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La Lettera adunque, che io scrissi è la seguente, nel legger laquale vedrà ognuno con che rispetto io trattassi il Novellista ,non minore certamente a quella stima ; che ho avuto della dìlui persona, e sapere ; eppure per alcuni motivi avevo tutta lacagione d' esser poco contento di lui. Che se poi, come si suoldire, i ferri si fono riscaldati , sicché io abbia mutato stile , emaniera di parlare , ciò non è da me addivenuto ; ma essendostato da lui piccato, non ho fatto altro,che seguitare il di luiesempio ; perché mal li soffre da ognuno d’ esser deriso, e stra-pazzato : massime in quelle cose, dove si conosce d’aver qualcheragione : oltre di che, chi è questo Novellista, che vuole stra-pazzar tutti , e come se fosse il Carnefice Letterario (a ), vuolgiustiziar tutti i Libri , che gli danno alle mani , e senza néanche leggerli gli vuoi condannare ali’ estremo supplizio ; essendoarrivata la sua impertinenza fino a pretendere di mettere il prez-zo, e l’affisa a’medesimi, pigliandosi l’impaccio di avvertire ilPubblico, che io vendeva troppo cari i fogli del mio Diario delVesuvio, che senza averlo visto diceva, che faceva pietà . Cer-tamente ha avuto qualche ragione di così dire ; perché quandoio l’avrò terminato, credo anch’io, che farà pietà, perché vifarà dipinto il Novellista con que’ colori, che egli si merita ; efarò la carità a tanti uomini dotti da lui indegnamente malme-nati di vendicargli dalle di lui critiche, e maldicenze, sicché sidica di lui , ciocché delle maldicenze di Zoilo , disse il lepidoPoeta. In proprium redeunt improba dièta caput.
Ma è tempo ormai di dare la prima Lettera.
Lettera 'Prima scritta da Napoli ad un Amico di Firenze so-pra una Quijiione suscitata dalla Novella Letterariadi Fhen-^e in data de 4. Luglio 1749. Num. 27.
Amico Carissimo.
U N gran dibattimento ha cagionato a questi Letterati di Na-poli la Novella Letteraria di Firenze in data de’4. Luglio
1749.
, ( a ) ss Novellista Fiorentino è quà comunemente chiamato il Carnefice Letterari^Siccome il Carnefice giustizia tutti coloro, che gli fon dati nelle mani, senza v 1 .costoro abbiano a lui fatto niente ; Così il Novellista strazia , e trucida tuttiLibri , che gli capitano , àlle mani senza che oue' poveri autori 1 * abbiano *Può darsi inumanità più fiera di questa?