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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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queste due Città restassero affatto estinte, e sotterrate. In quan-to al primo dubbio egli è certo,che Pompei si subissò a tempodi Nerone , ed Ercoiano rimase così aperto , e squarciato daterremoti, che io non leggo, che fosse di in poi abitato ; esarei d opinione , che a tempi di Tito gli Ercolanesi non po-tendo più abitare ad Ercoiano, perché stava pendente dalle ro-vine , e ogni giorno minacciava di cadere , si sosterò ritirati astare in Resina , che era contigua ad Erculano , e di esso unBorgo , oppure 1 entratura di Ercoiano stesso dalla parte diNapoli . Noi abbiamo veduto coll' autorità di Seneca moltoben fiancheggiato questo mio sentimento . Pompejos , dice egli,celebrerà Campamele urbem , in quam ab altera parte Sarren-t'mum , Stabìanumque httus , ab alta a Herculanense conve -niunty mareque ex aperto conduttum amoeno smu cingìt , de-fedisse tevraemotu , vaxatis quaecumque adjacebant regionibas ,Lucili vìrorum opt'rme , audivimus ; &" quidem diebus hybernis:quos vacare a tali periculo majores nostri solebant promittere .Esonis Februarii fuit motus hic Regalo ^ & Virginia Consulibus ,qui Campaniam nunquam securam bajas mali , indemnem ta-rnen , & totiens defungiam meta , magna strage vastavit . Nam ,& Jlerculanensts oppidi pars ruit , âabìeque stant etìam , quar eliffa sant . Et Nucerinorum Colonia , ut fine clade , ita nonfine querela est . Neapolis quoque privatim multa , puùlicè ni-h:l amiftt levi ter ingenti malo perstritta .

Asserisce pertanto Seneca , che Pompei era affatto demolita, ec he era addivenuto lo stesso di buona parte dErcoiano , e chequel poco, che era rimasto in piedi, stava così in pericolo, che sie fa reso inabitabile. Se un Istori co adunque di que tempi così ra-giona, si vede in appresso, che di Ercoiano se ne faccia da alcunoScrittore , e particolarmente da Plinio il Giovane commemora-tone veruna , si potrà con tutta ragione credere , che allorascolano non più esistesse, e se esisteva essere Resina una partedel medesimo, o essere almeno unaccessorio di Ercoiano. E div ero accorda molto bene con quello, che dice Dionisto Alicar-77a Jfeo , e Plinio al lib. Ili, cap. V. parlando della distanza , che* a da correre da Napoli ad Ercoiano, e da Ercoiano a Pompei:P^chè appunto Resina, che è il luogo dove si fanno presents-^ente le scavazioni, e dove si è trovato il Teatro dErcoiano,

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