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cora vi fosse caduta in gran copia , quella mattina medesimafarebbe stata subito consunta dal!’eccessivo interno ardore, ba-stante ad asciugare un fiume . Il fumo istesso di tutto quelCratere aveva impressa sopra la mia cute , e nei vestimentiuna salsezza così potente, ed acuta,che non potevo soffrire diavvicinarmi le mani alla bocca, nè di toccarmi le labbra conla lingua, e tale salsezza si mantenne sopra di me per più ditre ore, dopo le quali andò svanendo appoco appoco consuma-ta forse dair umidità dell’aria ambiente . Di tale umidità , edi tale spirito,o sia vapore di salsedine pensi ognuno,ciò chevuole, e Voi giudicate ciò,che vi piace. Io rispetterò le sen-tenze altrui, ma non mi arrischierò a proferire la mia, giac-ché sussunto mio è di narrarvi istericamente ciò, che ho ve-duto, non già di decidere sopra ciò , che non ho veduto , eche vedere non si può,entro i profondi abissi della Terra.
, Il fumo, che oppresso dalla furia del vento dominante sul-l’orificio del Monte, ricadeva aggruppato al fondo, non meno,che quello, eh’esalava dì sotto, togliendomi la vista, ed il re-spiro, mi stimolavano al ritiro: ma l’impulso della mia cu-riosità , e la mira di appagare la vostra aspettazione con il rap-porto di ogni più minuta circostanza , mi resero superiore âqualunque disagio; frattanto scorgendo in distanza di pochi pastialzarsi intorno di tratto in tratto dal piano sbruffi impetuosi difumo conglobato , e misto ad alcune lucidissime fiamme simi-glianti a quella, che produce lo zolfo, m’incamminai a quellaparte per osservarne l’origine. Scortato dalle mie guide in mez-zo a quel bujo cavernoso arrivai al divisato sito , e ritrovaisole crepature del suolo, che nell’aprirsi faceano tali veemen-ti evaporazioni, e poscia si riunivano rimarginate. Tutto quelsuolo era pieno di simili spaccature fumanti larghe uno, e duepiedi, quali andavano formandosi continuamente, e sotto la rÈvista or quà, or là, or lontano, or vicino a me, sopra quel!instabile piano. Procurai d’indagarne con l’occhio la profondi-tà , ma non fu possibile di distinguerla a causa delle tortuosi-tà loro, e del fumo, che incessantemente ne usciva. Di si ue 'ste steste crepature erano contornimi i rialti, de’ quali eran^cocenti i saffi, e tra gli spiragli loro vedevasi nero sunto , vqualche serpeggiamento d’interno fuoco . Quindi compresi, cil sotterraneo incendio ardeva molto vicino alia crosta dito quel fondo, quale si apriva per furto immediato di
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