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lottante per isprîgionarsi dal denso Corpo, che Io racchiude lQuindi nasce la forza, che incalza, spinge, e rende ambulanteda pesante sostanza, e quindi ancora si discerne , che questa nonscorre per fluidità, a motivo della sua liquefazione, ma bensì?er impulso di quello spirito, che in elsa agisce, ed a questo prin-cipio si può attribuire l’ondeggiamento, e la to rtuosità, con cuiestà procede tutta di una mole , e con una fronte di conside-rabile altezza.
Passai, e ripassai la Lava tutta, attraversandola per ogni par-te , ove veniva chiamata la mia curiosità da qualche apparimen-to di fumo, o di fuoco, per indagarne il corso, e conobbi inciò fare, che nasce da un inganno il timore, che molti conce-piscono di camminarvi sopra, perché apprendono, che pollanoMancargli sotto le pietre, e profondarsi n$l fuoco : Forse reste-rete sorpreso, e titubante Voi pure, e non saprete comprende-re , come si poteste passare, e ripassare sopra un fiume di fuoco,che avvampava,e scorreva sotto a’ piedi: ma vi capaciterete daPer Voi stesso, considerando, che la di lui superficie, o sia parteEsteriore ( tuttoché rovente ) sì tosto eh’ era percossa dall’Aria,Acquistava (come vi narrai di sopra) tale solidità, che si rende-rà atta a sostenere il peso non solo di una persona, e di mille,ci fossero state, ma quello d’immensi ammassi di pietre am-mucchiate di ogni grandezza, che portava sul dorso . E seb-bene queste mantenevan!! per lungo spazio di tempo fumanti,
E calde, ciò non ostante non recavano tanto disagio, che aves-? potuto arrestare i passi di chi non avesse voluto eccedere indelicatezza, ed in risparmio delle sue scarpe, che sole poteva-n ° soggiacere al danno di quel passaggio.
Ojferva'zìont del medesimo Signor Conte fatte al Cratere delVesuvio nella fine del meje di Febbrajo 1752. dopoche era cessata /’ Fruitone , cavate dallamedesima sua Lettera.
dell pervenutomi dunque l’avviso, che fosse cessato Io sgorgoa Lava , risolsi di visitare nuovamente il Vesuvio con unaSicwr 0 !^ comitiva di Amici, e di Seguaci . 'Mi posi in viag-s 0 v dl buon mattino , ma perché spirava in quel giorno furio-se al? ît0 ^ Levante, e rovesciava il copioso fumo del Mon-a parte meridionale, eh’è la più accessibile, credettero le
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