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BETsDAGLIO
E fé* Femmina è nata -, «
Poscia clic trasmutò le bianche bende,non porta ancor benda.
4—[ Coll agg. di Sacra. Il velo che cttopre il capo delle monache,]Danti Par. 3 . n 3 . E così le fu tolta Di capo l'ombra delle sacre bende.
5 — * Talora vale semplicemente Striscia. (A)
6 — * (Chir.) 1*lisciatura che si fa con un pezzo di tela, piegalo ih eptattro
secondo la sua lunghezza, ed applicato intorno alla lesta. (A. O.)
7 -—■ (Asti *.) Diconsi bende o Pasce di Giove quelle strisce che si os-servano intorno al disco di Giove,echerassomigliano acinture.(OÌ7..^Sh\t')
Bekdaclio,* Bcn-dù-glio. Sm, P-plebea. Drappo che si mette ne* Cro-cifissi portali in processione. Lo stesso che Pusciacco. (4)
Bendare, Beii-dà-rc. {Alt.] Coprir gli occhi con benda. ( Da bendai.')—, Abbondare, sin. Lai . obnuberc. Or. noxincruv. Pii. S. Ani. 1ladroni gli bendarono gli occhi strettamente. E Guar. Past. fui. 3 . 2.Abiti sete venutele che pensate Di non far altro, che bendarmi gli occhi?2 — Per metaf [ Dicesi per lo più della .mente.] Tas . Ger. 2. 70. Mas* animosità gli occhi non benda, Nè il lume oscura in te della ragione,Scorgerai , ec.
Bendato, Ben-dà-to. Add. m. da Bendare. Lai. velatus, vclatis oculis.Gr, xxXv&TGp'lvou ofóccXfAo'ls. Guitt. lett. 14. 4 1t Sbendate oramai ,ishendate vostro bendato viso, voi a voi rendete. Guar. Past. fid. 3.2. Or sì che si può dire Ch’Amor è cieco, ed ha bendati gli ocelli.
2 — E per metaf. Guitt. lett. 16 . Onta n* uggia la mia bendila mente.Bendatura , Ben-da-tù-ra. {Sf] Acconciatura di benda. Lat. vittarumornatus. Gr. xócrpos yvtfxncsìos. Pist. S. Gir. Hanno alcuna volta i lorovestimenti vili, c la loro bendatura non è bene composta. Lib.Similit.Grande c lunga si è nelle donne la occupazione della bendatura della testa.2 — * (Chir.) P. Fasciatura. (A. 0.)
Bendecar, * Ben-dc-càr. N. pr. m. Lat. Bendecar. (DalPcbr. ben figlio,e daqar trafiggere , ferire: Figlio feritore o forilo.) (B)
Bendellà, Ben-dèi-la. [Sf] dim. di Benda.—, Benderella, sin. Lib.cur.
malati. Cogli la ruta, e fattone un fasccttino, legalo con uua bendellà rossa.Render. * (Gcog.) Città della Russia nella Bessarabia . — Nome chesi aggiugne a moltissime piazze della Turchia , della Persia , e del-ì Arabia , del pari che Derbent , significando l’uria e V altra piazzadi frontiera. (G)
Benderella ^ Ben-dc-rèl-la. Sf dim. di Benda. P. Bendellà. Pit. SS.
PP. 2. 3o2. Vidi presso a me una sottile e molto bella benderella.Bendide. * (Mit.) Bcn-tli-de.’iVo/;ze che. davano i Traci alla lor DianafMit)BenDIDie. * (St.Gr.) Ben-di-di-e. Add. e sf. Teste che cetebravansi nelPireo in onore di Diana cognominata Bendi, o Bendide. (Mit)Bendire, * Ben-di-re. P.anom. comp. Lo stesso che Dir bene, ed è con-trario di Maldirc. P. di reg. (0)
Bendisposto, * Ben-di-spó-sto. Add. m. comp. che scrivcsi pur Ben di-sposto, e vale Benintenzionato, Bene inclinato. Cr. alla ^.Disposto. (0 )Bendone, Bcn-dó-ne. [A7//.] Benda o Striscia che pende da mitrie ,ctijfie , e simili portature di testa. [ Quella delle milrie più pì'opriam.dicesi Infoia.] Lat. infida. Gr. rouvix. Frane. Sacch.nov. 2. Cominciòa fare molte scherne di lui, e a tirargli il bendone della cuffia. E nov.1.44. Cerca in quella mia bisaccia , e dammi una cuffia di seta cheve, e io me la metterò dentro alla parte di sotto , c lascerò un pocodi beudonc di fuori. Mora. n. log. E mettergli una unterà a Jicndorii.»Pfìliz . Ball. 11. Cufiic abbiam di più maniere ... A heudoni, ed atestiere. (N)
2 _ * Ditesi ancora di altra cosa che per ornamento o per comodo
y applichi e stia pendente ad alcuna parte delle vesti. Iiifér. Appar.Vcslicciuola con bendoui d’oro a ricami. (A)
Bendraben. * (Geog.) Ben-dra-hcn. Città dell’ Indostan. (G)
Benduccio, Bon-dùc-cio* [Ani.] Piccola striscia di panno lino , che sitiene appiccata alla spalla , o a cintola , d bambini per soffiarsi conessa il naso. Lat. lintcohun pucrorum naribusemungendis.FWme.AWc/i.Op. div. 112. E’1 fanciullo con uno benduccio gli asciugasse un pocoil sudore. Biuxh. i. 25 . Si cava molta colla de’benducci Per risaldarle spiagge d’Oriente. Lor. Med. canz. 1. Col benduccio in sulla spada,Tuttavia in zazzera e in petto.
a __ * Benda con cui altre volte si fasciava la fronte; che ancora og-
gidì / usa da alcuni lanette, e chiamasi anche Frontale, Leopard .liinu La notte il verno mi tenea calduccio , Poi la mattina quando iomi levavo Usavami scaldar sino al benduccio. (A)
Bene. {Sm. Quello che si desideratili quanto è conveniente alla naturaumana, e che posseduto reca Inmquillità all' animo ; e quello cheper se stesso si debbe eleggere, in quanto è utile all umano consor-zio , e voluto da Dio .] Lat. borunn. Gr. xyxSèv. S. Agost. C. D. Ilfine del bene è chiamato quello , al quale quando V uomo ghigne , èbeato. Dani. Inf.i-.8. Ma per trattar del ben ch’ivi trovai, Dirò, cc.Eo. t§-. C’hanno perduto il ben dello’ntellelto. E 6. 1 07. Che vuol, quantola cosa è più perfetta , Piìr senta il bene , e cosìladoglicnza. E Purg.17. *oo.. Ma quando al mal si torce, o con più curaO con men, che nondee corra nel bene. E appresso , t 33 . Altio bene è , che non fa fuumfolice: Non c felicità , non è la buona Essenza di ogni ben fruito cradice- E Arnct. 28. Non sappiendo come essere si possa vero che eglivegga tanto di bene, quanto vede.
2 _ Ricchezze, Facoltà, Possessioni. Lat. bona', facilitate.*. Gr. tI óvrcc.
Dan . Inf. 7 .62 De’ben che son commessi alla fortuna. G. P. g. tj6.i.Juda Scàriot era camarlingo, e spenditore de* beni loro dati per Dio .Bocc. nov, 16. 38 . Il quale lui in tutti i suri beni ed in ogni suo o-nore rimesso aveva. E nov. *7. Ma presa grandissima parte d 'beniche quivi cran d’Osbech. Ccis. Lett. Ho ottenuto d mandato in Rotacontro di lui e de* suoi beni.
* Roba da mangiare. Fior. S. Frane. i 5 i. Il guardiano turbato ditanta fatuitadc , c di tanto bene perduto, riprende molto aspramenteRate Ginepro. (V)
r _ Cosa , Arnese semplicemente. Frane. Sacch. nov. 34. Andò cercandod , se fioro o legna d' arrenderlo trovasse ; ninno berte vi
BENE
trovò; perocché era povero scudiere, e la sua magione parca labad*a spazza vento. (V) .
5— [Cosa buona, che produce la terra a vantaggio degli uomini-] .bald. Andr. 144 • Divenne fertile e fruttifera tutta Calidonia , c lprodusse copia d’ ogni bene. Ct
6 — Cosa da cui si ritragga qualche utile o sollievo che faccia del he *
Pit. SS. PP. Delizie spirituali , delle quali eziandìo lo corpobene e fortezza. (A) ^.
7 — Opera buona [e lodevole, Opera virtuosa.] Lat. bona opera. ,
zpyx xyxS-cc. Daiit. Par. 4 - i 36 . Lo vo’saper scfuoin può soddish' rVi . ,voti manchi sì con altri beni, Ch’alia vostra stadera non sic» P al ’\,jjBocc. g. 3 . n■ 4 - Disse che di questo e d’ogni altro bene che c vper l’anima sua faceva , ella era contenta. (N) £
8 — Cosa che porti suffragio all’anime de’morti. Bocc.g. Q>
Molto meglio è di confortarti, e pensare d’ajutare eoa orazioni^ eC 'altro bene l'anima sua, se forse per alcun peccato commesso n’h 11sogno. (V) ^ _ j t0
9 — [Tutto ciò eli’è utile c giovamento.] Bocc. nov. 5 o. 11. E n1 ^
bene ne può nascere e seguire. G. P. 1. 1. 2. Le uvversitadi s0:ilLgano, cc. a bene e stato detta nostra Repubblica . ^
30— Ciò che torna in conto. Frane. Sacch. nov. i 55 . Il maestro b;, .jbadeo, udito 1’ amico suo, gli disse : io veggo certo che tu mi ^mio bene, e quello che sarchile 1’ onor mio. (V) * ^
il— Dicesi per espressione d’affetto a persona teneramente amata- flux mea , vita mea , meus oceilus , animac dimidium. Bocc. ciu&-i\ vO caro bene, o solo mio riposo. E 7. 3 . Dinnnel, caixi mio bcn c i‘nìma mia. (B) ^
il — A modo di giuramento , Per lo ben di me. Cecch . Stiav. 5 . *
deh! per lo ben di ine, eccolo qua: ventura ! (V) «u.
i3 —di Dio ~ Danaro e roba assai\ o simile. Lasc. Streg. 1. 2.voi dovete spendere del ben di Dio : come avete i danari ? (V).
14— supremo, * che dicesi anche Sommo Bcue, Infinito Bene zzzDo^ v
Bocc. L,ab. Pe?gam. (N) , -,j
1 ■— * Ed in questo sign. disse Dante , Purg. 3 t. 2./. Per entro idisiri, Che ti menavan ad amar lo bene Di là dal qual non è as’aspiri , cc. (N)
15— * Col v. Avere: Aver bene =: Aver quiete, pace, ec. Bocc.noV-14. Che non gli trarrebbe del capo tutto ’l mondo, che per altro cper male vi si venisse, e non avrei ben con lui di quest’anno. ^
2 *— Aver per bene ~ Ricevere in luogo di favore. Pecor. £• ^
nov. 2. H Principe ebbe molto per bene così onorato servigio,
3 — Pale anche Ricevere in buona parte. Cavale. Disc. s P ll ‘/\)Iddio a questi colali mostrerà come ha per bene la loro ambizion e *t } j
iG — Col v. Avvenire: Bene avviene. Modo di dire, con'ispouib’> }!{! j,Egli è assai , Pub bastare , o simile. Lat . praeclare agitili'. iVo*'’' 167. Bene avviene al tuo successore , s’elli libera se medesimo. C''^,17 .— * Col v. Dire: Dir mille beni dì uno Levarlo a cielo, fi 11 ^fad. Lett. ig. E perchè alla generosità dell’animo suo ha anp" 1 ^scienza e virtù in grado eccellente odo dire mille beni , e mille l ()( ‘effetti , che nascono da quell’ onoratissimo gentiluomo. (N) e f
2 — Dire o simile alcuna cosa per bene — Dirla a buon fin 0 ’buon rispetto . Bocc. nov. g. g. n. 7. Credi che ti piace, io p cr
il dico per bene. (Cin) (A) h
j8 — Col v. Essere: Esser bene ~ Tornar utile , Convenire.Din- &
Ist. Fior. 2. Signoi'i, cc. , sarà bene a fare rilèrmarepiù forte la P l!la san Brancazio. (P)
a — Essei’e bene di alcuno =: Essergli a grado o in grazia- ^ ,jPist. i 3 . Egli era molto bene del Papa , e 1 Papa si tenevasuo consiglio.
3 — Dicesi anche Ben essere. P.
a — [ Ed anche Fare opere virtuose, opere di pietà. Nel tf ,tl jultimo significato dicesi anche Far bene o del bene per 1’a»i ,n ^Amet. g6. Spera in noi e fa bene. » Seg/ier. Lo stolto sempre P ^crastina di far bene, dicendo dimane farò bene. (A) Bocc, g^> uFate pur ben voi, che io forò bene io, se io potrò.. (N)' |f ;i
3 — * E cosi pure, Fare elemosina. Boce. g. 3 . n. 1. Il T in %*)di questi di ci venne per limosina , sì che io gli ho fitto bene, y r ,
4 — Far dei bene Cavarne pii*fìtto,Averne vantaggio. Ta c - JiV -jAnn. i 3 . i~ 3 . Costui benché scrivesse i barbari non si guardare, ed ^da far del bene, gli fu comandato non uscisse, c aspettasse più
5 — Far del bene altrui = Benejìcaiio. T^at. beneficioalfiec^’., yysvspy6T£Ìv. Segr. Fior. As. 3 . Il mio tacere Nasce non già p cl ' cnon sappia appunto Quanto ben falto m’ hai, quanto piacere. f
6 — Fare del ben bellezza zzz Far bene assai ; ma ih ogg t Sl . ^ l
per lo più per ironia. P. Bellezza , $• G. Lor. Med. canz. i 3 -igriuua che non possi, Chi vuol iàr dui ben bellezza. ^ ^ il
7 — Fai’c per bene Fare con buon fine. Pass . 22/.
male, diceiKlo : i’ feci per bene, e a buona intenzione. (V) fComp. Ist. Fior. 2. Deliberò venire la domenica seguente , sU l,, ‘che per bene si facesse lo indugio. (P) . far
3 — * Farsi bene di checché sia == Valersene con vantngp* ^traci. Pirt. g. Sanza gli amici si perdono le ricchezze , nè <h sLdestino non si ricoicla di farsene bene. (Pr) ,
20 — * Col v. Guardare ; onde Guardati bene = AvW' iUcave. Pergam. (N)
-21 —- * Col v. Mettere, o simile: Mettere bene a chicche sia qualche c ^ ^Tornargli in prò, Tornargli in utile e comodo. M. P. 7* (N)
col re stette mentre che li mise bene, c nulli tenne fede,
2 — * In questo sign. dicesi anche Riuscire, Tornare',o in bene, (Cin) (N)