Delle rifrazioni. sor
rare sì grande; la giudicava di 9' almeno ali’altezza di n° ( ella non èveramente che 4' - ; ma Ticone 1 ’ accresceva perché giudicava la paral-lasse del sole di 2' $0’ invece di 8" ) : e quindi è che fece costruire deicerchj di dieci piedi di diametro , 1’ asse dei quali corrispondeva esatta-mente al polo del mondo , e con i quali misurava la declinazione degliastri fuori del meridiano ; e allora s’ avvide che la rifrazione del fole,anche nell’ estate, sebbene insensibile ali’ altezza meridiana , nonnostante sirendeva sensìbile presso 1’orizzonte , ove era di ;o' circa.
Ticone credeva che la rifrazione del sole si riducesse nulla ali’ altezza
di 4J°, e delle stelle a io 0 ; mentre a quest’ altezza ella è di a' « , il
quale errore durò per molto tempo . Il P. Riccioli stessa nel r 665 sup-poneva che non si avesse più rifrazione dopo i 26" d’ altezza o circa ;quantunque sia ancora di due minuti.
741. Il Sig. Cassini fu il primo verso il 1660 , che cominciò a forma-re una nuova Tavola delle rifrazioni nel mentre che formava parimen-ti nuove Tavole del sole d’una esattezza molto maggiore delle preceden-ti. Ma per verificarne l’aggiustatezza, il Sig. Cassini desiderò avere delleosservazioni del sole fatte al zenit , dove ognuno sa non èsservi rifrazio-ne ; e con questo mezzo poteva rilevare , se le sue tavole solari fosseropiù esatte delle Ticoniane . Nel qual caso non avrebbe più dubitato dellapreferenza delle sue tavole del sole e delle rifrazioni sopra di quelle diTicone, rappresentandosi meglio colle sue le osservazioni tanfo nel caso ,in cui hanno luogo le rifrazioni , quanto in quello in cui non ve nesono.
Luigi XIV e il grande Colbert , che aveano tante volte mostrato illoro zelo per la gloria delle scienze , lasciarono questo pensiero ali’ Acca-demia : la quale giudicò l’isola Cayenna più a proposito d’ogni altro luo-go ; ella ha j° di Iatit. , e la Francia vi mandava delle navi più volteali’anno. Se la rifrazione fosse nulla ali’ altezza di 45° , le altezze meri-diane del sole dovevano essere esenti da rifrazione ; perché in quel luogola minore altezza del sole è di 6i° ; dunque si dovea avere [’ obliquitàdell’ ecclittica senza alcuna diminuzione per la rifrazione , ma al contra-rio accresciuta dalla parallasse del sole nei due solstizj : così nell' ipotesiTiconiana dovea nella Cayenna trovarsi la distanza de’ due tropici mag-giore di 47 0 ; e secondo il Cassini , che diminuiva la parallasse e vi
supponeva qualche rifrazione anche nelle maggiori altezze , non doveatrovarsi nella. Cayenna che di 46° 58 ; e così v’ era fra queste due ipo-tesi la differenza di 5' , che poteva esattamente trovarsi nella stessa iso-la, e quindi decidere a un tempo stesso sulla parallasse , sulla rifrazionee tuli’ obliquità dell’ecclittica . Questi motivi erano bafievoli per decretareun tal viaggio ; v’ era ancora da verificare la lunghezza del pendu-lo , la parallasse della luna, di marte e del sole , la teoria di mercurio,le longitudini geografiche, la posizione delle stelle australi , le maree, levariazioni del barometro , queste furono le cagioni del viaggio intrapreso
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