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raaze, perché la sera del mede limo giorno % 6 . avendo la La-va ripieno il Vallone del Fruscio , e scorrendo più liquida, emeno pastosa, e simile appunto ad un vetro strutto ed infuoca-to , dopo d’avere attraversato , ed arso i Territorj di diverseFamiglie Vitelli , detti qua Vitielli si vedde comparire alia viadi Bonincontro , dove in breve tempo procedendo liquida, e fu-riosa circondò in un semicircolo la sua Masseria , restando ilsuo Casino a perpendicolo della Lava , che non si sa compren-dere, come mai non fosse dalla medesima inondato e sommer-so: e rimanendo attraversata la sua Osteria,e con essa le Casedi Giovanni , e Fratello Ballano , fermandosi nei cammino,c he conduce da Santa Maria Giacobbe alla To ne della Nun^àa-
e voltandosi in sulla sinistra inverso la Masseria del Laro-«s D.Luca Massa.
Giunse la Lava nel Territorio del Laron Massa la mede*«ma sera de'27. e quivi (siccome era nel Piano) si dilatò pisi. l Zoo. palmi, allargandosi pure nel suo cammino prima d’ar-care nel Fruscin , e procedeva con un modo maraviglioso,P er chè nel mezzo scorreva, come un fiume , senza portar pie-* re sopra di se , e dalle bande si dilatava, come la pasta, por-ta «do e rovesciando pietre di diverse grandezze, come eli’ è soli-ta di f are . Continuò a correre e dilatarsi sù quel del Baro-ne Massa tutto il dì 28. con gran terrore di tutti que’Popoli,j| er chè era in tempo di vendemmia , e vi erano alcuni , cheac °ra non avevano finito di vendemmiare ; e i meschini era-0 «scelsitati a lasciare non solo le loro speranze in sulle viti,£. a so postessioni stesse, perdendo i fondi,e le abitazioni ; ondejJ a Una pietà il vedere tutte quelle genti lagrìmando e sospi-q *\uo * a s c * a . re so loro antiche Casette, e andare sperse, chi in^ Ua > e chi in là, chiedendo ajuto e misericordia. Sua Maestà lavolle in quel giorno degnarsi di venire in sulla faccia1 0 s; u °g° » e di mirare da vicino un sì lagrimevole spettaco-lo* r rono mo ^ te so preghiere,e i voti, che fecero tutti que"la 7 1 sur placare l'ira Divina . Contuttociò il dì 29. scorseCar aVa Pîà sire natamente, e minacciò di gettar a terra variet e » e specialmente quelle del Laron Massa. Ciò non ostan-Co/^, 0 ' 1 lì demolita, se non una piccola Casetta di Sabatielloîdals-?, solamente arrasentate ne’lati , le Case di Pas-*utn , - detto anche Caporossella , e di Francesco. Carote-aitrimenti detto To%ga , e minacciato sempre il Casino
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