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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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al giorno di Pasqua , ehe fu il 21. eruttando allora anchela bocca verso la Tramontana, che ancora non aveva gettato.La notte vegnente al Lunedì 22. scorsero varj rivi di Lava in-verso il Salvatore , e il Fosso Bianco , che mena aliEpitaffio. Ilramo, che andava al Salvatore prolungò il suo corso, e il 22.giunse a sterminare poche moggia di Terreno vignato su i confi-ni di Resina.

Il 23. Si accrebbero le fiamme, e più in alto, che mai,fi alzò il pino di fuoco , le pietre , e le ceneri mescolate conacqua mordace, la quale spinta dai sossj del tramontano,e mae-strale , guastò tutti i frutti, e germogli dalberi, onde morironotutti i bachi da seta, e i lini, le canape , i grani , e le altrebiade restarono dannificate. Crebbe lincendio fino al 27. Inquesto giorno poi fu tale,e tanto, che pareva,che dovesse bru-ciare tutto il monte ; e le fiamme , la cenere, e le pietre furonolanciate talmente in alto,che poi nel cadere si diffusero,e spar-

pagliarono anche dal Vesuviomolti rami dalberi,e gli ucceì

ontanosicché i lapilli troncaronoi girono da quella dura grandine

ammazzati . Continuò questa gragnuola un ora, poi pian pianoandò terminando, e il fuoco durò tre giorni a bruciare, e rimaseil monte fumigante.Quasi un mese dopo,cioè il 26. Maggiodopo una gran botta tornò il Vesuvio ad eruttare da tutte , <ftre le bocche ceneri, e pietre , che nel tornar nella montagna 6percuotevano insieme, e facevano gran fragore. Durava lo sbruffodue, o tre minuti ; e ogni quarto dora scarso, ne seguiva un°:Il pino di fumo si alzò molto in aito , e strisciavano in esso 1fulmini, e le saette . Il Lunedì 27. cessarono' le botte , e solorestarono 1 esalazioni, le quali durarono fino ai 9. Giugno del^stesso anno. In questo il monte ricominciò a far botte, e ^alzar pietre, e a smuovere la terra, e andò crescendo il freiss^ed il fragore fino al 12. restando solamente gli sbruffi di cC ' tnere, i quali durarono fino al. e si spense il fuoco,e rlmase solamente lesalazione di fumo. >.

Il 28. Giugno di questo medesimo anno tornò il Vess^,a fumare,e a scoppiettare,e continuò Crescendo il 29. eIl primo Luglio tirando gli scirocchi moltiplicarono, e ^graffarono le botte , proseguendo a esalare il Vesuvio , e 0mitare cenere, e pietre fino ai 9. di Luglio, e allora creb ^ egli scoppi , e s eruttazione di pietre, di lapilli, e di cenere , .durò fino a 12. del paese, e il fumo continuò fino ai 3 7 *cessò affatto. , w