BISBIGLIATORIO
Lai. gnsnmns, mmmurans. Or. +/ 3 upo«. Fai vìi. Ercol 55 . Avver-tite però clic sebbene da bisbigliali si dice bisbigliatore e bisbiglio ,o da bisbìglio bisbigliare , uon per tanto si dico ancora bisbiglione,ma in quella voce si dice susurrone.
Bisbicliatokio, Bi-sbi-glia-tò-ri-o. Acid. m. Aggiunto eli lungo dove sibisbiglia* Erano. Sacch. rim. f-q. Dove faccau pratica Quelli dei la cittàbisbigliatoria.
Bisdigliatrice , * Bi-sbi-glia-trì-ce. Ferb.f. di Bisbigliare. F. diregfO)Bisbiglio, Bi-sbì-glio. [Sm.] 11 suono che si fa in bisbigliando. —,Bisbiglio,Bisbiglianionto, Fissi Fissi, jm. Lai. susurrus, murimir. Or. ^ilìvpnrpós.Fior, hai Incominciarono a dubitar di Turno, ed era un grande bi-sbiglio tra loro. Peti’ , cap. 8. lo era intento al nobile bisbiglio. Tass.Cer. 10. 36. Qui tace ; e , quasi in bosco aura che freme, Suona din-torno un picciolo bisbiglio.
Bisbiglio dilli da Susurro, Susuraio. Mormorto , Borboglio. Bisbi-glio nel suo proprio si riferisce al suono della favella, a quel suono leg-giero che odesi da coloro che parlano con voce sommessa, sotto voce,quasi corrispondente al tenue sibilo bis bis , o pis pis. Qualche voltafu anche impiegato per similitudine in scuso di Susurro. Susurroperò esprime un suoli di voce alquanto più sensibile ; e si rifinisceanche a qualunque altro tenue strepito procedente da oggetti diversidalla favilla. Susurro indica in astratto l’atto del susurrare. Susiir-rlo dinota la sensazione che prova l’organo dell'udito da quel leggierostrepito vocale. Mormorto è quel lieve romoreggiare clic fanno le acquecorrenti e il vento. Riferito al suono della favella ritiene la nozioned’un certo romore diverso da Bisbiglio e da Susurro. Borboglìo èalline a Montare e Frastuono.
Bisbiglìo , Bi-sbi gli-o. Sm. Lo stesso che Bisbiglio. V.
Bisbiglici;» , * Bi-sbi-glió-ne. Sm. F. da non usarsi. F. Bisbigliatore. (N)Bisca. [Sf] Luogo dove si lieti giuoco pubblico. Lat. taberna aleatoria.( Dal gr. pexo fut. di pezo io giuoco: e cosi dal lat. bucare i Napol.han fatto allascare. ) Curz. Mar. Ridotta è la mia decima a tic lire,Coti qualche debituzzo in bisca c’n ghetto. Buon.Tane. 1.3. Già d'amorfuggendo l'arte, Per le bische e pe’raddotli Mi vegliai’ntere le notti.
2 — * Giuocar a bisca aperta = Giuncar sempre e senza riguardoalcuno. Min. Malta . (A)
3 — Aver qualche anno di bisca : modo proverbiale , che significaSapere il conto suo , Essere accorto. Sciti, sut. Tu bai pur , Bo-zio , qualch’ anno di bisca. (V)
Bisca dilli da Bidono. Si l’ una che l’ altra voce indicano un luo-go di giuochi pubblici ; ma Bisca i più bassa e spregiativa , c moltopiù Biscazza o Biscaccia.
Bjscaccia, Bi-scàc-cia. [Sf. pegg. di Bisca. Lo stesso che ] Biscazza. F.Bjscaglia. * (Geog.) Bi-scà-glia. Lat. Cautubria. Una delle tre prov.Basche in l.lpagna , che ha il titolo di Signoria. — Nuova Bisca-glia : Provincia del Messico. (G)
Biscacliso, * Bi-sea-glì-no. Add. pr. m. Della Biscaglia . —, Biscai-no, sin. (B)
Biscaino , * Bi-sca-ì-no. Add. pr. m. Lo stesso che Biscaglino. F. (B)Biscaiuolo , Bi-sca-juò-lo. [ Sm.Lo stesso che Biscazziere. F. — , Biscaiuo-lo, sin. ] Maini. 6. 72. Uom vile fu , ma hiscajuolo c ghiotto.Biscastare , Bis-can-tà-re. [A. nsi.) Canterellare , [Canticchiare .] Lat.cantitarc. Gr. ripi-ri'titv. (Da bis due volte, e cantare; quasi dividereil canto in due , bipartire il cauto. ) Farcii. Freni. Recitando, com-ponendo o Riscaldando versi. Lasc. Par. 1. 1. Facendo tante riveren-ze , ec., e Riscontando c sospirando sempre.
Biscanterellare , Bis-can-lc-rel-Ià-re. [iV. ass.] frequentai. di Biscautare.Canterellare. Lai. cantitarc, Gr. TtpiTtQiy. Alleg. 16ij- Fa poc’ altroma che hiscantercilarc, ec.
Biscanterello, Bis-can-le-rcl-lo. Sm. Il canterellare. Cavale. Esp. Simb.2. 182. Molto biasimano i Santi il (laccare delia voce, e far voci fal-se, c altri biscanterelli, per li quali l'uomo intende più di piacere•agli uomini della voce , che a Dio della sentenza delle parole. (V)Biscanto , Bis-càn-to. [Sai. Canto , Banda , Lato rotto , e come ta-gliato a due } onde invece di un canto 0 lato , vengono a formarsenedue .3 Red. Fip. 9. Per l’acutezza della punta o del taglio de'biscan-ti invisibili delle loro fàcce per avventura incavate , ec.
5. — Canto, Cailtone, Canto di strada. Baldin. Foc. Bis. (A)
3 — Eig. Luogo riposto , Luogo nascoso
4 — Cantilena, Arietta, e simile , di chi canterella. Lib.son. < 32 . Chesempre biascia musica e biscanti. (A)
Biscara. * (Geog.) Bì-sca-ra. Città dì Africa nella Reggenza disllgeri.lfi')Biscargis. * (Geog.) Bi-scàr-gis. Amica citta di Spag na. (G)
Biscam. * (Geog.) Bi-sea-ri. Citta della Sicilia . (G)
Biscazza , B-i-scàz-za. [A/i] pegg. di Bisca, [.Ve pur non fu in origineil giunco stesso , da cui prese nome il luogo dove quel giuoco si te-neva .] (Il Du-Carige in fatto cita questo passo d’ un mitico statuto:Quaetumque dieta eunt de ludo taxiHomi» T eadem inlclligentur de lu-do biscatiae et qiincinnque alio ludo fortunae. Del resto V. Bisca. )—, Biscaccia , sin. Fir. Disc. an. 83. Sfornando dalla taverna fu-riosi , or dalla biscazza disperati , or dalle meretrici fuor di loro ,volendo far dell’ uomo.
Biscazzare , Bi-scaz-Zà-re. [ 2 V. ass. e pass. Andare alla lisca per giuoca-re ; ] Giurarsi il suo avere. Lat. pecuniam prodigere, Indo profondere.Gr. xp'é/zara na.Ta.va.xluv.uv. Patajf. 6. Non ha ramo nè razza chi bi-scazza. Far. Bav. Ann. 6. nò. Nè mai ebbe Cotta ( nobile sì , mapovero per biscazzare, infame per male operare,) onore come questo,ec.2 — [E in sign. att.] Darti. Inf. 11. 44• Qualunque priva se del vostromondo, Biscazza e fonde la sua facultade. Sen. Ben. Farck. 7. < 5 . Ilquale que’danari, che avea tolto in pfestaoza, s’avesse biscazzati emandati male.
Biscazziere , Bi-scaz-ziè-re. '.Vm.l Giuocatore, Frequentatore di bi-scazze .—, Biscaiuolo, sin. Lat. aleator. Gr. Kv^ivr-és. Zibald. Andr. 6y.Chi nasce in iscorpio fìa ardito , ec., micidiale, biscazziere, Albert.
BISCOSTENIA
So. Si fa l’ nomo ladro, ghiotto , lussurioso, cupido, avaro, sup c J^biscazziere, e pieno di tutti i mali vizii. Buon. Fier. g. 3. Introd.
3. Crucciarsi l’invidioso , c ’l barattiere Mugliare c 1 biscazzar.Biscazzo, Bi-scàz-zo. [ Sm. Cattivo scherzo . ] Scherno, Sopruso. (biscazza, qnasi scherzo da biscazza.) —, Bischenca, sin. Cron. A‘ 0, ' e '320. E ciò facea per diligione, e ci fece molte volte ricomperai' 6 fbiscazzi che ci facea. . \
Biscegha. * (Geog.) Bi-scè-glia, Visceglia, Biseglia. Lat. Vigilie. 61del Regno di Napoli nella prov. di Terra di Bari. (G)
Biscbguese , * Bi-sce-glic-se. Add. pr. coni. Di BiscegUa. (N) ,p a lBischenca, Bi-scbeu-ca. [)/.] Modo basso. Lo stesso che Bisunto, e-1 ,tcd. bey da , c schenke bettola .• Quasi scherzo da bettola. V. bisca 1 ’ ' •'Farch. Ercol. 100. D’ uno, ec., del quale ognuno ardisca di dire q»°|jche vuole, e ancora fargli delle bischeuclie c de’ soprusi, si dice : ^è il saracino di piazza. Buon. Fier. 4. 1. 12. Ch’io sono uno scola. 1 .quei che spesso Fatto ho lor tal bisehenebe , Che chiamano i• il ranno caldo A pelarmi il cucuzzolo. E att. 5. 11. E schci' a3 V ni ..
col far delle bisehenebe Alle donne, ai villani, e agli nomi» sCl0 ''dii, Se la passano allegri. 0 •
Bische reclino , Bi-sche-rcl-li-no. [A/n.] dim. di Bischerello. Piccò» 1 * 1mio bischero. . c
2 — [Per metcfl In senso osceno. Lib. son. 43. Hai poca masseria 3 ’mi n danari, Bischerel lin di pasta.
Bischerello , Bi-scbe-rèl-lo. [ò’/n.] dim. di Bischero. Piccolo bisc ! ‘ eì 'F. Bisdifcruccio. ,,
Bischero. (Ar. Mcs.) Bì-sche-ro. [.V/n] Leguetlo congegnato nel 171(111 ttdel liuto o di altro ùtromcnto simile , per attaccarvi le corde i 1
’ Dicesi cornane’^.
■ in...,, v ... ......j . ...annue , per alta
stringerle o allentarle essendo a quello avvolte.
Piroio. ] (Forse cosi detto dal lat. disous , o dal dim. discutatieli c tondo di)ve le dita s’appoggiano per girare.) Lat, vertà 1
Gr. ROÀXCS'V. 3) Tane. 2. 5. Diavol clic questo lnschcr voglia entrai 6
lunfii a guisa di bischeri.} /maaorderle coti'cotesti tuoi denti ‘‘ l
nov. 83. 1 2. E ini par vederti morderle coti'cotesti tuoi dentibischeri quella sua bocca vermigììuzzn , ec. ....
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Bischeruccio , Bi-sclie-rùc-cio. (óm.) dim. di Bischero. —, Bische 1sin. Lib. son. io3. E pari a’bischer.ucci una mignatta.
Bischetto. (Ar. Mcs.) Bi-schet-to. Sm. Tavolino , sopra di cui p 1 a [,gono tutti i ferri e i materiali per lavorare le scarpe. ( È dim 1 ®-ted. tisch tavola ; quasi tischetto. ) (A)
Bisciuzzare , Bi-schiz-zà-re. JY. ass. Panlaslicare , Fare specula- 1astratte , Lambiccarsi il cervello. Lat. aliquid animo reputare. ^.nttUKCTtuiv Tiyvfyn. ( Dal gr. bu part. aumcnt., e da schizo io
vai dunque Sminuzzar troppo, Troppo minutamente analizzare PJac. Sotti, sat. 4. Dimmi: che male c allin,se si trastulla Un llC }studio, c calcola e bischizza Se la terra sta ferma, o-s'ella ru!l a '
Bischizzo, Bi-schiz-zo. Sm. Invenzione , Ripiego. F. disusata. C^ aschizzare. V.) (A) ,j a ,
2 —■ * Bisticcio. Casligl. Cortig. lib. 2. Un’altra sorte è aneor che e 1miamo bischizzi, e questa consiste nel mutare , ovvero accrescereimimiire una lettera , o sillaba. (N) , f(( .
Biscia. Lo stesso che Serpe. P. Lat. coluber , serpens. Gl'. ). ]
( Da Mod,nasi dicesi bissa ; eii e dal ?ed. beissen mordere. Mnt'td 111 ,,,Bant.. Inf . ep 76. Come le rane innanzi alla nimica Biscia per I ' , r,si dileguati tutte, ec. E 23. ig. Maremma non cred’ io dìe tante» 3bia, Quaute bisce egli avea su per la groppa Infmo'ove comin c » 1 1 : astra labbia, rranc. Sacch. Op. div. Il veleno di queste tre bisc 6ai vclenato c consumato 1’ universo, f(fin per metetfóra.)
2 — In modo avv* A biscia. F. (A) .
3 — Prov. Andare come la biscia allo incanto = Indursi a far .f
che sia malissimo volentieri. Lat. aegerrime aliquid agore. Gr.f* 0 ^jTi «pÙTTiiv , Omer. » Car. leu. 1. g„ 1. Feci prima ogni dibfF j. (per non litigar seco : al qual mestierò io sono andato sempre coB> cbiscia all’incanto. (V) , .g
4 — (Marni.) Diconsi bisce alcuni fori fatti nel fondo de’ maà fTl ^\
zangoni nella parte inferiore , ove sono a contatto col fasciati 1 ? jpiano, affinchè l’acqua che entra nella nave, possa scorrereJ ll>0luogo dove sono situate le trombe. (A) . D)
5 — (Zool.) Bisce delle navi : Nome dato dal Fallisnrn al Bruma. V- y,
Bisciabova , Bi-scia-bò-va. Sf. Quel turbine che anche dicesi Tifo» 0 ’
Biscio. (Zool.) Sm. Sorta di verme che si genera tra pelle e p e ‘ e ’
che riesce dolorosissimo. ( Dal ted. beissen mordere. ) (A) ,,
Bisciola , * Bi-scià-la. Sf. Lo stesso che Barbigi. F. Bisc. Fug. fi
2 — (Ar. Mcs.) Pezzo di ferro ad uso di riunire il palo del ,,, °coll’ aguigìio dell’ albero. (A) , j ìt
Bisciolona. (Agr.) Bi-scio-ló-na. Add. e sf. Specie di ciliegia.
Buon. T. Biseiolone, forse cosi dette dal color delle bisce. (A) ^
Biscione , Bi-sció-ne. [Sm. accr. di Biscia .] Biscia grande. L“ l ‘ . lamanis coluber. Gr. yiyzs tyis. Beni. Ori. Com’ un biscione aV cpelle intorno.
Bisciuola , Bi-sciuò-la. [.V/.’} dim. di Biscia, ^„ c i
2 — [Nome volgare di una specie di vermi,] Red. Oss.anìm.vermi di figura somigliante qualche poco al pesce sogliola , ebemie osservazioni intorno alla generazione degl’ insetti accennai tr °' c j|ainon di rado ne’fegati delle pecore e de’castroni, e che da’i»» cfiorentini son chiamate bisciuole.
Biscofseina. * (Geog.) Bi-scof-sè-i-na. Città della Baviera. (G) , , 0tlBiscoi'sverda, * (Geog.) Bi-scof-svèr-da. Lat. Episcopi Insula. CittaSassonia . — della Prussia occidentale . (G) . ,
Biscofzella. * (Geog.) Bi-acof-zèl-la. Lat. Episcopi Cella. CittaSvizzera nel Cantone di Turgovia. (G) (P'
Biscolore , Bis-co-ló-re. Add. com. Di più colori. Lat. discolor,tTtpóxftun. Pallad. Il quale se avrà peli biscolori. _ , (Gl
Biscostenia. * (Geog, ) Bi-sco-sté-ni-a, Città della Prussia Orientai •