CAPITOLO XIV.
Si segue a ragionare di Vulcano .
Fra i pochissimi Naturalisti viaggiatori all’Isole EolieGuglielmo de Lue è il solo che penetrato abbia den-tro al cratere di Vulcano . Compendio delle sue os-servazioni ivi fatte nel 1757 , ragguagliato a quelledell’Autore. Somiglianze e differenze fra le circo-stanze locali dei cratere d’ allora e quelle del craterepresente. Ristretto di quanto dalla sommità del cra-tere osservò il commendatore Dolomieu nel 1781.Notabili cangiamenti d’allora in poi avvenuti dentroal cratere. Crisi di Vulcano nel 1786. Niuna eru-zione di lave uscita dal cratere a memoria dei vi-venti Liparesi e dei loro avoli. Fenomeni di questovulcano abitualmente da loro osservati. Visite fattea questo cratere dal Padre Bartoli nel 1646 , e dalprofessore d’Orville nel 1727. Interiore incendio pertutto il cratere nella prima epoca. Non uno, ma duecrateri nell’ epoca seconda. Mouticello che in queltempo sorgeva dal fondo di uno dei due crateri.Trovato allora Vulcano nelle maggiori sue furie.Qualche oscura memoria anche adesso appo alcunivecchi Liparesi di un doppio cratere alla cima diVulcano . Sterilità di quest’isola dalla parte di Li-pari , senza esservi penuria di piante nella parte op-posta. Lave porfirìche in questa parte, ma grande-mente decomposte. Picciol cratere ai fianchi di Vulcano per la prima volta descritto. 1 fumi di Vulcano siconsultano da alcuni Liparesi per il tempo buonoo cattivo, come si consultano da piò Strombolesiquelli della loro ardente montagna. Osservazionistampate da un Liparese su la diversità de’ fumi edegl’interni movimenti di Vulcano , pronunziatoti,secondo lui, de’ venti che denno solfiate. Osserva-zioni dell’Autore discordanti da quelle del Liparese.