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L' architettura di Leonbatista Alberti / tradotta in lingua Fiorentina da Cosmio Bartoli gentilhuomo & accademico Fiorentino; con la aggiunta de disegni
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170 DELLA ARCHITETTVRA

non d parte alcuna fatta ſenza qualche neceſsità, ſenza molta commodità,&ſenza vna gratiſsima leggiadria di tutte le parti. Impero che fe certamentecon queſte coſe ſi confarà bene, qual ſi voglia ſcompartimento, in effe anco-ra, oltra che la leggiadria& lo ſplendore delli ornamẽti vi torneranno bene,vi riſplenderanno ancora piu chiari. Se egli non vi fi confarà, non vi potrai;certo mantenere dignitate alcuna. Et però e biſogna che tutto il compoſtodelle membra fia ben guidato,& perfettamente condotto; di maniera che e-paia fatto quaſi per neceſsità,& per commodità, talmente che non ſolamenteti diletti che vi ſieno queſte,& queſte altre parti, ma che queſte ſteſſe, in quesfto luogo, con queſto ordine, in queſto ſito, con queſta aggiunta, queſta col ielocatione, con queſta forma, ſieno poſte egregiamente. Quanto ad adorna-re le Mura,& i Palchi, tu harai certo molti luoghi, da ſpiegarui le rariſsimedoti della Natura,& la ſcientia dell arte,& la diligẽtia dello Artefice,& la forza dello ingegno Ma ſe per auentura tu haueſſi commodità di potere immitare quello antico Oſiride, il quale dicono che fece duoi Tempii doro, Vnoà Gioue Celeſte,& laltro à Gioue Regio; o che tu poteſſi alzare in alto qual-che grandiſſima pietra fuori dell opinione de gli huomini, come quella, checõduſſe Semiramis da Mõti di Arabia, che per ogni uerſo era groſſa quindicibraccia,& lunga cento dodici& mezo, o fe tu haueſsi tal grãdezza di pietra,che tu ne poteſſi fare alcuna parte dell opera dun ſolo pezzo, ſi come dicono,..che era in Egitto quella Cappelletta al Tẽpio di Latona, larga in faccia quarãta Cubiti,& cauata in vnꝰſaſſo di vn ſolo pezzo,& coſi coperta d uno altro ſaſſo, pur dun pezzo ſolo; queſto certo arrecherebbe all opera marauiglia nonpiccola;& tanto piu ſe il ſaſſo foſſe foreſtiero,& condotto per cammino dif-ficile, come quello, che deſeriue Erodoto eſſer ſtato condotto da la Città Ele zfantina, largo in faccia piu di quindici braccia, alto vndici& vn quarto, con-dotto in termine di Venti giorni fino a Sui. E coſa appartenẽte ancora egre-giamente al genere de gli adornamenti, che qual fi voglia Pietra degna diammiratione fia poſta in luogo nobile& honorato; A Chemmin Iſola in Egitto,quel Tempietto, che vi è nonꝭ tãto marauiglioſo per eſſer coperto duna pie 3tra dun ſolo pezzo quãto per eſſer detta pietra di cotanti cubiti, poſta ſopramuta dicotanta altezza; Artecherà ancora ornamẽto lo eſſere detta pietrarara& eccellente; come verbigratia fe ella fuſſe di quella ſpetie di marmi cheſono puri, candidi& traſparenti; di modo che ſerrate tutte le porte paia chedẽtro vi ſia rinchiuſa la luce, della qual ſorte dicono che N ER ONE fece nel 35ſuo Aureo Palazzo il tempio della Fortuna. Tutte queſte coſe finalmentefaranno bene, ma qualunque elle fieno; ſaranno coſe inette; fe nel comporleinſieme non ſi vſerà ordine,& modo piu che diligente; concioſia che ciaſcu-na di loro fi a ridurre a numero, di maniera che le pari corriſpondino allepari, le da deſtra, a quelle da ſiniſtraʒ le da baſſo, a quelle da alto; non vi intra- seponendo coſa alcuna, che perturbi, o le coſe, o gli ordini; aggiuſtando tutte lecoſe a determinati angoli, con linee ſimili& vguali. Puosſi certamente vede-re che alcuna volta, vna materia ignobile per eſſer maneggiata con arte, arre-ca ſeco piu gratia, che vna nobile in altro luogo confuſamente ammaſſata.Chi direbbe mai che quel muro di Atene, che Tucidide racconta che fu fat.

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