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al giorno di Pasqua , ehe fu il dì 21. eruttando allora anchela bocca verso la Tramontana, che ancora non aveva gettato.La notte vegnente al Lunedì 22. scorsero varj rivi di Lava in-verso il Salvatore , e il Fosso Bianco , che mena ali’Epitaffio. Ilramo, che andava al Salvatore prolungò il suo corso, e il dì 22.giunse a sterminare poche moggia di Terreno vignato su i confi-ni di Resina.
Il dì 23. Si accrebbero le fiamme, e più in alto, che mai,fi alzò il pino di fuoco , le pietre , e le ceneri mescolate conacqua mordace, la quale spinta dai sossj del tramontano,e mae-strale , guastò tutti i frutti, e germogli d’alberi, onde morironotutti i bachi da seta, e i lini, le canape , i grani , e le altrebiade restarono dannificate. Crebbe l’incendio fino al dì 27. Inquesto giorno poi fu tale,e tanto, che pareva,che dovesse bru-ciare tutto il monte ; e le fiamme , la cenere, e le pietre furonolanciate talmente in alto,che poi nel cadere si diffusero,e spar-
pagliarono anche dal Vesuviomolti rami d’alberi,e gli ucceì
ontanosicché i lapilli troncaronoi girono da quella dura grandine
ammazzati . Continuò questa gragnuola un ora, poi pian piano•andò terminando, e il fuoco durò tre giorni a bruciare, e rimaseil monte fumigante.Quasi un mese dopo,cioè il dì 26. Maggiodopo una gran botta tornò il Vesuvio ad eruttare da tutte , <ftre le bocche ceneri, e pietre , che nel tornar nella montagna 6percuotevano insieme, e facevano gran fragore. Durava lo sbruffodue, o tre minuti ; e ogni quarto d’ora scarso, ne seguiva un°:Il pino di fumo si alzò molto in aito , e strisciavano in esso 1fulmini, e le saette . Il Lunedì 27. cessarono' le botte , e solorestarono 1 ’ esalazioni, le quali durarono fino ai 9. Giugno del^stesso anno. In questo dì il monte ricominciò a far botte, e ^alzar pietre, e a smuovere la terra, e andò crescendo il freiss^ed il fragore fino al dì 12. restando solamente gli sbruffi di cC ' tnere, i quali durarono fino al dì ló. e si spense il fuoco,e rlmase solamente l’esalazione di fumo. >.
Il dì 28. Giugno di questo medesimo anno tornò il Vess^,a fumare,e a scoppiettare,e continuò Crescendo il dì 29. eIl dì primo Luglio tirando gli scirocchi moltiplicarono, e ^graffarono le botte , proseguendo a esalare il Vesuvio , e 0mitare cenere, e pietre fino ai 9. di Luglio, e allora creb ^ egli scoppi , e s eruttazione di pietre, di lapilli, e di cenere , .durò fino a’ 12. del paese, e il fumo continuò fino ai 3 7 *cessò affatto. , w