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fiume di Lava, che da lontano correva, che cavata di tasca unalettera io la potetti leggere senza veruna difficultà.
Ojfervax^oni del dì io. Febbrajo 1752.
Dopo di essere stato nel tempo dell’ Eruzzione ad osserva-re per cinque volte la Lava,tanto nella sua uscita ali’Atrio de!Cavallo,quanto nel suo corso; mi determinai. d’andare di nuo-vo dentro della Montagna, e trovai, che il rimanente della Pi-ramide del dì 27. Ottobre era totalmente sparito,ed era preci-pitato a basso,essendosi dilatato molto,e subissato più che maiil luogo del suddetto sfondato: Di maniera tale,che lo giudicaiquasi la terza parte di tutta la Piattaforma ; e vi sussisteva an-cora il lungo fosso acceso, che sembrava quasi lo stesso. Misu-rai di nuovo dall’orlo alla Piattaforma, particolarmente dal luo-go, che stimai essere il più alto di tutti, quale non aveva piùdi 90. piedi, e dalla parte ordinariamente praticata da chi vieneda Resina, che è la più bassa di tutte,era solamente di 55. pie-di d’ altezza . E comecché la voragine in cui era sprofondatala Piramide,non gettava neanche fumo;così mi venne vogliadi scendervi, e trovai modo non solo di azzardarmi a farlo ; maanche misurai dalP ultimo fondo , che era turato fino alla su-perficie , e trovai , che erano piedi 225. Sicché per ritornareall’orlo superiore del Cratere bisognò arrampicarsi, e salire car-poni come i gatti 275. piedi.Nel fondo di questa- voragine nonci trovai se non un gran calore.
Tutte queste ostèrvazioni, con molte altre , di cui Mon-fieur Delaire non ne ha tenuto conto , sono state da lui sat-te in varie occasioni, eh’ egli è stato alla Montagna ; scorgea;dosi dagli azzardi in cui si è posto , quanto appassionato eghsia per questo Vesuvio: e in conseguenza con quanta diligenzaed attenzione le osservazioni suddette egli avrà fatto . Egli n* 1ha promesso di ritornarvi il dì 13. d’Agosto; e quantunque 10abbia detto di non produrre se non le osservazioni fatte a tu 1 'to il mese di Luglio , pure , se non aurò serrato il Libro, ^porrò in fine del medesimo ; mentre che intanto riferisco quel-lo , che ha osservato il Signor Maresciallo di Campo Conterasa Colonnello dei Macedoni, o siano Albanesi, il quale g estvilmente si è degnato dì conferirmelo.