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LIBRO TERZZO. 85
perture di Pietra. Di queſte coſe adunque diſcorreremo breuiſſimamente;Ma faccia queſto a noſtro propoſito. Io non lodo gli Architettori di queſtitempi, che per fare i palchi, laſciano in eſsi oſſami delle mura, larghiſſimiſquarci di buche; ne quali poi habbino finite le mura a mettere le Teſte del-le Traui: Onde il muro diuenta piu debole,& lo edifitio ne diuiene, mal ſi-curo dal fuoco; per eſſer in que luoghi aperte le vie al fuoco, da penetrarefacilmente ne l'altre ſtanze. Per la qual’ coſa, mi piacciono coloro infra gliAntichi, che vſarono mettere nelle mura, fermiſsime menſole di pietra, ſoprale quali come ho detto. poſauano le teſte delle traui; che ſe tu vorrai con letraui incatenare le mura, non ti mancheranno ſpranghe& catene di bronzo,& tacche, che eſchino ſopra le menſole, le quali a ſimili coſe vſerei commodamente. La traue debbe eſſere altutto intera,& molto netta;& ſopra tuttoper il mezo della ſua lunghezza, non debbe hauere difetto alcuno. Poſto bo-recchio aluna delle teſte di eſſa, fe percoſſa piu volte dall'altra riceuerai le
ercoſſe ſorde,& ottuſe; farà inditio che dentro vi fia aſcoſa infermitate. Letraui nodoſe, ſi debbono molto ſchifare,& maſsimo fe i nodi faranno ſpeſſi&aggruppati in vn monte. Quella parte del legno che è piu vicina alla midol-la, ſi piallerà; accio che nella opera ella ſtia diſopra; ma quella parte che debbe ſtare diſotto, pialliſene ſolamente per la ſuperficie, nulla altro che la ſcor-za;& di queſta quaſi, o niente, o vero quanto ſene può manco. Ma in qua-lunche de lati, che per il trauerſo vi ſia difetto alcuno; ponlo in modo, cheegli ſtia diſopra; ſe per auentura per il lungo della traue ale alcuno feſſo, nõlo mettere mai dagli lati, ma ponlo, o di ſopra, o piu toſto diſotto. Se tu haiper ſorte a bucarne alcuna, o a farui intaccature, non la forare mai nel mezo:& non fendere mai la ſuperficie di fotto... Et ſe come vſarono nelle chieſe fiporranno le traui a due a due; laſcerai infra loro ſpatii di alquante dita, me-diante i quali le eſalino, acccio che non ſi guaſtino riſcaldando l'una laltraʒ&farà molto vtile, ad ogni coppia, porre eſſetraui alcõtrario luna delbaltraʒ ac-cioche le teſte di amendue non ſtieno ſopra vn medeſimo poſare, ma doueluna ha la teſta, habbia l’altra inquel Iuogo il piede. Impero che, in queſto modo, con la fortezza della teſta, ſi ſouerrà ſcambieuolmente alla debolezza delpiede. Et biſogna che eſſe traui fienò parenti, cioè d una medeſima ſorte dilegnami,& di vna medeſima ſelua creſciute,& eſpoſte ſe glie poſsibile& la medeſima regione del Cielo:& tagliate in vn medeſimo giorno: Accioche cõvguali forze di natura, faccino vguale officio. Fà che le poſte delle Traui, ſie-no ben ſpianate, talmẽte che qual fe luna, ſia falda& fermiſſimaʒ guardati nelporre delle traui, che il legname non tocchi punto di calcina;& laſciali intorno intorno ſpiragli liberi& aperti, accio che non ſi guaſti per eſſer tocco dacoſa alcuna, o rinchiuſo s infracidi. Per letto delle traui, diſtendiui fotto o lafelce herba molto alida; o carboni; o morchia piu toſto cõ Sanſa. Ma ſe gliAlberi, ſaranno in modo corti, che tu non poſſa dun ſolo troncone fare vnatraue d un pezzo, commetterane inſieme piu d una, talmente che habbino inloro maggiore forza: cioè che la linea diſopra della anneſtata traue, non poſ-ſa per aggrauamento di peſo mai diuentare minore. Et per Foppoſito la lineadiſotto, non poſſa diuentar' piu lunga: Ma ſtia quaſi come vna corda, con ner