Metodi per trovare la parallasse orizzontale , ec. 159
dal Sig. Cassini e dal Flamstedio per trovare la parallasse di marre , eindi quella del sole .
589. Il terzo metodo per determinar la parallasse è quello che supponedue osservatori lontanissimi uno dall’ altro , osservando ad un tempo l’al-tezza d’uno stesso astro nel meridiano ; questo è il metodo il più natu-rale ed il più esatto adoprato da me e dal Sig. De la Calile nel 1755,quando egli osservava, al Capo di Buona Speranza , ed io in Berlino laluna per determinare la sua parallasse , il che non era stato fatto primacon metodo esatto ( Mem. Acad. 1751 ) . Il caso più semplice di questometodo è quello, che un osservatore si trovasse in O ( fig. 67 ) , e unaltro in D, lontano in circa un quadrante della terra . Il primo essendoin O osserverebbe s astro H nels orizzonte ; il secondo in D nel zenit; intal caso s angolo O H T , che è la parallasse orizzontale sarebbe ugualeali' angolo HTE , che è il complemento dell’arco OD , distanza degliosservatori o sia differenza delle latitudini , supposto che sieno nello stes-so meridiano . E' impossibile per le circostanze locali d’incontrar in pra-tica un caso così semplice . Perciò vediamo cosa accade quando li dueosservatori sono a qualunque distanza , e s astro , apparisce a qualunquealtezza.
590. Supponiamo , come nel 1751, un osservatore B {fig. 68 ) postoin Berlino , e un altro in C al Capo di Buona Speranza ; L la luna ,da ambedue noi osservata nel tempo stesso al meridiano ; ( non importala piccola differenza di meridiani purché si sappia quanto ha dovuto va-riar P altezza meridiana nell’ intervallo dei due passaggi ) ; C L T è laparallasse d’altezza per il Capo, BLT per Berlino ; la somma di questedue parallassi è s angolo C L B, differenza totale fra le posizioni della lu-na vedute dai due osservatori , o argomento totale desta parallasse oriz-zontale ; sarebbe la loro differenza , se gli osservatori vedessero ambeduel’astro al mezzodì, o ambedue a tramontana. Or quando si anno le pa-rallassi di altezza per due luoghi qualunque > è facile d’aver la parallasseorizzontale , bastando divider ciascuna per il coseno dell’ altezza osservata ;si divida cioè s effetto totale CLB in due parti proporzionali ai cosenidell’altezze , e ciascuna parte si divida per il coseno- dell’altezza corris-pondente . Con questo metodo ho io trovato che la parallasse della lunanelle distanze medie è di j8* 3". Ma ella varia tante} a cagione dellafigura ellittica dell’orbita lunare , quanto a cagion dell’attrazione del solee della terra. La maggior parallasse della luna ( in perigeo e in opposi-zione ) è di 61' 25" , la minima parallasse in apogeo e in congiunzio-ne è di 53' 53", sotto la latitudine di Parigi; Tappianamento della ter-ra fa che sia 9" di più sotto l’equatore , e 7' di meno sotto i poli , dimodo che la parallasse equatoreale sorpassa di 16" la parallasse polare del-la luna ( 821 )..
Questi metodi anno fatto trovar 'parimenti che la parallasse del solenon era che di io* in circa ; ma il pasteggio di venere sul sole , osser-vato nel 1769, dimostrò che questa parallasiè non era se nonché di 8"^
dai