1^4 Compendio d'Astronomia . Lib. V.
fosse però il sole ) darà la distanza G H della congiunzione apparente ,per la osservazione , che corrisponde alla maggior latitudine apparenteDF della luna. Questa distanza GH fi leverà dalla longitudine veradella stella o del sole , se in questa maggior latitudine si avesse il prin-cipio dell' ecclisse, o si aggiungerà, se il fine , e si a vera la longitudineapparente della luna osservata. Dal paragone della quale longitudine os-servata colla calcolata si conoscerà 1’ errore delle Tavole in longitudi-ne .
720. Applicata la parallasse di longitudine alla longitudine apparente ,avremo la longitudine vera della luna ; e dalla differenza fra questa lon-gitudine vera e quella della stella S ridotta in tempo in ragione delmoto orario per l’ecclittica , troveremo 1’ ora della congiunzione vera ne!luogo dell'osservazione. Lo stesso calcolo si ripeterà per un’altra osserva-zione , e si otterrà nello stesso modo 1’ ora della congiunzione vera perquesto nuovo meridiano ; la differenza fra questa e la prima farà ladifferenza dei meridiani di quei due luoghi , dove si sono fatte questeosservazioni.
721. Questo metodo per trovare le longitudini geografiche è il piùesatto che abbiamo ; il solo discapito , che abbia , è la lunghezza del cal-colo , eh’ è di gran remora per quei pochi , che cercano questo punto .Nonnostante da alcuni anni si sono determinate le longitudini di moltis-sime città colle ecclissì del sole, e le ho pubblicate nella Connoijs.des iempsJ 7 74 *
.722. Nell’osservare le immersioni delle stelle , queste compariscono perIo più sul disco lunare per alcuni secondi : la quale apparenza probabil-mente nasce dalla irradiazione del lume lunare : tutti i corpi luminosicompariscono in tal guisa ingranditi per la luce che li circonda.
723. Dall’atmosfera della luna nasce un altro fenomeno , che sembra
dimostrato dal Sig. di Sejour nelle Mem.de 1 ’Acad. per il 1767; che con-siste in una inflessione di 4" , eguale alla doppia rifrazione orizzontale
dell’ atmosfera lunare . In forza di questa inflessione nelle! ecclissì solaribisogna diminuire il semidiametro lunare di quella stessa quantità , comesi diminuisce quello del sole di 3* in forza della irradiazione . La circo-stanza più opportuna per verificare questa inflessione sarebbe quella , incui avvenisse un’ ecclisse totale in quei paesi , nei quali la luna fosse ingrande altezza sopra 1’ orizzonte , e annidare in altri , nei quali fossepressò dell’orizzonte y e tale appunto ha dovuto essere I' ecclisse del 23Settembre 1699.
724. L'ecclissì dei pianeti fatte dalla luna si calcolano come quelle delsole e delle fisse ; bisogna però badare ai loro moti in longitudine e la-titudine , onde viene accresciuto o diminuito quello della luna, e d’on-de nasce qualche diversità nella posizione dell’orbita relativa.
725. I pianeti alle volte s’ ecdissano scambievolmente . Marte parveche ecclissasse giove li 9 Gennajo 1591 ; eresiò ecclissato da venere li 3Ottobre 1590 ( Kepi. aslron. par. opt. pag. 307 ) . Mercurio fu ecclissato
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