( CCXCIII )
I 749» num. 2,7. In essa il dottissimo Autore in una Lettera,chee gli scrive al Signor Giovannone di San Lorenzo, in cui si purga,
® h difende dal giudizio da lui dato sur’ un Libro d’ un certo*4°. Amico di Cortona sopra Ercolano , che gli pareva pieno div dioni, d’ incoerenze , e di sbagli notabilissimi , viene a confu-tare ciocché lo Scrittore Cortonefe ha opinato di Retina, o siadesina, spiegando la Lettera di Plinio il Giovane, e dubitando{forse un poco troppo arditamente ) che ci siano state due Reti-ne , o Resine, una sotto Missino , e sai tra sotto Ercolano, ad-dolcendo s opinione del Ferrari, del Cellario , del Baudrand, edel Sig. Anton Francesco Cori medesimo, e dando un nuovo si-gnificato al passo di Plinio, non usando s eruditissimo ScrittoreQuella riflessione, e diligenza, che avrebbe forse usato, se fosseftato alia vista del Luogo , o avesse data meno sede agli Serit-t?ti Oltramontani da lui citati, i quali non ne possono saper diPiù de’ proprj abitatori del Paese, per quanta diligenza, che ab-biano avuto in compilare le loro opere. E poiché a molte dellecontroversie quà tenutesi io mi son trovato presente^: anziché adette controversie ci ho avuto anch’ io la mia parte, mi è pa-rato bene di rendervi informato delle medesime per riceverne il^stro giudizio : perché a dire il vero , finora io non mi sonPersuaso bene di alcuna delle opinioni, che sono state addotte*^corchè dotti, e valentuomini abbiano giudicato ; quantunquePer altro alcuno fra di loro vi sia, che mi faccia inclinare a fe-dire la sua parte forse più, che s altro. E per camminare conOrdine sarà d’uopo il venire ad esaminare la Lettera decima se-k del Libro sesto di Plinio il Giovane , che ha dato motivoa ua presente Controversia. Eccone le parole. Jubet Liburnicama ptairì : mi hi si 'venire una vellem facit copiam . Comanda,si me tta ali’ ordine la Liburnica, e mi dice , se voglio an-r r seco. Respondi Jìudere me malie , & forte ipse^quodficri-tsern dederat . Gli risposi , che più tosto io voleva restare apddiare, e a fortuna egli medesimo mi aveva dato da scrivere.
qui non ci è difficoltà veruna , ma ora incomincia tutto.^broglio . ( Ecco la spiegazione, che danno alcuni al testo,^ e .segue appresso ..) Egrediebatur Domo , accepit Codicillos .sup Hae classiam imminenti periculo ex ferriti ( nam villa eae ^J a cebat: nec ulla nifi navibus fuga) ut se tanto discriminiorabant . Era per uscir di casa, e ricevette un Bigissit-
iin viger di cui i Claffiarj, che stavano a quartiere a Resina,
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