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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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delie Novelle Letterarie di Parigi nel suo Giornale del 175^.Mese di Gennajo pag. 192., e rimettendo il Lettore a quello,che ultimamente ha scritto sopra il Vesuvio il Padre Gaetano"Amato della Compagnia di Gesù nel suo Libretto stampatoin Napoli 1 anno 1756. , ed intitolato : Divisamento Criticosulle correnti Opinioni intorno ai Fenomeni del Vesuvio , edegli nitri Vulcani , e Amplificatone del Giudico Filosoficodato già in luce sull ifiejfo Argomento . Questo dotto Reli-gioso ha trattato al parer mio questa materia fisicamente, eMeglio che ogni altro, dividendo questa sua Opera in sei Par-ti. Nella prima espone tuttociò, che dee sapersi per intendereil suo sistema . Nella seconda rifiuta alcune Opinioni . Nellaterza fa alcune riflessioni per discuoprire una chiarissima im-magine , in cui ravvisare, cosa fieno i Vulcani . Nella quartaapre con alcuni supposti la via di spiegare i maggiori Feno-Meni del Vesuvio, e degli altri Vulcani. Nella quinta risolvePer tali supposti i maggiori Quesiti sul Vesuvio , e sugli altriVulcani. Nella sesta spiega la nuova generazione del Bitume,£ finalmente esponendo il suo sistema ; non fa altro, che ad-durre le sue opinioni , una delle quali , ed anche la principa-lissima è, di concedere ai caldi racchiusi vapori la cagione delloscuotimento della terra, e delle immense accensioni.

Ma meglio si può discorrere del Vesuvio sulla faccia delLuogo , vedendo ocularmente , e contemplando i varj strava-ganti Fenomeni , che qui produce la natura . Che se : comesparisce dal nostro Libro, in cui sono notate diverse gite daPoi fatte in su quel Monte , o con chiarissimi Personaggi , ojpn uomini dotti, e vaghi di sapere, o con nostri Amici,cheg dimoiti di quelli avvenimenti hanno voluto estere bene insor-gati , avendo ciò noi fatto a bella posta ; affinchè non avelle-vo a dire, che noi ci cavavamo dalla testa ciocché dicevamo,E che le nostre Osservazioni non corrispondevano alla ve-!^à : parecchi sono restati storditi per vedere cose , che mait e îo pensavano , e sono loro venute affatto nuove , e molto^Mpo si è consumato per considerarle : e non essendo stateloro ben capite sul bel principio , si son presi la pena dir j ? rn arvi più d una volta , e sempre al loro ritorno si sonospleni dinfinita maraviglia, e molti di quei Fenomeni o dif-PoÌT ent - e ' o in veruna maniera si son potuti spiegare ; come"à chi non ha visto mai tali cose,e non ne ha neppure non se

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