( CCCXLIV )realmente, e veracemente ;
Vidimus undantem rupta fornace Vefevum ,
Flammarumque globos , liquefati a que volgere fax a.
Imperciocché appena l’accesa sassosa materia ebbe fatto urtonel soprannominato macigno portando seco,e gettando in facciaal medelìmo varj spaccati scogli, che gl’ impedivano 1’ uscita,che subito venne a precipitare per la scesa del monte, dividendosiin quel pendìo in due rami : e lasciando in mezzo di se un Iso-letta,e correndo dalle due bande in due ruscelli di fuoco,iqualipoi tornavano a riunirsi insieme al Luogo detto il Cognuolodì Ottajano , il quale divide la Giurisdizione d’Ottajano da quel-la del Bosco di Tre Case, come abbiam detto sul principio delDiario . Fece la Lava (a) tutto questo corso in poche ore, per-ché la notte medesima de’ z6. era non solo arrivata al Cognuolo,ma pareva, che si volesse dividere, scendendo a basso il pianodella Montagna, e facendo dubitare, che se ne volesse voltareun ramo nella Giurisdizione e Bosco d’Ottajano. Il perché fu-rono i primi Territori ad essere invasi ed arti quelli di Giusep-pe e Fratelli Coggolino detti altrimenti Jacovella , di Giovan-ni Carotenuto Gajdello , e ài Michele di Giovanni , e ài GennaroVitello Lepore per linea retta , attalentando anche i Territoridi Domenico Matrone detto altrimenti Capogrojfo in sulla drit-ta. Venne dunque tutta la mattina de’ 2 6 . la Lava con granfuria fino alla Valle detta del Fruscio , la quale essendo pro-fondissima si sperava, che potesse assorbire la piena della mede-sima , e che quel vasto seno potesse esser bastante a contene-re la di lei furia : Sicché non si avesse a temer lungo tempodi questo gran flagello : molto più, che anche un ramo, che mi'tracciava il Bosco d’ Ottajano aveva attraversato la via maestriche conduce al Casino, che il Signor Principe ha in quel 3 °'fico , e pareva che volesse terminare sotto la Rotonda , moli?più che questo ramo aveva perduto la forza per essersi divu?in due passandone uno per la Cerqua, e terminando mezzo f* 11 'glk> sotto. Non corrisposero però gli assetti alle concepite sp e '
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Con tal nome chiameremo sempre la materia che è sgorgata dall’?P e v e-del Cavallo. Già nel Discorso II. e meglio in tutto il Diario abbiamo e U
dere cosa sia questa materia, di quante sorte, come ella proceda, e quel c ghela produca, sicché rimmettiamo il Leggitore a quanto abbiamo riferito j s eI,îjaoi stiamo a ripetere le medesime cose.