Band 
Tomo I.
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312 VIAGGI ALLE DUE SICILIE CAPITOLO Vili.

niato, minore non era la contentezza e il giu-bilo chio sentiva dentro me stesso. 11 sole siaccostava al meriggio ; essendo offuscatoda alcuna nebbia, faceva allora sentire la vi-vificante sua forza 5 e il termometro marcavail grado decimo sopra del gelo. Io adunquemi ritrovava nella temperatura che è la piùamica delluomo: e laria sottile chio respi-rava, quasi che fosse interamente vitale, pro-duceva un vigore , un brio e una leggerezzanelle membra, e unagilità e svegliatezza nelleidee, che a me pareva dessere divenuto quasiceleste.

Ma non senza rincrescimento mi convennein fine di allontanarmi da quella scena incan-tata, per aver divisato di dormire lentrantenotte a S. Niccolò dellArena , troppo memoredel disagiato Ietto durissimo fornitomi dallaGrotta delle Capre. Ma nel mio ritorno daquesta ardente montagna a Catania deliberatoaveva di prendere altra via, per ricercar coseonde rendere vieppiù fruttuoso questo mio viag-gio. Quale adunque fu la strada chio tenni ,e i nuovi oggetti che mi si pararon dinanzie che mistruirono, piacemi farne parola nelseguente capitolo, per non allungarmi in que-sto soverchiamente.