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Vol. I.
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6-4 bere

jy grosso =3 Non la guardare in ogni cosa minutamente. Lat. con-nivere , dissimulare. Gr. eVijl listv. Tardi. Suoc. 2. 1. Bisogna bergrosso oggi, e a mala pena ci si può egli vivere a far cosi. Maini.7. 86. Ma io , che da mici di mai bevvi grosso, E le mosche levar-mi so dal naso. E appresso : Ad ogni cosa bisogna ber grosso. Car.lett. 373. Non vi posso dir altro , se non che mi risolvo con voi di' ber grosso.

18 i fiumi o defiumi, dicesi di coloro che abitano paesi o cittàirrigate da que' fiumi. Car. En. 7. Quei che bevean del Fabari e delTelilo. (M) Bilie . Canz. E quei che calca la Bistonia neve , Equei che il Nilo c che 1 Oronte beve. (Min)

19 ir primo cieco * Respirare le prime aure di vita. Remi. Star.3. 8. Sarebbe nondimeno ufficio della sua pietà e d un nobile animo,voler riveder quella terra della quale, nascendo, ella bevuto ha iiprimo cielo. (V)

20 Lete * = Dimenticarsi. Beml. Leti. 2. 1. 4 Dimenticatevi le pas-sate cose, clic io Lete berò. (N)

21 setto = Rere senza imbrattarsi di vino. Ar. Tur. 43. 29. Primaeh ei parti ne farai la prova ; E , per lo creder mio, tu belai net-to. . . Che'se tu non lo immolli, e netto bei, D ogni marito il piùfelice sei. (Pc)

22 paesi o a paesi. Si dice di chi giudica il vino non dal sapore j

ma dal luogo. Lasc. rim. 3 . 3z6. Che non più il vin , ma beonsipaesi. Buon. Pier. 3. 4 4- E quella è dun cordone Ben doppio or-lata , e serve per coloro Clic sogliou dilettarsi di ber grosso. Xf. Bengrosso bcrestù, ben a paesi. i,

23 usa cosa = Crederla quando eli è detta , ancorché non vera.Patnff Non sa chi la si bevve Papi pazzo. Tarch. Ercol. 22g.Gli altri stanno sospesi, e i volgari se la beono. Fir. Rag. Clic dia-vol direte voi, elie se la cominciarono a bere) E Disc. Anim. So-migliando a questa volta un prudente, fece vista di bersela.

2.{ un corro , usa percossa, o simili * r.:.:; Tenersela , Soffrirla. Tas-son. Secch. 4. 2f. Marte allincontro al trapassar percosse In guisa luidun colpo soprammano , Che ec. Ei se la bebbe, c subito scontrosseCon Bertoldo. (N)

25 Col v. Dare : Dare a bere e Dar bere. Bocc. g. 2. n. 7. Ordi-nò,.. . che di varii vini mescolati le desse bere. E g. 3 . 11. 8. Sen-za avvedersene Ferondo gliele diè bere. (N)

a Dar da bere ai cavalli, buoi cc. Abbeverarli. (A)

3 Dare cattivo bere, dicesi di quei cibi, dopo i quali non gu-sla al palato il ber vino. (A) E cosi per lo contrario Darbuon bere. (Min)

4 Per traslato Dare o non dar buon bere è dettato fiorentino, chesi usa dire di cosa lodevole o di soddisfazione , che aia gusto , chegarbi , che piaccia assai ; O, (d contrario, che sài biasimevole e di-spiaccia. (A)

5 Darsi in sul bere sa Be re assai. Bocc. nov. 7 6.5. Calandrino veggendo chei prete non lasciava pagare , si diede in sul bere.

è Dare a bere Big. Dare ad intendere , e Par creder quelche non è. Beni. OH. 1. 10. 3. Però si dice volgarmente in piazzaPer un proverbio : c glie lha data a bere.

26 * Assorbire , Inzupparsi. Putlad. 4 »<? Si serbano ( Le melegrane') colte intere e messe nellacqua del mare, ovvero nellorinabollente , sicché nc beano tre di. (Pr)

27 * Paliando del sangue , Bagnarsene, ovvero Estrarlo. Tass. Ger.12. 64 Spinge egli il ferro nel bel seu di punta, Che vi simmerge,ci sangue avido bere. (N)

28 Attribuito al prezzo col quale altri compra il vino , ossia al da-naro dato per mancia. Frane. Sacch. nov. i4l- Antonio mette manoalla borsa , cc. , e poi loro un grosso, c dice : togliete; beveteglidomattina. (V)

29 Per metaf. Amel. io. Bevendo cogli occhi il non conosciuto fuo-co, saccende tutto. Bocc. nov. i 7. 27. E non accorgendosi, riguar-dandola, dellamoroso veleno che egli cogli occhi bevea , ee.Titc.Dav.Pcrd. eloq. 418. Da Filone accademico, c da Dione stoico bevve tuttala filosofìa. » £ Parini, Il Merìggio. E la Rcina intanto Ncbegli oc-chi stranieri iva beendo Loblivion del misero Sàffico. (Min .) Menz. Sat.10. Non so se teca una dottrina ci bebbe. (N)

3 0 Usato assolutamente , talvolta si prende per Bere del vino , eper lo più, soverchiamente ed inebbi iarsi. Bocc. nov. Se hai troppi)bevuto, va e donni. (A)

3 r (Per estensione dicesi di alcune cose che attraggono gli umori.)Cr. 3. 23. 1 Non nellaurora quando la rugiada è, ma due ore otre,quando il Sole se l avrà bevuta.

3 2 Prov. Bere o Affogare: Si dice di chi è sforzato dalla necessitàa fare una cosa. Lasc. Pinz. 5 . 9. La fortuna in ha pur condotto intermine, chio son forzato a bere 0 affogare.

33 1 paperi menano a ber 1 oche, dicesi per significare che gT im-

Chio non intendo ehepaperi menino a ber Poche.

34 Il mangiare insegna bere. T- Mangiare sost.

35 Egli è dovere o Egli è ragione che ijcrto bea, il fiasco è suo;e vale assolutam. Egli è dovere. Patuff. <). Che Berto bea , egli èpur di ragione.

36 (Veter.) Bere in bianco : Dicesi del cavallo il cui naso e il lab-bro sono bianchi. (Bon )

3 nella briglia . * Dicesi quando i lati di essa son troppobrevi, e che il freno fa ragrinzare le commessure delle labbra. (Bon )

Bere. Sm. [ Ciò che ordinariamente si bee. Bibita, Bevanda , 3 Beve-raggio. Lat. polus. Gr. rrótns. Amet. 48. Gange , dante le prime vieal Sole, ec. , dava a suoi soavissimi beri colle chiare onde. Dant.Purg. 22. t.f 1 - E le Romane antiche per lor bere Contente fnrnn d a-

BERGHINELLA

equa. E 33. i38. Lo dolce ber, clic inai non mavria sazio. Bocc .

52. 6. Messer Geri, al quale, cc. , o forse il saporito bere che astì vedeva fare , sete avea generata. . .

2 [Bevimento, Bevuta.] Ant. Alam. son. 16. Qui fra la gente } c _Facciam gran pasti, gran beri e gran sonni. » Cecch. Stiav. *Far cosi un ber tosto tosto. (V) t,

Berecinta. * (Mit.) Be-re-cìn-ta, Berecinzia. Soprannome di Cibele clo ricevette dal monte Berecinto ov' era nata ed aveva un tempio. SiccoCibele è spesso confusa con Rea, Cerere e la Terra 0 TeìE**!così tal soprannome si conviene egualmente a tutte coleste Dee- C*" 1 'Berecinti. * (Geog.) Be-re-cìn-ti. Popolo d'Asia nella Frigia , fi) ,q\Berecintia. * (Geog.) Bc-re-cin-ti-a. Città e contrada della Eriga 1 - (>Berecintio. * (Geog.) Be-re-cìn-li-o. Cantone delT Asia minore > vCaria. (G)

Berecintio. * Add. pr. m. Di Berecinto. Soprannome di Mida. (B) ( 1VBerecinto. * (Geog.) Be-re-cin-to. Monte della Frigia. (G) ..,jj

Berecinzia.* (Mit.) Be-re-cìn-zi-a. Sf. Lo stesso che Berecinta. T-Berengariani. * (St. Ecc.) Be-ren-ga-rià-ni. Eretici seguaci di B erc <agario , che negò la reale presenza di G. C. nell' Eucaristialanno 30./7. (Ber) ;

Berengario , * Be-ren--ri-o , Berlingero , Berlingcri , Bcnchi , Bb rGeri, Gerio. .ZV. pr. in. Lat. Berengarius. ( Dal teut. bahve op 1goni custode. Bailey.') Nome di due re dItalia .- Arcidio 00di Angres ed eretico del secolo XI. (B) ( 0 )

Berenià, * Be--ni-a. N. pr. fi Lat. Berenia. ( Dal gr. pheiv io p 01 '* 1c henia freno ; Portatrice di freno. ) (B)

Nome di molte spose , sorelle e figlie di ve dEgitto . (B)

2 (Aslr.) Nome proprio usato dagli Astronomi per denotarestellazione settentrionale vicina alla coda del Leone , la quale c ' limano la Chioma o Coma di Berenice. .

Beresford. * (Geog.) Be--sford. Gruppo disole nell Americo s "tentrionale. (G)

Beresinà. * (Geog.) Be-rc-si-na , Bcrezina. Due fiumi della Russia *ropea , che hanno origine entrambi nel governo di Minsk , e geM*si V uno nel Dnieper , V altro nel Niemen. (G)

Bereskà. * (Geog.) Bc--ska. Città della Bosnia. (G)

Berezosuà. * (Geog.) Be-re--vi-a. Città della Russia Asiatica.* sla del Golfo di l'inlandia. (G) .

Berfia (Di) Avv. Modo antiquato , die forse vale Con occhio socchi 1 jo soppiatto. ììuvch. Son. 2. i5. Io gli sguardo di borila da un baeo-v^'Berg. * (Geog.) Lai. Montcnsis Ducutus. Antico paesi dAlemanna sUriva destra det^Reno. (G) r g

Berc.a. (Marin.) Sf. Scoglio a picco ed a livello del /«are, o & 11sponda alta e scoscesa di un jìumc . (Dal ted. berg monte.) (S)

2 * (Agr.) Quellargine, che sijìt, ai campi , assai elevato pef (lfènderli dalle inondazioni. (Ga) p\

Bf.rga. * (Geog.) Città della Sassonia. di Spagna in Catalogna (}Ber ^

irgamasca , * Bor-gu--sca. Sf Sorta di ballo composto (

salti e capriole , così detto dal nome della città di Bergamo e ^

una canzone che si cantava altre volte, in Eirenzc. (A) MaUu, 7Parte di loro al suon di bergamasche Quinte e seste tagliar le «MI» 1 **uo!e. (N)

Bergamasco. * (Geog.) Bcr-ga--sco. Provìncia di Lombardia , (fi)Bergamasco. * Add. pr. m . Di Bergamo . (B) #

Bergamo . * (Geog.) Bòr-ga-mo. Lai. Bergaunun, Città di Lombardia C;7Bergamotta. (Agr.) Ber-ga-mòt-ta. [ Add. e sf Sorta di pera ^e sugosa che si matura nel mese dottobre. ] Duv . Colt, 200. Cof 1pere bergamotte a luna scema. ^

2 Si dice ancora duna sorta d agrume odorosissimo della s j'figura., [ dalla cui scorza tvaesi olio essenziale di soavissimo od°usato da' profumieri .] ^

Bergamotto. (Bot.) Ber-ga-mòt-to. \,Add. e sm. \Alhero di pero cltc f jduce le pera bergamotte.} (Dal turco bey signore, principe, edpero: Pero del principe. V. il Menagio. ) Patch* Ercol.ris])0ndcssi im pero del signore, 0 bergamoUo, 0 piuttosto ,.oc# ^2* È una delle vaiietà del citrus medica che credesi un ibrido ,! % ^dal limone e dall' arancio. Il bergamotto è un albero che pocoleva , i suoi rami sono lunghi e pieghevoli; è provveduto difà.lungamente picchiolate , alate , i fiori sono bianchi , il frutto e r.colo , spesso piriforme ed alle volle ha un mammellone ali estte ^Esso s 9 ingiallisce nella maturità e prende il colorito del limon l 't ^

sua scorza è liscia e sottile con polpa acre ed amara . Si coltivò 1 ' ^Calabrie con parlicoìar cura. Le vescichette della scorza controun olio essenziale di odor soave e piccante. (N) . /fy

Bergara. * (Geog.) Ber--ra. Piccola città di Spagna nella Biscagl 1(1 go*Bergàse. * (Geog.) Lai. Bergualac, e ant. Arcadiopoiis. Città dcU amania. (G) _ sP lO

Bekgeliuero. * (Mit. c Leti.) Ber-gel-me-ro. N. pj'. m. Gigante che &sfuggi dall' inondazione cagionata dal sangue d' Ime , e dal ( rfu conservata la stirpe de 1 giganti dei ghiaccio. (Mit) Q-ft

Bergen. * (Geog.) Bergbcn. Città capitale dell' isola di Rugen .della Norvegia . Lat. Bcrgae. Contea degli Stati Uniti fi) ,; r(t rrBerc.erac. * (G-eog.) Ber-ge-ràc. Lat. Bergeracum. Piccola città di leia nel Perigord. (G) tf)

Berghida.* (Geog.)Bèr-ghi-da./io/ettó dellAbissìnia sul lago (

Berghinella , Bcr ghi-ncl-la. [A/i] Femmina plebea di bassa condì-* g,e talora di non buona fama. Lai. miiliercula. Gr. yvnouo». (D 3 , fot.secondo la Crusca. I Tedeschi hanno biirgerlich in senso di plebee/Med. canz. 55. 8. Attendete, o smemorate, O cicale, o bere[h* 1 ^ jA non far tante novelle. Tare. Suoc. 4- 5 - Perchè credi tu eh® ;u[Urtisse di rasa , se non perchè tu slavi tuttol di c tutta l i