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BECCOFRUSONE
19 — (Mariti.) La punta del naviglio. Lat, rostrum navis. Gr.
Boc. nov. 16. 11. Trovò la gentil giovane con (jnclla poca compa-gnia che avea , sotto ’l becco della nave tutta timida star nascosa.
a — corvino: * T. poco usato. Uncinetto di ferro a fovina di beccocol quale i calafati carati fuori da una commessura la stoppa vec-chia. (Van)
20 — (Zool.) ili maschio della capra. —, Capro, Caprone , Irco, sin.']Lat. hircus. Gr. Tfci’yos. ( Dal tcd. back che vale il medesimo, eda cui pure deriva il bouc de’ Francesi. Anche in pers. biichte vaimontone.) Cr. g. j6. 1. Si dee guardare clic il becco abbia simigliatititettole sotto ’l mento. Dani. Inf. 17.70. Gridando : veglia il cavalier so-vrano , Che recherà la tasca co’ tre becchi. E 32 . 47. Ond’ei come duobecchi Cozzal o insieme, tant’ira gli vinse. G. V. 3 . 2.6. E poi Borgocolla insegna del becco , perocché in quella contrada stavano tutti ibeccai della città.
2 — [Per analogia all’istinto di questo animale ,] Becco diciamoa clri lascia giacere altrui colla propria moglie , perchè questo ani-male di ciò non se ne adira , siccome gli altri ; e dicesi anche dogaiammoglialo , la cui moglie si giaccia con altri. Segr. Fior. Cliz. 2. 5.O ella in un anno diventerà puttana, o ella si morrà di dolore ; madel primo ne sarai tu d’ accordo seco, che per un becco pappataci tu sa-i-ai desso. E Mandr. 2.6. Perch’ io non vo’ fare la mia donna femmi-na, e me becco. Ar.sat. 5 . Che dice e giura Che quello e questo è unbecco , e quanto lungo Sia ’l cimier del suo capo non misura. Lasc.Mostr. st. i 5 . É costui traditore e mariuolo ; È becco e ladro e sod-domito e spia.
3 — Per metaf. M. V. 10. fi Quando giunsono a quello di Casaleocbio in sul Beno, trovarono il becco più duro a mugncrc.
4 — Si dice anche, per maggiore ingiuria, Becco cornuto. Mica,■io. Vedendo in fatto che non era cosi vergogna 1 ’ esser pazzo spaccia-to , come e’ mi par disonore Tesser becco cornuto, mi cambiai di pen-siero. Beni. Orl.2.26. 38 . Se giuramento ci può dare ajuto, Alla barbal’avrai, becco cornuto.
5 — E in altre simili maniere. Alleg. 3 g. Becco in erba o maturo,Becco sciavero o indiano, Becco agevole, grasso, o becco zucco,Nonrifiutava questo. ,
6 — * Provi È meglio esser geloso che becco ; e vale Che de’becon ogni cura sorvegliarsi la condotta della propria moglie; ed è con-trario dell’ altro riprovabile prov. che suol dirsi dalla vii canaglia : Émeglio esser becco c aver da beccare, che nou esserlo e non aver dabeccare. (A)
21 — (Astr.) Nome che alcuni autori diedero alla costellazione del Ca-pricorno, altri alla bella stella della Capra . (Diz. Mat.)
Beccofrusone. * (Zool.) Bcc-eo-iiu-só-ne. Sm. Uccello detto anche Gar-rulo di Boemia . V. Garrulo. (A)
Becconaccio , Bec-co-nàc-cio. [Am.] pegg. di Beccone. Fir. Trin. 3 . 7.Egli era un pappatore, un becconaccio, ch’ogni cosa si cacciava giùper la gola, f Qui per ingiuria.J
Beccone , Bec-có-ne. [Ani. accr. di Becco .] Becco grande. Lat. magnushircus. Gr. fiyxi rpccyos.
2— Per metaf. Stupido , Insensato , Castrone . Lat. stolidns, vervex. Cr.vwnos. Bocc. nov. j 3 . 21. A guisa di beccnni nel Mngnonc ci lasciasti.E nov. 7 5 . g. Per mostrargli che i Fiorentini conoscevano che dove eglidoveva aver menati giudici, egli aveva menati becconi. Lab. ',4 Perpiù farglisi cara ha le mie lettere palesate, e con lui insieme a guisadi un beccone schernito. Bure. 1. 120. Becconi e buoi vestiti in in-salata. Ori. 1. 22. 58 . E non aveva mai lasciati i pianti, Benché miconfortasse quel beccone.
B eccostorto. * (Zool.) Bec-co- stòr- to. Am. IVom e volgare dell’ Avosetta. V.(A )Beccuccio, B>c-cùc-eio.[Am.] Quel canaletto adunco, onde esce l’acquade’ vasi da stillare, o simili. Sagg. nal. esp. 3 i. Questo (vasoJ abbiail beccuccio aperto. E appresso.: Avendo 1’ aria il suo slogo dal bec-cuccio aperto. Salviti, dtsc. 3 . 83 . Vaso che versa avanii l'acqua dal suocorpo per via del beccuccio.
a — * Vasetto con becco , ad uso di dar da bere agli ammalali. A.Marg. g. (A)
Becher, * Becor. N. pr.m. Lat.BechcrfiDaìVehr.bechor, primogenito.) (B)Bechico. * (Farro.) Bé-cbi-co. Sm. Lo stesso che Becchico. V. (A)Bechirbai. * (Geog.) Be-chil-bà-i. Tribù Abasa del Caucaso Occid. (G)Bechire ,* Be-chi-re. N. ass. V. e di'Abbechirc. (A)
Bechiri. * (Geog.) Be-chi-ri. Nazione Asiatica che faceva parte deeliSciti. (G) ars
Beco, * N. pr. m. accorc. di Domenico. (B)
a — * E perchè questo nome è frequentissimo tra’ villani nel contado fio-rentino , Maschera da beco dicesi quella che rappresenta la parte delvillano. (A) '
Beco. * (Agr.) Sm. pi Bechi. Nome che i coltivatori danno a quel picrcolo verme che rode e guasta l'ulve (V. baco.) (A) 1 '
• Becor, * N. pr. m. Lo stesso che Becher. Lat. Bechor. (B)
Becorat , * Be-co-ràt. N. pr. m. Lat. Becheratb. ( Dall’ebr. bechorothprimogeniture- ) (B)
Bectachi. * (St. Otlom.) Bec-tà-chi. Sm. pi. Ordine moderno di religiositurchi, i quali godono della libertà di osseivnre a loro arbitrio le oredella preghiera, e gli altri esercizii di pietà ordinati dall’alcorano.(Al\t)Becdni. * (Geog.) Be-cù-ni. Popoli antichi del settentrione d’Italia al-l’occidente della Venezia . (Vàn)
Beua. * N. pr. m. (Dal sass. bed letto.) — Sacerdote inglese , ed uno de’maggiori letterali del secolo Vili. ; fu detto il Venerabile. (O)
Bedan. * N. pr. m. Lo stesso che Badan. V. (B)
Beiu.no , * Be-dà-no. Add. e sin. V. bolognese , e vale Scemo , Balor-do. Tasson. Secch. 1, s 5 . Ècco Dio che divide e che confonde Que-sti Bedani. (N) x
Bedecuab. (Boi.) Be-de-guàr. [Sm. V. Ar. Propriamente escrescenza chesi fori no su varie specie dì rosai selvatici dietro là puntura di un
BEFFA
piccolo insetto chiamalo Cynips vosae. Rassomiglia ad un piccolonàtolo di musco, ed internamente è divisa in tante piccole celiche racchiudono le uova ivi riposte dall’ insetto. Un tempo ei c> .va antidoto infallibile alla morsicatura di tutti gli animali ve .fiiFu anche adoperato questo nome per indicare quella specie dì c ?n.salvalico , volgarmente detto Spina bianca.] Ricett. Fior. 20. I*. **guar , chiamato da Dioscoride Spina bianca , è quella pianta spia 08la quale produce le foglie lunghe, e non molto larghe, ec. ./■ JjBeuena. * (Grog.) Be-dè-na. Fiume d’Italia che si getta nel g ol J°Venezia . (Vali) „■ (J p
Beoesis. * (Geog.) Be-dc-sis. Antico fiume d'Italia nella Gallaìpina. (Van)
Bedja. * (Geog.) Popoli nomadi della Nubia. (Van)
Bedlis. * (Geog ) Città dell'Asia nel Curdistan. (G)
Bbusavorre. * (Geog.) Bed-na-vòr-rc. Città dell’Indostan. (G) , uj)Bednore. * (Geog.) Bed-oó-re. Città e distr. dell’Iudostanncl Jllhoreà^Bedone. * (Mus.) Bc-dó-ne. Sin. Piccini timpano usato in BiscaSche si suona con le dita , e il cui cerchio è munito di nocche 1 ' 1 1quali battono le une con le altre nel sonarlo. (L)
Bedri. * (Geog.) Piccola città della Turchia Asiatica. (G) r( o,
Beduino. * (Geog.) Be-du-ì-no. Nome che significa abitatori del d eS ^e dinota le tribù arabe nomadi dell' Arabia , dell’ Egitto , deU econtrade adiacenti e della Stria. (G)
Bedzino. ‘(Geog.) Bed-zì-no. Città della Polonia . (G) ,n,p
BeelzebÙ , * Be-el-ze-bù- N. pr. di Demordo. V. A. V. e z&’Belzeba-Cjj!,,l’ebr. baghual signore e zebub mosca ; Il che vale signore, iddi 0 i,mosche, e non già Iddio antico. ) Segner. Crist. instr. 2. 6 . 9 ’zebù secondo la spiegazione di dotti interpetri vuol dire , V ettuDeus: Iddio antico. (N) jM
Been. (Bot.) [Ani. Specie di pianta erbacea del genere cuciibalus,decandria triginia, famiglia delle gariofìllee. Issa ha lo stelo fi (1 .so, le foglie lisce, ovale, lanciolate, spuntate; i fiori bianchii fi#denti, con calici lìsci, globosi, venosi ; vegeta da per tutto ,L \ ^giti incolti. La sua radice è bianca , simile a quella della p ast ",, a \rpiccola, ed è usata come rimedio cordiate. Volgarmente chianias ' fibole , Strigoli, Mczzcttini. Lat. cucubalus lichen Lin. Gli 4 ,Jefchiamarono been rosso la Statice Limonami che ha ifiori ih c - t )
rosso carico ; e la radice è astringente e tonica -, Ben , BcnCi yj
Bicett. Fior.20. Il been è una radice simile di grandezza alla radice 1 jjpastinaca piccola. Il been bianco secondo alcuni, è la polain° nl j aDioscoride . E appresso : Il been rosso paio che s’assomigli aS5questa descrizione, più che il been bianco. . $
Beerà , * Bc-é-ra, Beeri. N. pr. m. Lai. Beerà. ( Dall’ ebr. beth o s *‘che vale in , e da ari leone. ) (B)
2 — * (Geog.) Città della Palestina. (Van)
Beente , Be-èn-te. [Pari, del v. Bere. Lo stesso che Bevente. V- \bibens. Gr. 1 ri'vwv. Buon. Pier. 2. 1. ifi. E quei votando , dedica*’ bmanti, E votare alla vita dc’bcenti Compagni e consodali. .^,,,1)Beerat. * (Geog.) Be-e-ràt. Città de’ Cabaonid netta Palestina, i fiBefÀ. * (Mus). Sm. Con questo nome venne distinta la quartana ***di fa, detta oggi sì bemolle. —, Beffa, sin. (L) j;
Befana , Be-fà-na. [A/ì] Fantoccio di cenci , che portano la i
befania attorno, e che nel giorno di befanìa pongono per isch^fpsfanciulli e le femmine alle finesli-e. Lat. larva. Gr. /x.op/j.oXvzaor. i tl ,iepifania. ) Varch. Ercol.ùfih. Sono equivoche non altramente d*® |juomo di carne c d’ossa , e uno di stoppa e di cenci , quali s°1 frbefane. Beni. rim. io 5 . Il di di befania Vo’ porla per befana
"i che
affa
nestra. Capr. Bolt. fi Come i fanciulli c\ie non hanno pi* l ,a 'delle befane di cenci. . _ ,
a — Così chiamali le balie e simili dnnnicciuole , quella larva 0o cattiva che, secondo esse, vien nelle case per la via deldel focolare la notte innanzi l'Epifania j onde fanno che i r Tir° lé -icchino le calze a" cammini, acciocché le befane leemjnaiio
appiè
o buona o cattiva , secondo che essi si sono bene o mal eonif 0 fiDa ciò befana si prende , come il ceppo , per una specie di
® regalo. (A) _ coai'f a</
3 — * Ingenerale si dice pure dalle doimicciwlc in sign. di
chio per intimorire i bambini, come Orco, Biliorsa , Versiera; 1 pitacanna e simili. — , Befinia , sin. (>i) Salviti, atm. F.B. 1- 4 'questa Befana s’ abusali le balie , per inteuderc una di quelleche nuocono a’ bambini. (N) . <- A**'
4 — Per traslato, Donna brutta e contraffatta Inetto stesso sign-croja , Arcaiiffa ec. ] Lat. rnulier defirmis. Gr. ywà à>op$os.
fi. 28. Con dirle che quest’ orrida belàua , Che già d'un i0/ ‘^ } ^ cì ià'carestia, ec-, In oggi ha di gran soldi in sua balia. E 8. 3 o.b Afrell’abbia un ceffo di befana, Pomposa e ricca vuol che ognun
5 — Befania . Lat. Epiphania . Gr. sVapiMé*. Fir. Trin. 2. 5 . H antldetto le pecore la notte di befana, che tutte favellano.
.. r _ . , rr. 4-
Befanaccia , Be-fa-nàc-cia. fA/C] peg. di Befana . Ceceh. Esali.
Perch’io disegno D’adoperarvi in questa befanìa, ec., Per 1 “<•’Befanevole, Bc-là-né-vp-le. Add. com. Che fi paura come ut ifibìBettin.Cical.il quale Ésempreun negromante,fattucchiere,Befan® . O r ’Befania , Bc-fa-nì-a. [Sf. V. corrotta di Epifania .] Lat. t P'l lha ', n o à Yinvada.. G. V. 7. 9 4. 1- Passò di questa vita il seguentepo E befania. Pataffi 6. Per befania smascellai di risa. Bern. r .
II dì di befanìa Vo’ porla per befana alla finestra. . >o' r
2 — Befana . Bern . Ori 2. 22. 9. Ha gli occhi rossi, c ’l visodo, I labbri grossi, e par la befania. fi 1“'
Beffa . [Sf] Burla , Scherzo fatto con arte, perche chi e s ? n ‘’ n p eT >se ne. accorga ; [ ma comunemente si prende in senso pai ^ C ^ ,:l c l)iu , ? ,Dileggiamento, [Gabbo , Burla , Baja , Celia , Natta, Giarda, * peliliRisata , Soja , Corbellatura, ed anche Scherno , Irrisione ec.j rBefferia, sin.] Lat. illusus, jocus. Cr. i/siexvy/x.os. Bocc. 1Spesse volte 7 carissime donne 7 aw^nne ebe chi alti01 s