( CCCXLÎII )
uscita da quella banda. Ma siccome questi asseverantemente af-fermavano , che così era senza fallo avvenuto ; così fu creduto benedi visitare anche queir Atrio, e fu ritrovato in verità, che la Monta-gna aveva fatto in questa parte due aperture, una accanto ali’al-* ra , larga ognuna meno d' una gola di Forno , ed erano uscite«alle medesime due rigagnoli di Lava, i quali avevano cammi-nato per pochi passi , e si erano fermati in sullo stesso pendìocome sospesi. Poteva ciascuno di questi rigagnoli effèr largo circaotto palmi, e alto circa sei, e avranno ambedue secondo il mo-to 7 che faceva 1' altra , camminato per la scesa della Monta-la poco pisi di due ore.
E’ molto probabile, che questa rottura si facesse nel tem-po istesso, che si roppe il Monte dalla parte dell’ Atrio del Ca-dilo , dove essendo l’apertura molto più grande , potette daQuella banda aver la materia più facile lo sgorgo, e di lì po-lite con meno difficoltà uscir suora , e venire a basso : 8ep-Ptre non vogliam dire, che più dalla parte dell’Atrio del Ca-dilo, che dalla parte dell’Atrio della Vetrana le materie sof-fio copiose, e più agglomerate, e più facili perciò , e più di-sposte all’uscita. Comunque però la cosa sia , appena, che furonolicite le prime Lave da un Lato di quella schiena, che per esserfenile alla schiena d’un Cavallo, Atrio del Cavallo si appella,Annero a minacciare di voler correre dalla parte di Occidente,^ incontrando subito nell’ uscita un gran macigno , e spin-gendo in esso que’ gran pezzi di monte, che avevano rotto e squar-to , non potettero inoltrare drittamente il suo corso ; ma con-ine i oro il declinare, e volgere altrove il cammino, che ora dire-0 • E certamente, s’elleno non avellerò trovato quell’ Ostacolo, eavessero ribattuto in questo gran scoglio, non sarebbero al tri-sti venute inverso il Bosco di Tre Case , situato di sopra allaj - Q della Nun-xìata ; ma sarebbero andate a cadere più inver-se Occidente, e dalla parte della Torre del Greco , e in con-sistenza avrebbero cagionato anche un maggior male; essendochéj- questa parte vi sono tutte coltivazioni e vi è una gran quan-a di Case d’ogni sorte.
Ere |QP e ^° -> c ^ e dell’ Etna cantò Virgilio , quando e solita dic le sue Eruttazioni .
Vidimus undantem rupth fomacibus Aetnarn ,
Qn ni' Tlammarumqueglobos , liquefaElaque 'volere fa xa ‘-* E" istesso può dirsi dell’Eruzione presente del Vesuvio .- perche
real-