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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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^, fi cupi., che per ascoltarli conveniva tacere , (titnm-n i evoci delle persone It cuoprivano in maniera , che appetta pernettavano il concepirli . Il Signor Ciarpaglini ed to , come tMi, che avevamo fatta altre volte questa visita , fummo benJOr presi in osservare la gran mutazione fatta m tutto quel va-sto anfiteatro . Ella fi ricorderà , che ( dirò cosi per seguitar lafimilitudine ) s arena era di cenere, e che erano pur di Cenerec in declivio le pareti da Levante, Mezfifi giorno , e Ponente, re-stando soltanto a perpendicolo la parte di Tramontana , e estàtina voragine scarpata , radendo le radici di questo perpendico-lo , scendeva da Levante a Ponente , ed apriva nel fondo di sestessa a guisa di un gran forno una bocca , nella quale scorge-vasi, una pasta infuocata simile al Vetro, che osservasi liquefat-to nelle fornaci . ricorderà parimente , che io le ho avvisatoaverla trovata nella stessa guisa il 4. Novembre del 1744.,e che successivamente le ho dato riscontro delle vane muta-zioni , che vi ho incontrate, tra le quali le ultime più sensibili-delle altre, poiché in una di queste ritrovai, ripiena la già det-ta voragine , e portato il fuoco fino al principio della scarpa ,con avervi inalzati due promontors , e con aver inondato tut-to il piano d una pasta distìnta in vars. cere hi,simili a quelli,che per colpo di pietra formansi dentro una cisterna ,0 altraacqua stagnante, e dipinti di vars graziosi , e vivissimi colon,,tra ì quali il verde, il giallo, ed il rosso risaltavano più d ognialtro. ; e che in mi altra erano tre i promontorj suddetti * J a 5 . e **oa ti H/lonte un contìnuo 5 e fpodeftato strepito , che nfsor-diva le orecchie ; sbruffava fumo continuo e copiosissimo., pastainfuocata quando in quando con una mediocre elevazione, ed«Ile volte grosse pietre con elevazione tale, che sorpassavano mol-tissimo f ultima cima del Monte, e che finalmente, quel pianogià tanto vago per 1 suddetti colon, apparve di poi. orridissimo,perche crepato in mille parti, e convertito in un giallo oscuro.

Or ella sappia, che le pareti tutte quante.. non sono pili co-pertedì cenere, declivi,ma quasi a perpendicolo e formate diorridissimi scogli, anzi starei per dire dun solo scoglio. Il pianosembra un magazzino disordinato di tavoloni giallastri , cioèd un colore tral verde e il giallo. Le crepature sono molto ma&giori , e di numero e larghezza , e In maggior parte di esseesala fumo, ora in copia, ed ora scarso . Li tre promontori ss 0n ° uniti a formare un orrida collina verdastra, e dell altezza

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