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mare) tutti ! fuochi sotterranei ; pretendendo che non solo laZolfatara , ma anche l’isteslà Etna , e tutti i Vesuvj, e Vul-cani della terra abbiano una certa tal quale comunicazione in-fra di loro . Vogliono anche , che continuamente vi colino inessa delle acque marine, e che vi li portino, e vi si generinodelle nuove materie combustibili continuatamente, le quali ma-terie occupando maggiore spazio, vengono a dilatarsi , e a sfian-carsi con impeto ' sicché nel rivolgersi, e nell’ urtare, che fan-no fra di loro que’ corpi accesi , vengono talvolta a rompere,e a squarciare la carcere , in cui son ritenuti , e conseguente-mente a muovere, e far tremare la terra ; massime se il luocosi porta ad ardere qualche materia , che rinchiusa sia dentro aqualche canale, o vena della terra, e che non posta sventare,e svaporare . Credono di più , che tutto quel piano , il qualesta nel Cratere non sia altro ,' che una crosta della stessa ma-teria peli’avanti liquida, zolfurea , e bituminosa, e che poi sisia impietrita : e che que’ buchi, ed aperture, per cui sorge lafiamma, e il fuoco,'siano la cagione della durevolezza di dettopiano, il quale andrebbe tutto in rovina, se il fuoco non avesseque’cammini, e quelle gole, per cui erutta, ed esala; e se stessesotto ali’incrostato piano tutto rinchiuso, ed imprigionato.
Molti altri pur vi sono , che altre cagioni adducono ;ma al parer mio , niuna ve n’ è , che posta persuader tan-to, quanto la qui addotta per le varie osiervazioni, che si sonfatte.
Nell’esser io stato alla Montagna inverso la fine del meledi Marzo ; insieme col Signor Francesco Gerì Giardinier Mag-giore di S. Maestà, e col Signor Antonio Gerì suo Nipote, ed altri(come diremo in apprestò)affine di misurare il Cratere,e Torlodel Vesuvio, e per disegnare il corso , che ha fatto la Lava ,come si vede dalla Carta, che fu da lui delineata in prospettiva,pigliando il punto alT^Atrio del Cavallo, e propriamente dovescaturì la Lava , e che da lui fu a me donata per incidersi, eche T ho voluta porre in principio di questo mio IV. Discorso iperché sulla medesima Carta io T ho ordinato ; osserveremo ,che il piano della montagna dentro al Cratere era tutto l a 'fincato di Lave . Queste non erano piane , ma in tanti p eZ 'zi , come se fossero tanti coperchi di pasticciorSicchè p are 'va che fosse un Tormento , e che la montagna avesse fermen-tato . Queste Lave erano tutte ricoperte di zolfo , e pendenti