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pietra coll’acciaro escono subito baila medesima faville di fuoco;e veggiamo altresì, che gettata dell’ acqua, anche quando nonsia piena di sali, e di nitri, come è appunto l’acqua del mare,sopra la calcina, subito questa s’ accende , ed esala . Or questoappunto dobbiamo credere, che accada nel Vesuvio. Già quella,gran Caverna è piena di metalli, di zolfi, di sali, di bitumi, iquali continuamente vanno colando nella medesima , e che nel-1’ inestinguibile fuoco si fondono , e si Iiquetanno . Che tuttequeste materie liquefatte siano piene , e mescolate di metalli ,chiaramente apparisce dalle medesime pietre eruttate , che pela-no ali’ estremo , che sono di colore di piombo , e di stagno, edi marche(ìta,e che di più, tutti questi metalli vi si scorgonoscrivi scrivi impastati con que'sastì. Anzi il peso loro è sì gran-de , e smisurato , che vi è stato sino chi ha creduto , che visiano mescolati i due più preziosi metalli, l’Oro, e 1’ Argento:perché non possono concepire, che il vetro, e la pietra abbianouna gravità sì valida , e sì poderosa . Ho detto il vetro, e lapietra, perché messa da’ Chimici questa materia nel fornello perfarne la separazione alla fine altro che vetro,e terra nonne ri-cavano ; tanto si sono incalcinati per i continui bollori, ed incen-di di quella gran fornace i metalli , e confusi insieme , e me-scolati , che si pietrificano tutte le materie, e s’incalcinano, esolo lo zolfo , ed i sali si mantengono, perché molte di questaeruttate pietre di zolfo , e di sali sono coperte . Bollendo dun-que , e fondendosi nel monte tanti bitumi, zolfi, nitri, metalli,e altri corpi pieni di fuoco, e non solo atti ad accendersi, m®effettivamente accesi , e soffiando in quella gran caverna i ventitanto dalla cima, che dalla parte dei mare penetrativi; colandocontinuamente le acque del mare , che co’ loro sali non soh?mantengono, ma nudriscono il fuoco; non è maraviglia, che nfaccia quel grand’ incendio che veggiamo , per cui cedono ! eistesse pietre,e si liquefanno,e si vetrificano,perché anche ne!^fornaci a lungo andare le terre più forti, e consistenti in vetr°si struggono , come ho notato più volte , e le stesse pietre ltltanti pastelli cadono liquefatte, come ho ultimamente osserva^alle fornaci di sua Maestà in Portici-, che essendo stata incan^data di Lava una di quelle fornaci , perché si credeva questipietra più consistente delle altre ; ed io era di questa opinion e ie mi era anzi avanzato a dirlo ; ho poi osservato , che adfuoco maggiore non ha potuto reggere, e si è liquefatta, ed
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