( CCLXIV )
siete fitto in testa, che queste rovine, sono rovine d’una Città,che è quello, che io non credo, e che non si proverà mai (a ).Voi sapete quel, che richiede Pausania nel Libro X. perché unaTerra si chiami Città, Pretorio, Ginnasio,Teatro, Foro,Fon-tane, Bagno, e che so io. Qui finora non si è trovato di que-ste cole, se non vestigj di Anfiteatro, o Teatro, che così iso-lato poteva essere ancora in campagna , come ho provato so-pra . ) Ma Ercolano era fra Napoli , e Pompe}a ec. Dunque pro-babile è, che la Città scoperta (Non vi accordo, che sia Cit-tà) , la quale è 'vicina al Promontorio di Leucopetra , è la me-desima Ercolano ec. (Non vi avendo accordato,che questa sco-perta , sia Città, non ne potete tirare questa conseguenza. Co-me poi fate a dire, che Ercolano era vicino al Promontorio diLeucopetra? se il Promontorio di Leucopetra è nelsestremitàdell’ Italia di là da Reggio, dove appunto termina s Appennino,nè mai Leucopetra nota agli antichi Scrittori è stata nella Cam-pagna? E poi far dire un farfallone si grosso a Strabone , chenon ha mai sognate tali stravaganze ? E', come sopra vi ho av-vertito, il vostro Amico a pag. ig. 34. e non Strabone , chepiglia questi abbagli; e quella Leucopetra, o Pietrabianca, chee in oggi vicino a Napoli, è una fabbrica del secolo XVI. edè un Casale, o una Villa, non un Promontorio, come potre-te riscontrare nel Libro I. della Storia Napoletana dei Summon -te ; e come confessa poi il medesimo Amico a pag. 28. e 34*Ma giacché voi credete , e credete bene, che dai sito si postavenire in cognizione se questa sia Ercolano,o nò: voi non do-vresti contentarvi d’una situazione vaga, e ampia, confò quel-la di
(a) Io non so prendere il capo di tanti spropositi del Novellista; bisogna co^Milionario, perché non ha veduti questi luoghi,e ne vuol parlare da vecchio clCtastino. Noi abbiamo Strabone , che dice chiaramente : Post Neapolim ne viene & ere ¥llanettm, ed egli lascia sì antico Scrittore, e cita Itinerari posteriori. La fa certo “gazzettante, non sta critico. Vuole Oplonte fra Ercolano, e Pompei. Ci sia st^^A noi che importa per la quistione ? Noi parliamo della distanza di Napoli dalano. Non parlo delle miglia della tavola itineraria , perché ognun sa come è e ‘*ta. L’errore già è nel numero, conosciuto dal CfcwWi).Non gli piace la vera n arezione , e ricorre a’ moderni Scrittori , che dicono essere miglia 4. da Nap 0 *'Resina, come se Napoli fosse una bicocca , e le miglia fossero state sempre d 1 n .misura. Io non ne posso piti; perché temo,che i dotti Napoletani in leggendoti sfarfalloni credano , che i Fiorentini miei tutti così pensino, e così ferivan 0 ’jl Novellista è troppo noto, e fono noti gli altri, onde ci si farà la ragi° ne ? e apadelle si suoneranno iolamente contra di Lui . Certamente se volessi rifp onfl n d«tutti gli spropositi, eh’ei dice, mi stuccherei alla metà, o alla bella prh« a 'è meglio la sciarlo, gracchiare.