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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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in circa ài 60. palmi , e di 80 . di diametro nella sua base .Questa dalla sommità con mediocre elevatone ogni megjgo quar-to a ora sbruffa una pioggia di pasta , o fa bitume infuocato,senga precedere altro rumore , che i sopraddetti profondissimi ,e cupi rimbombi o mugiti . Tale apparve quel cratere agli occhinostri , mentre lo contemplavamo dalla sommità . Un viaggiocosi penoso non doveva però perdersi senga il frutto di unasoddtsfagione mangiare, sicché sincominciò a discorrere discen-dere . Alcuni della partita fi opponevano con vigore , e condan-navano come temeraria questa impresa , adducendo i pericoli del-la pioggia del fuoco, che avrebbe potuto farsi più copiosa ; delfumo , che o per mane unga , o per mutagione divento ci avreb-be certamente soffogati ; e soprattutto delle crepature innumera-'bili del suolo , che dovevano farci dubitare della stabilità delmedesimo , tanto più , che i villani asserivano , che per alcunedi effe fi vedeva serpeggiare il fuoco , e che dieci giorni primaera sprofondato un peggp di pavimento . Ma che non fa un Uomo,ed a quali pericoli non fi espone , quando fi trova in compagnia}Si lodò la prudenza de t nostri Savj Consiglieri , e nel tempostesso con alcune ragionacele , augi più tosto colle risa e colfatto, che colle parole , furono confutati , e convinti in manie-ra, che uno solo della partita fi rimase a predicare sulla som-mità dell onfigio del Monte , di dove di tanto in tanto fi sfia-tava a gridare , ora avvertendoci de i progressi , che facevail fumo, ora delle mutagioni del vento , ed ora facendo voti pelnostro salvo ritorno. Egli aveva però un bel cantare . Dìscesa-mo nel piano mediante P ajuto di molti villani : e quivi nonsaprei donde rifarmi a narrare ciò che fi osservò , perche sontante, e si varie le coje, che per farlo non male, vi fi richie-derebbe , non una lettera , ma una relagione fatta con tutto sor-dine e le regole,e neppur questa sarebbe sufficiente a condurrea un segno adequato t imaginagione di chi non è stato presen-te . Per dartene però una tal qual idea le dirò sol tanto, che po-sto il primo piede sul piano ognuno fi accorse, che fi cammina-va sul vuoto . Ognuno internamente divenne prudente, ma ver-gognando fi di dimostrarlo o colle parole o col retrocedere,pre-se d partito di cautelarsi almeno col battere il bastone in terraprima di stendere il passo . Cosi fi andò sempre passeggiando ,e più d > una volta ci ritrovammo a sentir rimbombo tale sottoil colpo del bastone 3 che ci stimammo obbligati con ribreggp a

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