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L' architettura di Leonbatista Alberti / tradotta in lingua Fiorentina da Cosmio Bartoli gentilhuomo & accademico Fiorentino; con la aggiunta de disegni
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LIBRO SESTO.

171to tanto tumultuariamẽte che vi meffono fino alle ftatue leuate da Sepolchri,fuſſe per tal caſo belloꝛcioè per eſſer pieno di ſtrage di ſtatue? Soſi per il con-trario ne diletta di riguardare le alzate mura de gli antichi edifitii contadine-ſchi, fatte di pietre incerte di minute,& di ragunaticci doue gli ordini ſtanno

conguagliati,& dipinti a vicenda di colori bianchi& neri; di maniera che epare che ſecondo la piaceuolezza dell opera, e non vi fi poſſa deſiderare piualtro. Ma queſto fi appartiene forſe piu a quella parte delle mura, che ſi dicelo Intonicare, che allo alzare la vera ſaldezza delle Mura. Finalmente tuttequeſte coſe, che ſono aſſai fi debbono diſtribuir' di maniera, che e' non vi fia

10 cominciata coſa alcuna, ſe non quelle, che furono da prima deſtinate dalla arte,& dal conſiglio; non vi ſia accreſciuto coſa alcuna oltre a quelle, che ricer-ca la ragione delle coſe principiate; non vi ſia laſciata coſa alcuna per finita,che non ſia con grandiſsima cura,& diligentia finita,& perfetta. Ma il principale ornamento delle Mura& delle coperture,& maſsimo delle Volte è eſſo

1; intonico.(lo ne eccettuo ſempre i Colonnati) Et può certamẽte queſto In-tonico eſſer᷑ di piu forti, o e ſarà bianco ſtietto, o e ſarà pieno di ſtatue& diStucchi, d di pitture, d di intauolati, ò di coſe cõmeſſe a piano, d di Muſaico, ddun meſcuglio di tutte queſte coſe.

1% n che modi le Macchine,&i peſi de grandiſſimi ſaſi fi mucuino da luogo a luogo, è fi

Sollievno in alto. c. Ul.

Nl queſti habbiamo a trattare, quali e fieno,& come fatti, ma da che noihabbiamo detto del muouere le pietre grandiſsime, queſto luogo ne au-ss uertiſce, che noi raccõtiamo prima in che modo tãto gran macchine fi muo-uino,& in che modo, elle ſi ponghino in luoghi difficiliſsimi. Scriue Plutarcoche Archimede in Siracuſa tiraua per mezzo la piazza vna Naue da caricocarica, con la mano, quaſi come vn Cauallo per la briglia, ingegno Matema-tico, Ma noi andremo ſolamente dietro a quelle coſe, che ſi accommodino abiſogni. Dipoi ne dichiareremo alcune altre, onde i Dotti& acuti ingegniotrãno da per loro ſenza oſcurità conoſcere queſta tal coſa. Io truouo chePlinio dice che la Aguglia condotta a"Tebe da Fenice, condotta per vnafoſſa tirata dal Nilo, meſſa detta Aguglia ſopra Nauilii carichi di Zauorra,accio che ſcaricata dipoi detta Zauorra, portaſſe via il ſolleuato peſo. Truo-uo in Ammiano Marcellino vna Aguglia eſſere ſtata condotta per il Nilovna Naue di trecento remi,& poſta ſopra curri preſſo a Roma a tre miglia, eſere ſtata tirata in Circo Maſsimo per la porta che ad Hoſtia;& che nel riꝝzarla durarono fatica, parecchi migliaia di huomini, eſſendo tutto il Circo ripieno di inſtrumenti di grandiſsime Traui,& di canapi groſsiſsimi. Leggia-mo in Vitruuio che Cteſifone& Metagene ſuo figliuolo cõduſſono in Efeſocolonne& architraui preſo il modo dal Cilindro, con il quale gli Antichi in-ſegnauano pareggiare il terreno, cõcioſia che egli mpiombdò in ciaſcuna del-e teſte delle Pietre vm perno di ferro, che vſciua fuori,& ſeruiua per fuſo,&meſſe ne detti perni di quà& di alcune ruote tanto grandi,& tanto larghe,che dette pietre ſtauano ſolleuate ſopra di eſsi perni; Dipoi col girare delle

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