Parte II. Capo XXXII. Sf.z. II. 2,7
sempre il giudichi biasimato ; perchè simili imprese, se le han-no in se nel pensarle alcuna ombra di gloria , hanno nell’ese-guirle quasi sempre certissimo danno (1) „ .
Non parla rnen libero nelle cose che riguardano i Medici.Essi cominciarono a mostrarsi nel 1378 insieme colle famigliepopolari, che avevano di già per via del commercio acquistatericchezze , e prevalenza nei pubbliei negozj . Silvestro de Me-dici è innalzato dalla parte popolare al grado di Gonfaloniere .11 suo governo tempestoso è fedelmente delineato. 11 saggioVeri, era rimasto dopo di lui capo di quella famiglia -. il suocredito salito al sommo è il frutto della sua prudenza, e la suaprudenza lo mette in salvo dagli effetti del suo credito.Gli si vuol conferire il reggimento della città , e „ se fossestato più ambizioso che buono, poteva senza alcun impe-dimento farsene principe (2) .„ Se fosse stato più ambizioso ,che buono ! E che erano dunque i Medici , i quali dopo il pon-tificato di Leone X reggevano come principi quella repubblica,della quale Veri , loro antenato , area rispettata la libertà?
Alcuni Medici , meno di lui prudenti, vengono per la pri-ma volta , anzi che termini il quattordicesimo secolo, confina-ti . Giovanni rimise , vent’ anni dopo , in credito la sua casa ,ed è ancora alla sua moderazione ed alla sua prudenza eh’ egline dee la stabilità . Lo vediamo opporsi mai sempre a coloroebe volevano in suo favore alterare gli ordini della città , e re-sistere pure alle istanze ed all’impeto di suo figliuolo . Il di-scorso che gli tenne morendo per confortarlo a seguire le suepedate , ed a non togliere dello stato se non quanto glie ne sa-rebbe dato dalle leggi e dagli uomini , è conforme alla sua na-tura , ma pare una viva censura della ambizione de’ suoi di-scendenti .
Questo figliuolo di Giovanni è Cosimo il vecchio , il qualeparve in effetto aver preso per norma il procedere ed i saggiavvertimenti del padre : e fu sì avveduto c prudente , che scal-
fì) Lih. VI .( 2 ) Lib. Ili .