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60 DELLA AKCHTTETTVRA
gnando gli ſpatii con la loro miſura, degli angoli,& delle linee. Et alcuni fono che ne auertiſcono che e fi debba nelle ediſicationi, oſſeruare o aſpettarcbuon punto,& dicono che importa grandiſsimamente il punto, nel quale qualunche coſa debbe cominciare ad hauere da prima, lo eſſereʒ& fi dice che Lucio Tarutio ritroud il Natale di Roma, per hauere notati i ſucceſsi della for-tuna. I ſauiſsimi Antichi, raccontano che queſto momento del principiare lecoſe, hà tanta poſſanza nelle coſe che hanno da ſuccedere, che lulio FirmicoMaterno, racconta che e furono alcuni, che diſſono di hauere trouato il pun-to, nel quale hebbe principio il Mondo,& di ciò hauerne ſcritto accuratiſsi-mamente; percioche Eſculapio,& Annubio,& Petoſiro,& Necepſo; che ſe-guirono coſtoro, dicono che il ſuo principio fu nelbuſcire fuori del Orizon-te la Luna in mezo del Granchio, eſſendo il Sole in Leone, Saturno in Capri-corno, Gioue in Sagittario, Marte in Scorpione, Venere in Libra,& Mercu-rio in Vergine;& veramente{e noi ne giudichiamo bene, i tempi poſſono aſ-fai nel piu delle coſe: Percioche, che coſa è quella che diconoꝛche nel minoredi dello anno, il Puleggio arido, fioriſceʒle Veſciche gonfiate ſcoppianoʒle folie de Saliconi, le granella delle Mele ſi torcono& fi voltanozle minute ve-nuzze de fegati delle Cocchiglie, creſcono,& ſcemano, ſecondo che creſce oſcema la Luna. lo certamente fe bene non credo tanto a profeſſori di que-ſta ſcienza,& oſſeruatori de Tempi, che io penſi, che con le arti loro poſſinodare vna determinata fortuna alle coſe; non penſo però fia da diſprezzarli, ſeediſputeranno alcuna volta che i preſcritti ſi fatti tempi, moſtrandolo il Cie-lo poſſono molto ne luna,& nelbaltra parte. Ma fia la coſa come fi voglia, Looſleruare quello che e ne auertiſcono fe gli è vero, o giouerà aſſai; o eſſendofalſo, nocerà pochiſſimo. Io aggiugnerei qui alcune coſe da riderſene, ma nõvorrei che elleno fuſſino interpetrate in altro modo che ſi ſtia il fatto,& vera-mente egli è da riderſi di coloro, che vogliono che e fi cominci con buonoaugurio fi le altre coſe, ſi ancora il diſegno della pianta. Gli antichi attendeua-no tanto a queſta ſuperſtitione, che nel deſcriuere delli Eſerciti; non voleuanoche il primo ſoldato haueſſe in conto alcuno, nome infelice; oltre che nel ri-uedere la Colonia,& gli eſerciti, eleggeuano nomi buoni;& coſi faceuano dichi doueua condurre i beſtiami per i ſacrifitii: Et i Cenſori nel vendere alloincanto le gabelle,& i daz zi, voleuano che il Lago Lucrino fuſſe il primo, perla felicità del ſuo nome; oltre che commoſſi dal cattiuo nome di Epidanno,acciò non fi diceſſe che coloro, che vi nauigauano, vi andaſſero in danno, vol-lono che e fi chiamaſſe Dirrachio: Et ſimilmente fecero di Beneuento, cheprima fi chiamaua Maleuento. Io mene rido in queſto luogo,& mi piace diaggiugnerci parole buone,& preghi ancora. Et alcuni ſono, che affermano,che le parole delli huomini poſſono tanto, che elleno fon’ vdite dalle fiere,&dalle coſe mutole. Laſcio quello di Catone, che i Buoi ſtracchi per le parolede gli huomini ſi rinfrancono;& dicono che gli huomini erano ſoliti ſuppli-cando con parole,& con preghi, di ottenere dal paterno terreno, che egli nu-triſſe alberi foreſtieri,& non foliti;Et che quelli Alberi fi poteuano pregare dilaſciarſi condurre in Terreno a loro foreſtiero,& di creſcere. Ma poi che ri-cordando le ſciochezze d altri habbiamo cominciato ad eſſere ſciocchi, nonlaſcerd
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