CAPITOLO Vili.
Continuazione del medesimo viaggio.
Sublime regione dell’Etna . Spogliata di vegetabili. Suelave. Veduta su quelle alture del sole nascente. Lave escite dal sommo cratere dell’Etna ne’ mesi di lu-glio e di ottobre del 1787. Difficoltà nell’attraver-sare queste lave per arrivare alla sommità dell’Etna .Dopo undici mesi e più dall’ incendio in alcuni siliancora infiammate. Altre difficoltà. Superate tutte ,e ascesa dell’Autore al vertice dell’ Etna Suo grancratere veduto con la maggiore chiarezza. Sua cir-conferenza, interne pareti, piano sul fondo, lavagorgogliante, pietre fatte cadere su di essa, colonnadi fumo prorompente dal fondo. Etna monte bici-pite. Altro cratere più picciolo. Altra colonna di fu-mo. Moltiplicità di ostacoli solita ad incontrarsi dachi viaggia al monte Etna Confronto dell’ osservatodall’Autore dentro al cratere dell’Etna con quelloche prima di lui vi avevan veduto ltiedescl , Ha-milton , Brydone e Borch . Cagioni fisiche dei can-giamenti ne’ crateri vulcanici. Antichi documenti dicosiffatti cangiamenti. Caduta qualche volta del cu-cuzzolo dell’ Etna dentro al cratere. Anni riflessibileabbassamento a memori a d’ uomini seguito in questamontagna. Diversità di fenomeni nel filino esalantein diversi tempi dall’etnea fornace. Ninno effettosvantaggioso per la sottigliezza dell’aria provato dal-l’Autore su l’Etna . Differenza in questa parte se-condo la diversità degli indivi dui che respirano quel-l’aria sottilissima. Incompaialni veduta ili terre, edi mari su la punta dell’ Etna .
Tre ore prima del giorno cscito co’ mieicompagni dalla Grotta delle Capre, che fornito