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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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io! Compendio d'Astronomìa . Lìb. VI.

dal Sig. Richer. Egli parti da Parigi nel mese d’Ottobre 1671, esi trat-tenne nella Cayenna dalli 22 Aprile 1672 fino gli ultimi di Maggio 1673 ;e le di lui osservazioni furono pubblicate nel 1679 , e sono anche inse-rite nella raccolta delle osîervazioni pubblicata dal!’ Accademia nel r 693.

Il tutto successe nella Cayenna appresso a poco secondo le dimostra-zioni del Cassini ; l' obliquità apparente dell' ecclittica fu trovata di 23028' 32", cioè molto minore di quella che doveva essere secondo Ticone ;non fu diversa che di 5" da quella che dovea trovarsi , stando alle Ta-vole di rifrazione e alla parallasse del sole del Cassini ; dalle osservazionidella Cayenna non se ne dedussero altre conseguenze ; solo é da notarsi, chegli elementi , coi quali aveansi rappresentate le osservazioni in Europa ,colla stessa esattezza rappresentavano le osservazioni dell’ America ; il chenon s’ otteneva cogli elementi di Ticone rispetto ali’ obliquità dell’ ecclit-tica, alla parallasse del sole, e alle rifrazioni astronotniche.

Metodo di trovare le rifrazioni astronomice.

742. Dopo la storia della rifrazione , passo ai metodi successivamenteadoperati per osservarla . Ho spiegato quello delle declinazioni ( 740 ) :ecco quello delle altezze . Essendo la rifrazione la differenza fra 1 ’ altezzeapparente e vera, il metodo consiste nel calcolare la vera per quel pun-to di tempo, in cui si osservò l’apparente.

Quando non si praticavano gli orologi , si adoperava 1 ’ azimuto , o 1 'angolo Z ( fig. 31 ) per risolvere il triangolo P Z S , e trovare 1 ’ altezzavera ; l'angolo P Z S non è punto affetto dalla rifrazione , poiché il luo-go vero e l’apparente sono in un solo e medesimo verticale ZS ( 739 ) ,e perciò nello stesso grado d’azimuto . Dunque nel triangolo PZS fononoti per il dato tempo i lati PZ , PS e 1 ’ angolo Z opposto ad uno diloro , e perciò si troverà colla trigon. sferica il terzo lato Z S , il dì cuicomplemento è 1’ altezza vera , che paragonata coll’ apparente osservatanello stesso tempo darà la rifrazione . ( Ticone Progymn. pag. 93 •). Que-sto metodo degli azimut! oggidì non si pratica.

743. Le altezze corrispondenti del sole , o d’ una stella forniscono ilmezzo più proprio per trovare il valore della rifrazione , se però si pren-dano con un gran quadrante , e un esattissimo pendulo . Suppongo peresempio che 1' altezza del sole osservata in distanza di sei ore dal meri-diano la mattina e la sera siasi trovata esattamente di 9 0 , e che se-condo il calcolo ( 368 ) non debba essere se non di 8" 54',- si saprà daciò, che ali’ altezza apparente di 9" corrisponde una rifrazione di 6' , eche il sole si vede più alto di 6'.

Nel triangolo P Z S ( sig. 3 1 ) formato al polo , al zenit , al sole, fisuppongono note le distanze PZ del polo dal zenit , e PS del sole dalpolo boreale del mondo, indipendentemente dalle rifrazioni ; ma 1’ erroreche ne può risultare nelle gran rifrazioni , è piccolissimo ; sarà parimentinota dall’ osservazione delle altezze corrispondenti 1’ ora in quel punto , el’angolo orario ZPS ; dunque si troverà ZS distanza dal zenit ; eh’ è il

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