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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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CCCXIII
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se quando il male era fatto ; e più tosto allaltrui persuasione,che di propria spontanea volontà ; e più per andare al largo acagione del Terremoto, che per altra causa ; perché nel mede-simo giorno , che il Nipote Plinio partì di Miseno, neil istessoancora vi fece ritorno. In oltre se Rettina foste stata sotto Mi-seno avrebbe il Nipote avuto subito nuova di quel,che era ac-caduto del suo Zio. Eppure era passato tutto il giorno, e tut-ta la notte dopo leruttazione del Vesuvio e del suo Zio nonne aveva avuta notizia alcuna ; talché nella suddetta Lettera 20.del Libro VI. scritta a Cornelio Tacito egli dice. Nobis tamenne fune quidem , quamquam & expertis periculum , Ó J exspe-tîantibus, abeundi confi lium , donec de Avunculo nuncius : inten-dendosi veniref ? come vogliono tutti gli Espositori : lo che è se-gno, che di estò non aveva ancora saputo nulla , e in conse-guenza, che Rettina era non sotto Miseno, ma da quello moltolontana; e così svanirebbe questa Rettina lòtto Miseno.Di piùquando Plinio partì di Miseno, si drizzò dove gli altri fuggiva-no impauriti , andò dove il pericolo era maggiore , lo che nonst sarebbe potuto dire, se Rettina fosse stata prossima a Miseno,perché il pericolo era maggiore a coloro, che viepiù stavano ac-costo al Vesuvio. Properar tlluc unde alti ext erriti sugi un t , re-tiumque cursum retiaque gubernacula in periculum tenet , ad cos°lutus metu , ut omnes illius mali motus , omnes figuras , ut de~P re henderat oculis , dittare fi enotaretque . Le quali ultime paroleComprovano, che quella Rettina,ove andò Plinio stava sotto alVesuvio, perché vedde intrepido omnes illius mali motus , om-figuras , lo che non si poteva vedere se Rettina erat proxima"diseno , perché da altri luoghi più prossimi al Vesuvio non ssVl de nulla di questo, che dice Plinio ; ed oltre a ciò il medesi-mo quando si ritirò da Resina non sarebbe andato a posarsi al-A Villa di Pompeiano se quella fosse stata sotto Miseno , ma a"seno medesimo . Bastantemente adunque credo essersi dimostra-lo 5 fhe la Rettina detta da Plinio non è altro, che Resinasot-? il Vesuvio, tanto soggetta al pericolo del medesimo, che neìr^^u ^stogata; che era una Villa, che insieme con molte al-( j a e _ ac ' ornava , e rendeva amena la spiaggia ; e che non ha fon-tuar Sn r° alcuno lopinione di chi dice, che detta Rettina foste si-lfi ì\ tt0 ^seno, come meglio vedremo in appresso.il N ,- a prima mi convien rispondere al terzo punto , doveAvelli sta Fiorentino dice, aver egli interpetrato assai meglio

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