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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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ea erbaggio, e tutti quanti i pascoli, e morirono per mancanza del-la foglia tutti i bachi da seta . La sera di questo giorno fu ter-ribilissima , imperciocché a ore 22. il Vesuvio mandò fuori tan-ta copia di fiamme, e di saette, che ognuno rimase attonito dal-la paura . E perciò i Napoletani, i quali si vedevano piegare su diloro il fumo ed il fuoco, e strisciar peli' aria tante saette, chi permare, e chi per terra se ne fuggivano: e al contrario coloro, i qualistanno sotto il Vesuvio, a Napoli con gran furia e affollatamentele ne venivano , lasciando tutto in abbandono per non perder lavita . Il Signor Cardinale Arcivescovo girò col suo Elemosinie-re, per quanto fu lunga la notte, tutte le strade di Napoli, per-ché coloro che venivano in Città avessero alloggio , e finalmen-te si fermò al Ponte della Maddalena per dispensare del danaro ,e del pane a coloro, i quali entravano in Città, il qual esempiostj seguitato il giorno dopo dal Signor Viceré ; da tutta la suaEccellentissima Casa ' dai Monti della Pietà e de Poveri je daa stri luoghi Pii.

Martedì z. seguitarono le fiamme , i baleni , e i fulmi-m , e i tuoni , e i rimbombi , e mugiti , sicché crescendo adognuno la paura , abbandonava tutta la roba , e il paese , eda Napoli si rifugiava per iscampare la vita.

Mercoledì 4. fu come il giorno antecedente.

Giovedì 5. voltandosi vento , e tirando Levante incornin-

sul!'alba a spruzzolare nella Torre del Greco una minutis-sinia Cenere asciutta, e così fitta , che cuoprendo tutto il lu-me del, bisognò accendere le lucerne per veder lume. Du-losi no a mezza notte, e voltandosi Grecale si voltò tutto que-sto nembo sopra di Napoli , estèndo cestaio il fumo , le fiam-me , le pietre infuocate, e i lapilli.

p Venerdì 6 . adunque piovvero in Napoli copiose, e minutepeneri di fatta maniera, che FA rei vescovo pensò di fare una. ^cessione affine di placare F ira Divina . Incominciò adunqueA mattina, alla quale intervennero varj Cleri, e Religioni col-a Eccellentissima Città, varj Ministri Regj,e Cavalieri, e gran^liniero di fanciulle scapigliate , e coronate di spine . Essendo£gi comparso il Monte più quieto , molti se ne ritornarono* lo ro Paesi, e alle case loro.

. Sabato 7. Il fuoco scemò più che mai , si videro Iam-^ > e saette, si sentì romoreggiare il Vesuvio.

La Domenica 8. però in verso F alba s udì una terribile

bot-