf jP°sero di fargli di questa penna alcuna1 .a Cns !! va cos * : qncsli per noi Sono scherniti^ a Si fatta, eh’ assai credo che lor noi.
3 ^°sa di niuna stima. K- Belle.
Tj\ Col Avere : Avere a befiè — Beffarsi. Fa\>. Esop. 8. ( Test./ ^caì'd.J Dice parole, ond’clli hae a heilc. (P)
CoZ t». Fare: Farsi Delie di alcuna cosa = Non islimarla , Non‘^Prezzarla , Non curarla. Lai. irridere, aspernari, illudere. Gr.f Bocc. non. 77. 63. Mai di ninno uomo ti farai beile .Amet.
. - Anzi ? lasciandole alt'aure, me uè facea beffe. Fir. Triti. Inaitenerffé : e’ son pur tutti d’ un pelame. E altrove : Tu te ne fai beffò tu.latin. 2. 3. In modo delli Dei’faccasi beffe, Che s’egli udia truttar-c 1 avida piuttosto Voluto sul mostaccio uno sberleffo.a 1 — Far betta = Burlare , Ingannare. (A) F~. Beffe §. i. Bocc.®’ 7 - n. 5. E non far far lidie di le a chi conosce i modi tuoi. (N)~~ Dicesi anche Lasciare col danno e colle belle ; Rimanere il dan-7 e le beffò; Ritornare la beffa sopra il capo. Jiocc.ncv. Pcrgamff'j-j °ce. g S. n. 6. Li quali . . . lasciarmi Calandrino col danno e colle"filò. E g. 6. n. 3. Il che poi supplendosi per tutto, rimasero al cat-
Dial, S 1 . Greg. Aj.e clic fosse fuori di
pure giovani di tempoleggiate e beffeggiato.
Beffeggiato, * Bef-feg-già-to. Add. m. da Beffeggiare. V• dì re g- Fo stessoche Beffato. V. ( 0 )
BEFFEc.GiATonE , Bcf-tòg-gia-tó-re. yeti. m. di Beffeggiare. Lo stesso cheBeffatore. / ■ Lat . irrisor. Gr. e'■•■y.iii'rc ^. Er. Giord. Pred. il. Con-lòrme sono i beffeggia tori maliziosi.
Beffeggiateice , * Bd-feg-gia-tri-ce. yeti. f. di Beffeggiare. V. di reg.y. e di’ Bdfàlrice. (O)
Beffeggievole , * Bet-fcg-giè-vo-le. Adii. com. Lo stesso che Beffevole.y. Berg. ( 0 )
Befferia , Bet-fe-ri-a. Sf. Lo stesso che Beffa, y.
3 f Credendo il fante clic parlasse per befferia ,sé , non ci andava. (V) /
Beffevole , Bef-fé-vo-le. Add. com. Degno di beffa , Dispregevole. — ,Bclleggevole, sin. Lai. coiìtcmiiendus. Gr. ?aÙAos. Petr. Uom. ili. Finabmente vincitore contro alla stoltizia e beffevole vanità di quelli di Persia,fue vinto da’ suoi viziò Bui. Chance , cioè cose beffòvoii e derisorie.
Beca. * N. pr. f. accoro, di Domenica, y. (B)
Bega. Sf. PI. Beghe. Briga , Contrasto , Abercazione. (Dallo slavo bitkacombattimento.) Gori. Maff. (A)
Bega. * (Geog.). Due fiumi dell’ Ungheria . (G)
Begaiur. * (Geog.) Be-ga-bàr. Ant. città della Palestina. (G)
Begardi. * (St. Ecc.) Be-gàr-di. Inaisi spirituali che si scoprirono in Ale-magna , in Francia ed in Italia sul cominciare del secolo XIF., lacui dottrina era fondata sull’ erroneo principio , che L’ uomo in que-sta vita possa giugnere all’ ultimo grado di perfezirme. Furono di di-verse specie , e presero diversi nomi secondo i paesi in cui si sparse-ro sino al secolo XU. I primi furono francescani austeri, cosidetti perchè avevano scelto per avvocata Santa Begga . —, Bcguardi,Fraticelli, Bisaccieri, Beghini, Beggardi , Bigarili , Picardilupini , sin. ( 0 )
Begarri. * (Geog.) Be-gàr-ri. Lo stesso che Bigerri. U. (G)
Begaritaxi. * (Geog.) Be-ga-ri-tà-ni. Lo stesso che Bigerri. U. (G)
Begeriosi. * (Geog.; Bc-ge-ri-ó-ni. Lo stesso che Bigerri. F~. (G)Becca. * N. pr. f. Lai. Begga . (Dui gemi, beggeren, onde fingi.
Tur-
he
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mendicare: Viver mendicaudo .)—Figlia di Pipino il veocri.o , cano-nizzata. (B)
Beghinaggio. * (St. Ecc.) Bc-ghi-nàg-gio. Sm. Nome che si dava ne'Paesi Bassi a quel luogo ove si ritiravano le beghine. (Ber)
Beghine. * (St. Ecc.) Be-ghì-ne. Nome che si dava ne’ Paesi Bassi acerte vedove che senza obbligarsi a voto, si riunivano per menare vitadivola e regolare, e portavano una veste nera simile a quella usatati diereligiose. Sono diverse ila quelle dello stesso nome dette le Sorelle dellospirito libero, e che furono condannate co’Begardi, Beghini ec. (Ber)Beghini. * (St. Ecc.) Bc-glii-ni. Così chiwnavansi in Francia i Begardi.y. Furono cosi detti dal perchè un certo Barlolommeo Beghin diTolosa aveva biro donala la casa per islabilirsi in quella città. Cosifurono chiamati anche 1 Religiosi del terzo ordine ili S. Francesco,che vivevano dell’ opera delle loro mani, e che non furono l’oggettodella condanna che il concilio di Piemia fece degli erróri de’Begardi . (Ber)
Beghino, Be-glii-no. [Affi.] Pinzochera [ che porta abito di religionestando td secolo. K. Beghini. — , Bighino, Bigbiotto, sm.] Nov. ant.5 y. 2. Il Re è quasi beghino, e per la gran bonlà di vostra personaegli sperava di prendere e di lare prendere a voi drappi di religione.2 <—[In fòrza di add. Agg.di Abito , cioè Da beghino.] B0rgh.M0n.186. Eche l’abito bigio,ovver beghino, era comune degli uomini di penitenza.Begu. * (Geog.) Beggia , Beghia , Regni. Lat. Bysacium. Antica cittàdi Barùeriu nella Reggenza di Limisi. (G)
Bbglierbei. * (St. Ottoin.) Be-glier-bè-i. Sm. ìndecl. Titolo turchesco delprincipale governatore di una provincia. (A)
Begliojiini. (Hot.) Be-giiò ini-ni. Sm. indecl. Pianta erbacea che ha lostelo grosso, sugoso, ulto circa mezzo braccio; le foglie lanceolatedentate, liscio, alterne superiormente ; i fiori ascellari , speronati, sal-tarli, e che variano tanto pel colore, quanto per la grandezza. Oltrele varietà scempie a fiore bianco, carnicino, rosso , porporino e scre-ziato, ve ne sono di quelle a fior doppio, che si coltivano per te fio-rile estive. —, Balsamino , Sposa novella , sin. Lat. imputici!» balsa-mina Lin. (Gali)
Becma. * (Med ) Am. U. G. Lo stesso che Espettorazione. ( In ge.
begma è la materia che si spurga tossendo. ) (A. 0 .)
Begni. * (Geog.) Lo stesso che Bugia. P. (G)
Becole , Bc-go-le. [Sfi pii] P. A. Bagattelle , Chiacchiere, Invenzioni.
( Dall’ingl. beguile ingannar dolcemente, trattenere, divertire, delu-dere: c quindi son chiacchiere o invenzioni lusinghiere, fatte per in-gannare altrui, per divertire.) Pataffi. 8. Che le son belle begole colui.Bec.u. (Vetcr.) Add. m. P. tratta di peso dalla lingua francese, e valeCavallo che conserva nella faccia superiore dei denti la concavità edil seguo nero, abbenchà in età avanzata. (Boa)
Beguai, * Be-guà-i, Begni. N. pr. m. Lai. Regnai. (In ebr. belh 0 sialì in, gav corpo ed i mio : nei mio corpo.) (B)
Bec.cardi. * (St. Ecc.) Be-guàr-di. Lo stesso che Begardi . P. (Ber)
Beh. * Modo d’interrogare come se dicesse Bene , or che ne seguitò?Lasc. Spirit. 1. 3 - Volle che io stessi nell’anticamera per non sitrovar solo, se mente intervenisse. Alb.^ Beli ? Le. In sulla mezzanotlc Giulio e i compagni facendo peggio die mai, lo destarono. (V)
a _ « Usasi anche in altri sign. di Bene. Buon. Pier. 3 . 1. J
che domandi. A. /. Beh che fanno quegli infermi? (N)
Bru. * (St. Ottoni .) Affi. Nome di dignità presso de’ Turchi, e valee,inno Governatore di una città, come sono quelle, di Barberio, nelle
miai n Bei impera sovranamente abbenche dipenda dal Gran S '-gnora. I Turchi lo dicono Beg. Dicesi anche Bei. P. Beglierbei. (. 1 )j L, * fi anche voce accordata di Belìi pi. di Bello. (A)