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102“ DELLA ARCHITETTVRAA
dandoci nelle altre coſe, al tempo,& alle neceſſità delle coſe, Terremo quel-la oppenione di Socrate, di giudicare che quella coſa, che da per sè ſtia di maniera che ella non ſi poſſa mutare ſe non in peggio, ſia veramente la migliore.Et per tanto, noi deliberiamo che la Citta debba eſſere talmente fatta, che enon vi fia incommodita alcuna, di quelle, che noi raccontammo nel primo li-bro;& che non vi manchi coſa alcuna, che alla neceſſità della Vita ſi deſide-ri. Habbia la campagna ſaniſſima, larghiſſima, varia, amena, fertile, forte, ri-piena,& ornata d ogni abbondantia di frutti;& abbondantiſſima d'acque.Sianoui Fiumare, laghi, aperta la via di Mare, donde commodiſſimamente fipoſſino condur dentro le coſe, che mancano,& mãdar fuori quelle, che auan 10zano. Tutte le coſe finalmente porgeranno aiuto, allo ſtabilire,& allo accre{cere eccellentemente,& le coſe Ciuili,& le Armi; con le quali eſſa Città poſfa porgere aiuto a ſuoi, ornamenti aſe ſteſſa, diletto a gli Amici,& a Nimiciſpauento. Et crederrò che quella Città la faccia bene, che a diſpetto del ni-mico poſſa coltiuare vna gran parte del ſuo Terreno. Biſogna finalmente 15che la tua Città fia collocata nel mezo della Campagna, in luogo, che la poffaſguardare allo intorno il ſuo paeſe per tutto,& diſcernere le coſe opportune;& eſſere preſta doue la neceſſità lo ricerchi; Donde il Contadino& lo Ara-tore dach continouamente vſcire a lavorare,& tornare ancora in vno Inſtante dal Campo, carico di frutti,& di ricolte. Ma importa grandiſſimamente,porla, o nella Pianura ſpazzata, o ſopra il lito, o ne Monti; Concioſiache inqual’ s e l’ano di queſti luoghi, vi ſono alcune coſe, che ti andrebbono allo animo;& alcune ancora, che non ti piacerebbono. Nel condurre Dioniſio loeſſercito per la India, ſe gli ammalò per il caldo; onde lo riduſſe a Monti; peril che, preſa in vno inſtante di quella Aria ſaniſſima, ritornò ſubito ſano. Que- ssgli che primi collocarono le Città fu per i Monti, pare che lo faceſſino, per-che e conoſceſſino di douere ſtare in ſimil luoghi, molto piu che altroue ſicuri; ma egli vi hanno careſtia delle acque: La Pianura ti preſterrà commodi-tà grandiſſima d'acque,& di Fiumare; ma ella è coperta d Aria piu groſſa;onde la State vi ſaranno caldi ſtemperati,& lo Inuerno freddi grandiſſimi: 30Et è contro a gli impeti manco gagliarda. I liti per condurre Mercantie fonmolto opportuni; ma come ſi dice, ogni Città di Mare è troppo vaga,& troppo ſi diletta di coſe nuoue;& eccitata& veſſata troppo continouamente dalla forza& dal maneggio de faccendieri, và del continouo fluttuando;&&eſpoſta a molti pericoloſi caſi& accidenti di Armate foreſtiere. La onde io ssdelibero in queſto modo, che ponendo tu in qual’ fi voglia di queſti luoghi,vna Città; Ti douerrai ingegnare, che ella partecipi di tutte quelle commo-ditati;& che ella non habbia ſcommodità neſſuna: Et vorrei ne monti farele ſpianate;& ne piani rileuarmi da Terra, in quel luogo, doue io voleſſe porre la mia Città, Et ſe cid non potremo coſi conſeguire a punto a voglia no- 4°ſtea, per la varietà de luoghi; Argomenteremo per hauere le coſe neceſſariein quefta maniera. Non fi laſci nelle Regioni Marittime, fe elle faranno pia-nure, la Citta, troppo vicina al Mare;& ſe faranno monti, non fi ponga trop-o diſcoſto. Dicono che i liti ſi mutano,& che in certi luoglu, alcune Città,& nella Italia ancora, la Città di Baia è ſommerſa nel Mare. Il Faro in Egitto,
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