capìtolo ni. 101
tro , la di cui Locca era situata nel mercurio. Osservòquest’ illustre Fisico che il fosforo incominciò a Imi-giare , ma che dopo qualche istante l’aria del reci-piente non fu più atta a nutrirne l’ accensione , ed ilfosforo si estinse. Non vi sarebbe forse luogo a credereche 1’ estinzione del fosforo non procedesse già dall'in-fezione dell’ aria , ma bensì da’ vapori stessi della ma-teria fosforica , che restando raccolti nel recipiente , econdensandosi intorno al fosforo , ne soffocassero l’ac-censione ? 11 gaz mefitico della Grotta del Cane non ècertamente atto nè alla respirazione degli animali, nèalle accensioni delle volgari materie combustibili ; contutto ciò il fosforo brugia gettando le sue luminosescintille.
Mi rimane da osservare la produzione dell’ acido fo-sforico per la lenta combustione del fosforo nella mu-leta. Forse egli presenterà delle particolari modificazionidipendenti dall’acido carbonico, a cui deve necessaria-mente unirsi in questa situazione. Sino ad ora non hopotuto eseguire quest’esperienza, per non essere sialala temperatura del luogo in quel grado che si richiedeper collocarvi 1’ apparato a norma del metodo del sig.Sage. Mi riservo pertanto a farla nell’inverno , se purepotrò avere a mia disposizione per qualche poco ditempo la Grotta , saziando l’ avidità del di lei rapacecustode.
Sono con i veri sentimenti di amicizia e di stima, ee.
Egli è fuor (Fogni dubbio che i narrati fattidilatano di molto la sfera delle cognizioni in-torno a questo mefitico luogo. Ed io con sin-cerità di cuore me ne sono rallegrato con l’Au-tore. Questa sincerità però ha fatto ch’io nongli dissimuli qualche picciol rilievo venutomiall’animo nella lettura del suo foglio, e cheper l’amicizia eh’ei nudrisce per me, mi per-metterà ora di far palese. Il metodo da lui pra-ticato per raccòrrò di quel mortifero gaz , onde