3a VIAGGI ALLE DUE SICILIE
lave correnti non abbiano liquidità, ma mollezza sol-tanto , paragonabile a quella di una pasta intrisa<_T acqua. Componenti di questa lava. Osservazionisopra una lava del Vesuvio corsa nel ty85. Proveche i sorli e i feldspati delle lave esistevano innanzinelle rocce primordiali.
Allorché li 24 luglio del 1788 io giunsi aNapoli , sebbene questo vulcano non fosse inuno stato tl 1 inazione, pure i suoi accendimenlinon movevano la curiosità de’ Napoletani, iquali per la contratta abitudine di averlo sem-pre dinanzi agli occhi, non sogliono mettersiin voglia di visitarlo se non se nelle grandi erovinose eruzioni. Vedevasi egli allora conti-nuamente fumicare di giorno, e dagli elevalifumi geueravasi un bianco nuvolo che coprivail sommo del monte, e che da’venti di nord-est spinto e assottigliato slendevasi in larghefila sino all’ isola di Capri . Di notte si rende-vano cospicue a riprese le fiamme, senza peròche da quella metropoli si udisse il suono dialcuna sotterranea detonazione. Nell’ ore altresìnotturne fescamente rosseggiava al sud del cra-tere un breve tratto di suolo , che dagl’ iniziatinelle cose vulcaniche di quel paese dicevasiessere un principio di lava corrente. Recatomi sarei senza dilazione sul luogo, se eglinoconsigliato non mi avessero a differirne la vi-sita , facendomi credere, per la pratica cogni-zione che hanno della loro ardente montagna,che quella eruzione clic al mio arrivo colà erapicciolissima , dopo qualche tempo si sarchileestesa molto di più. E la dilazione secondò le