. ( GCLXXXVII ),
vel mihì , donatas , gratum etiam munusculum suit ^DescrìptìoAntiquitatum Hercuìanenfium generosi , & eruditi Viri MarcelliVenuti , ex qua illud certi didtci , j QUAM SIT CAVTE prò-grediendum , fi quis quid , quod aetatem ferat , commentari dehoc argumento velie. FACILE Viro , quotquot ipfii antiquos li-b>'os confutare poffumus, condonatici eramus , aut remtjfuri AN-TICIPI HERCULANEI GRIGINES , ET DE THEATRIS DI-SPUFATIONES ? UT QUID QUOD NON EQ PERTINET ,ut certa fide fciamus , quod tnventum fit . Equidem PRAEILLIS VÈLUTI PARERGIS cognofcere optarim alia &c. Ec-co , che ancora il valoroso Professore di Gottinga altro vuole,che Istorielle, le quali non fanno a proposito, e che ogni Eru-dito sa da per se , e che annoja.no con la loro importunità , eie quali quasi ognuno, che ha trattato di creste benedette sco-perte, ha fitto lor malgrado nel suo Geritone ; e Iddio voglia,che ' non faccia il medesimo ancora lo stesso Monsignor Bajardi ,per .istordire di nuovo la Repubblica degli Eruditi con questi so-nagli d’Archita. Questa Lettera del Signor Gesnero è riportatadal!’ Eminentiffimo Quirìno in altra Lettera da lui scritta il di3o. Agosto dello stello anno, e pubblicata colle stampe di Bre-ccia , e può servir di risposta a tutta la prima lunga parte dellav ostra Lettera (a).
Seguitate voi nella Lettera : Però riguardo n quella Inferi-siane , dove lei afferma , che I Herculanenses è di mano mo-derna , fi desidererebbe saper da lei , donde si va ricavando ,c be così sia; perche , siccome non I ha veduto l’Amico , nem-171 eno-V ,; S. Eccellentifisima non I ha esaminato , e sarebbe diinsolazione agiti Eruditi il sapere , chi sia quel gran conosci-le , H quale attesta un tal fatto . Primieramente vj dirò,‘ ched Signor Antonio Aschievv Inglese, di cui ho parlato altre voi-te , e che è davvero conoscitore peritissimo di tali antichità,l’ha affermato,come inlpettore oculare,e mi ha detto, che^Uels Herculanenses è fatto con tale imitazione dell’ antico, cheCl Vuole un occhio critico, e perspicace bene per ravvisarlo. Mi
ag-
Il Novellista mi ha già stufato , perché sempre dice lo stesso , e ripeteh n i . an au s eafe, e rifrigge le medesime rifleffionacce. Ma che domine! Bisogna pur
c n j - e cedere una volta alla venta; quindi ha perduto e il tempo, e la carta,^it e etlte ha conchiuso ; onde lasciamolo declamare a sua posta, perché le sue eru-e n sP^nali riflessioni servon6 a mantenere le brigate dei Caffè, degli Speziai 1 »
' Barbieri >