Parte II. Capo XXVIII. 127
eretta nel 1 547 (')• Paolo IH , pago dei servigj clic prestava *suo figlio ed a’ suoi nipoti, lo chiamò a Roma , gli allidò la di-rezione di parecchie opere in diversi luoghi dello stato pontificioegli dia il titolo di cittadino romano. Nel 1 559, quando la prin-cipessa Margherita fu creata da Filippo II , suo fratello, go-vernatrice dei Paesi-Bassi, il Marchi vi si recò insieme con essa,e vi si segnalò per lo spazio di trentadue anni, nella qualitàd’ingegnere del re di Spagna e di capitano del genio. Credesi,che sia giunto ad una estrema vecchiezza, ma ignorasi sino ache a riho vivesse.
Non diè i»’ ultima rnano alla grand’opera, che apri il campoa tante disputo. Apostolo Zeno dimostrò chiaramente ( 2 ) , chefin dall’anno i546 aveva incominciato in Roma a disegnamelofigure; che, lasciatesele sconsideratamente uscire dalle mani,furono copiate , e che da indi in poi altri si diedero il vantodelle sue invenzioni , contraffacendole con piccoli cambiamenti,onde egli, per avventura sdegnato , non si curò di condurle afine. Prima di morire raccomandò ad un amico (3) le sue figurecoll’aggiuntevi dichiarazioni, e l’opera fu finalmente pubbli-cata in Brescia nel 1599 (4). Vi corsero molti falli, ed i disegninon corrispondono talvolta alle parole; ciò non ostante non sipuò a meno di non ammirare la prodigiosa fecondità dell’inge-gno dell’autore, che ci offre cento sessanta diverse maniere difortificazioni, la maggior parte da lui immaginate (5).
Era naturale che autori italiani , scorgendo tra l’opera delVauban, e quella che l’avea da quasi un secolo preceduta, una
(t) Muratori , Annal. d' hai. ad lume annum .
fa) Rote alla biblioteca del Fonlanini , tom. II , ]>. 3p6 , ec.
(4) Con questo titolo .■ Dell’ architettura militare del capitanFrancesco Marchi Bolognese , libri tre ( ve ne sono veramentequattro ) nelli quali si descrivono i veri modi di fortificare , che.si usa ai tempi moderni , ec. Brescia , appresso Cornino Presagitiad istanza di Gaspero dell’ Oglio 1 i>()‘/ , in fogl. reale .
(5) (Quest’opera , die tanto onora 1’ Italia è stata riprodottapei torcili di Mariano de’ Koniauis ( Renna 1 S 10 , 5. voi. in fogl.die due di ligure) ed illustrata da Luigi Marini. ( X )