BERGHINELLUZZA
Casa delle bergbinelle? E Ercol. 65. Sono alcuni , i quali credono. le ( da quésto verbo , c uon dal nome borgo , sia detta bcrghindla ,Cl °c fanciulla che vada sberliugacciando, e si trovi volentieri a
£ gozzoviglie.
^giukelluzza , Ber-gbi-nel-lùs-za. {Sf] dim. di Berghinella , ed im-Pfria maggior dispregio. Lat. muliercula. Gr. ytW tov. Lasc. Sti'eg.j, 7* 5. Doli ? berghinclìuzza , cou chi ti par egli avere a favellare ?
Eh Gij,i 0t * (Mit) Bcr-gì-ni-o. N. pr. m. Divinila de Cenomani vene-^ aUl in Brescia , ove. avea tempio e sacerdotessa. (Mit)
^iq. * (Q e0 g.) Popolo barbaro della Scandinavia. (G)
Erg manite. (Min.) Berg-ma-ni-te. Sf. Minerale che viene dalla Kor -We 8 la , dove trovasi nel feldspato rossiccio, h duro a modo che tu-il veti'o. Haiiy lo tiene per un miscuglio di diverse pietre. ( DalU germanico bergmdnnisch pertinente a ; minatori, alle mine.) (Boss)Eiìg °« (Agr.) [ÀVz.J Sorta di viziato , [o vitigno , che produce ini uvaa ssai dolce , che chiamasi pure col nome stesso."} (Forse dal ted. berg^°nte, a cagion che prospera ne’luoghi erti ed alpestri.) Dav. Colt.iG*. Poni vizzati dolci, ec., perugino , bergo , e simili. Soder. Colt.#2. In questa maniera si fa la vernaccia chesi cava dall’uva della viteP ber go*
Scolamento , * Ber-go-la-mén-to. Sm. Volubilità e leggerezza dellap COs a mobile. Rao. Berg. (O)
^«golinàre, Ber-go-li-nà-re. {Atl.] Motteggiare.) {voce composta da Ber-gdìno, n. pr., dallo scherzare che si può fiere su tutti i nomi , (pulsibisticciando . ] frane. Sciceli, noi’. 67. Fugli detto come era lìgliuol•l’un uomo di corte, chiamato Bergamino, 0 . Bcrgolino. Disse mes-Sc >' Valore: e’in’ha si bergolinato , ch'io non ho potuto dir parola,j. c h’ e' noti m’ abbia rimbeccato.
coro. (Mario.) Bèr-go-io. Sm. Dicesi cV una barca che spesso slum.( òt e s’ inclina e manca (li stabilità. (Dal lat. vergo io volgo, io pie-j, 8°, io inclino. In Venezia dicesi Vergole. ) (S)
“Nicolo. \_Atld. m .] Leggieri, Volubile, e quel che noi diremmo Carri-v o , cioè Presto al credere e al muoversi , da Vergola, pronunziatac °li E larga , che vai Barca , cosi detta da’ Viniziuni , perchè dileggieri si rivolta. Lai. levis, credulità. Gr. (v-xaM);. Bove. nov. 32./• Siccome colei che Yiniziana era , cd essi soli tutti bergoli, G. V.1 e. icS. 1. L’altra setta , che non regimano nè avicno ullicii in co-mune ( e per dispetto gli chiamavano bergoli ) , erano Gambacortie Agliati c altri.
“C [Soro, Semplice,] Nuovo zugo. Nuovo pesce, linee, nov. 5f 3.Udccliibio, il quale come nuovo bergolo era, cosi pareva. Buon.U b'ter. 3. 2. 18. Argomenti Far da fanciulli bergoli e da donnei
Specie di Cesta . Cr. 2. 2g. 1. In quel medesimo luogo s’attulìanou Cc ste che volgarmente in alcun luogo si cliiaimn bergoli.h E!, C0sm. * (Geog.) Ber-gó-ni-o. Monte della Scozia. (G)
^cozom A. * (Geog.) Bei'-go-ziVrna, iìorg-op-Zoom, Bergiie-sur-Zoom. Lat.r Bcrgae ad Zoinam. Città de’ Paesi Bassi nel Brabanlc. (G)
“’Rgopzoom. * (Ar. Mes.) Ber-gop-zò-om. Sf. Specie di pannina , cosiu detta dalla citta dove fu fabbricata la prima volta. ( A)j E #GozzA. * (Geog.) Ber-gòz-za. Città della Turchia Europea . (G)j^Kgreciiestexia. * (Geog.) Ber-gre-che-stè-ni-a, Città della Boemia. (G), El( e, stadia. * (Geog.) Bcrg-stà-di-a. Città delia Moravia, (fi)
EBcu. * (Geog.) Bagno del Sudan , fi)j»"!. *(Geog.) Città dell’ Indnstan. fi)
Eì 'ua, * Bè-ii-a. JS. pr. m. Lat. Berta. (Dall’ ebr. berla creatura , cosa
u n "ova.) (B)
Ett BEr,i. * (Med.) Be-ri-bè-ri.
P d<e e sconosciuto in Europa . (AO)l l EK irt. * ficog.) liè-ri-ci. Monti del Rag.
Sm. Tremolìo doloroso osservalo nell’In-
lìi
fi
1 albicocca. (Dall’ ar. barquqqn die presso gli Africani vai prugna,” Presso gli Asiatici vale albicocca.) (A)
1 <; uocozajo. (Ar. Mes.) Be-ri-cno-colà-jo. [Vm.] Quegli che fa o ven-- ‘ bericuncoli o i confortini. Lat. crustularius.
® e Mc:(le
empienome Di
EtiiccocoLO , Be-ri-cuò-cu-lo. [A’/«.] Lo stesso che Confortino. V. —,Ber-r, cuocolo , sin. (V. dedotta per catacresi da quella specie di confortinic ^'e consistevano in albicocche inzuccherate, o che erano a foggia di®!i>icocehc.) Bardi. 1.38. E monna Ciola, come mal discreta, S’eihericuocoli le tasche. Matt. Franz. Riin. buri. Siena lia noni"‘■’ricuocol folte, e dolce torta. Belline, son. 26. N011 fate i bericuo-c °li da Siena . Cam. Corti. 6. Bericuocoli, donne, e confortini, Se? c volete , i nostri son de’ fini, « E Car. Kolg. Long. Am. 2. UsciP 'lori con la sua tasca piena di bericuocoli melati. (Min)
e 1 (; noee. * (Geog.) Be-ri-guó-ne. Antico e famoso castello della To-p Sc «'i a. (G)
Ee| llistica.. * (Lett.) Be-ril-li-sti-ca. Sf. Arte magica che consistevatr arre augurii dalle apparenze straordinarie osservate negli spec-fis' “ ^damati berilli. (0)
e, ct.o. (Min.) Be-rìl-lo. iS'm. I Naturalisti di Germania chiamano« Alo nobile l’ Acuuamarina, e Berillo sclicrliforme un minerale tro
anc. Sacchf Op. dia. p5 Berillo è di pallido colore«J|*tora, c chiaro ; ma piu ha di valore quello che na emme u mio.V%- Mes. Recipe perle bianche dramme tre, frammenti di zaffiri, dipanciuti, di berilli, di granati, di smeraldi, alia dramme una e mezza.^"t-i.0. * yy. i >r m- ( y, la V. prec. ) — Vescavo di Bostrcna noto nel-
l],‘‘ cccl. del 111. SCC lo. (0)
. * (GeogA Isole del Grand’ Oceano boreale.
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"“'■io inde de! Grande Oceano Boreale.^K'o c heuu ntriouale
— Città e distret-ta a parte più set-
Slretlo di Bering ; Pus-separa l'estremità settentrionale dell Asia dall* estremitàr _ e dtU’ America , cd unisce l’ Oceano Glaciale Artico alVocab, I,
BERLINO ATORE (3 2 5
Grande Oceano. — Baja di Bering: Bctja sulla costa occidentale del-V America Settentrionale , chiamata prima Baja deli’Ammiraglio. (G)Beringen. * (Geog.) Bc-rin-gèn. Piccola città de' Paesi Bassi . (G)Seriola , * Be-ri-o-la. iV. pr. f. Lat . Berìola, (Dim. dì berla che vaicreatura-, ovvero pingue.) (B)
Berisantei. * (Geog.) Be-ri-san-te-i. Lo stesso che Bersiamintci. V. (G)Bglusbal. * (Geog.) Be-ri-sbàl. Lo stesso che Miietopoli. V> (G)BERitìSA.* (Geog.) Be-ris-sa. Città della JYigrizia. (G)
Berit. * (Lett.) Il demonio degli Alchimisti. (O)
Berite. * (Geog.) Be-rì-te. Lat. Berytus, Beritlieus, Felix lulia. Cittàd'Asia nella Siria . (Van)
Berito. * (Geog.) Be-i’ì-to. Antica città dell' Africa non lungi da Tri-poli. (G)
Berlinga. * (Geog.) Ber-Iàn-ga. Città di Spagna nella Scria, (fi)Berleburgo. * (Geog.) Ber-le-bùr-go. Piccola città degli Siati Prussianinella Vestfalia. (G)
Berlengo , Ber-lèfi-go. [.SWj In lingua furbesca , Tavola , Luogo damangiare. (Dal lat. per seguo di superi. , e da tingere leccare : Cioèluogo, ove ben si lecca , ove si mangiali cose da leccarsene le dita. )Varch. Ercol. 6’5.Con tutto che i furfanti non siano troppo usi a sguaz-zare , c stare co’ piè pari, il che si chiama scorpare, e stare a pan-ciolle 5 nondimeno in lingua furbesca si chiama berlengo quel luogodove i furbi alzano il Banco quando hanno die rodere. » Salviti.
B. 5.f. 5. Berlengo in lingua furbesca vale tavola, mensa. (N)
Berli. (Veter.) Sin. pi. Quelle piccole e secche screpolature che ven-gono sopra la coppa del bue , ed assai dolenti. (Dal lat. variolae va-cuolo; e ciò per simiglianza alle fenditure che il vajuolo maligno la-scia nella cute.) (Don)
Berlic berloc. * V. di niun sign. , ma che dal volgo s* usa così ac-coppiata col v. Fare, per dire Scambiarle carte, o Farmaccateìlc. (A)Beiuasa. (Leg.) Ber-lì-na. {Sf] Sarai di gustigli che si dà a' malfattoricon esporli al pubblico scherno in un luogo che pur si chiama Berlina .(Quasi pilorina : è dimin. del frane, pilori che vale il medesimo.) Morg.2$. 7. E mitera, c berlina, e scopa, e gogna. Ciriff. Calv. 1. iS. Alcundiceva metterlo in berlina, E tenerlo alle mosche ignudo al sole.
2 — Mettere alla berlina rr: Schernire uno pubblicamente in pena didelitto ) e si dice anche per sitnilk. del Pare che alivi sia schernito.Lat. traduccre. Gr. 'tfxpx&siy^a/r^fcràixi.
3 — Esporre alla berlina. Lo stesso che M Mere alla berlina. Crisi,islr. 3. 26 . 8. I Pisidi espouevan gli adulteri alla berlina. (Min)
4 — E ftg. Andare o Balzare in berlina = Farsi scorgere. Mtdm. 1.i5. Per'hiou balzru’e un tratto alla berlina. V. And «/e in berlina.
5 — (Ar. Mes.) Carixtzza a quattro ruote , il cui corpo è piantato sudue fard cuoi tirati a f'irza , che rendon placido il moto . Forlig .Bicciard. In una di mirabile lavoro Vaga berlina va la coppia bella.(A)
Berlinghe*. * (Geog.) Ber-lin-chen. Piccolo Boriino. Città degli StaliPrussiani nel Brandeburghese. (G)
Berlingàccino , Ber-lin-gac-ci-no. [Am.] Il giovedì che precede al ber*Ungacelo. Lo stesso che Berlingacciuolo. V.
Berlingaccio, Ber-lin*gàc-cio. [i57«. Così chiamasi i/i Toscana ] l’ulti-mo giovedì del carnevale , {che generalmente in Italia dicesi Giovedìgrasso.] Pataffi 2. E shonzola domati, eh’è berlingaccio. Frane. Sacch.rim. i3. Così potessi io con voi inigliacciare Per berlingaccio a cenae a desinare. Varch. Ercol. Oj.ii berlingaccio quel giovedì che va in-nanzi al giorno del camosciale, che i Lombardi chiamano la giobbia grassa.
2 — [Fare il berlingaccio = Fare stravizzi nel giovedì grasso.} Giuoc.Piu. Sondo ito Luca Martini a Fiesole con alcuni suoi amici a lareil berlingaccio alla Luna con Filippo Guadagni.
3 — {Propriamente par che debba intendersi una sorta di cibo compo-sto di farina stemperata , e ben unta di sopra e di sotto, fatta cuoceree come arrostire , per mangiarsela poi così calda: il quale cibo eracostume farsi dalla povera gente in Toscana per controditùnga-ire gliultimi giorni del Carnovale.} (V.Petiinologia ài berlengo.) Morg. ig. i3o.E conficcava il capo sul piumaccio Unto e bisunto com’ un berlingaccio.
Berungacciuolo , Ber-lin-gac-ciuò-Io. {Sin.} diin. di Berlingaccio 5 mapropriamente così si chiama il penultimo giovedì di carnovale : oggiBerlingàccino. Pataff. 2. Egli è doman post di berlingacciuolo.Berlingajuolo, Ber-lin-ga-juò-lo. [A/n.] Lo stesso che Berlingatore, nelsign . di Mangione. V. Vardi. Et'coL 67/. Da questo verbo chiamanoi Fiorentini beiiingajuoli c berliugatori coloro 1 quali si dilettano d’empiere la morfia , cioè la bocca , pappando e leccando.Berlingamesto, Ber-lin-ga-mén-to. {Sm.] Il berlingare , Chiacchiera-rne! ito. Lat. blateralio. Gr. Pros. Fior. 6. 81. Quindi è
che berlingozzi, da’berlingamenti e cicaìamenti che in quella stagionesu per le veglie si tengono, cc.-, berlingozzi son nominati.
Berlingare, Ber-Un-gà-rc. {N. ass .] Ciarlare , Cinguettare , avendoben pieno il venire , ed essendo ben riscaldato da! vino. Lai. garrire,inaniter verba cifutirc. Gr. xmtìWsiv. (Dal lat. perlingere leccar beneo sia mangiar gustosamente, si è firmato berlingare in senso di ciarla-re, cioè di far quello che fan coloro i quali Lian mangiato lauta-mente. V. berlengo.) Lab. 192. Ma se tu avessi un poco le sue gotevedute poi eh’ ella bevuto avea, e alquanto berlingare l’avessi udita.E 2‘3j. Lasciamo l’alte e grandi millanterie ch'ella fa quando ella ber-linga colf altre femmine.^ E 3o3. Ma solamente per voglia di berlin-gare e di cinguettare, di che ella e vaghissima, si ben dir le pareVarch. Ercol. 5f Ma che vuol dir berlingare ? V. Questo è verbopiù delle donne che degli nomini,* e significa ciarlare, cinguettare etattamellarc , c massimamente quando altri, avendo pieno lo Stefanoe la trippa, ec. , è riscaldato dal vino. Bum. Eier. 4. 2. 7. £ r . iln .posarsi e berlingar pettegole.
BeriAgatorl, Ber-lin-ga-tó-re. Veri m. di Berlingare. Che berlingaCicalone , Chiacchierone. —-, Berlmghiere, sin. Lat. garrulus. Gr.a^oAfC'X' 3 '?’* •ben. Pisi. Già sia così, che elli non sia gracidatore , nèberlingatore , nè di troppe parole. Pkos. Vii. E. P. cap. 78 , Sogtio-
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